Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

Corpo Forestale dello Stato

COORDINAMENTO PROVINCIALE DI TORINO

Versione in data: lunedì 2 dicembre 2002

PROGETTAZIONE INTERVENTI SELVICOLTURALI A MACCHIATICO POSITIVO

Istruzioni sulle modalità di materializzazione dell’intervento sul terreno

La progettazione degli interventi selvicolturali a macchiatico positivo comporta una fondamentale fase di materializzazione sul terreno delle caratteristiche dell’utilizzazione forestale finalizzata a determinare e identificare:

Prima di iniziare le operazioni di segnatura di un lotto si dovrà decidere se procedere alla marcatura degli alberi da prelevare o alla marcatura degli alberi da rilasciare.

A) Segnatura dei lotti boschivi con marcatura degli alberi da prelevare

Quando si identificano le piante da abbattere, l’ente proprietario, all’atto della vendita garantisce il numero e la specie delle piante da prelevare; non risulta pertanto necessaria la delimitazione sul terreno dei confini del lotto.

Gli alberi da prelevare devono essere identificati mediante l’utilizzo di un timbro ufficiale di cui è dotato il Corpo Forestale dello Stato, il Consorzio Forestale Alta Valle Susa e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali; poiché il timbro è fissato a un supporto costituito da un martello, l’operazione è tradizionalmente definita martellata e l’insieme martello e timbro è chiamato martello forestale.

Le operazioni da eseguire per la martellata sono le seguenti:

  1. specchiatura al piede su un lato delle piante da abbattere eseguita più in basso possibile sul tronco o meglio ancora sulle radici; per i lotti in pendio dovrà essere realizzata sul lato a valle del tronco; nella realizzazione della specchiatura si dovrà tener conto che essa deve rimanere sul ceppo dopo il taglio, pertanto si avrà cura di posizionarla in modo da consentire il taglio della pianta il più in basso possibile permettendo nel contempo la conservazione della martellata ai fini della vigilanza;
  2. sulla specchiatura dovrà essere apposta l’impronta del martello forestale e un numero progressivo che dovrà servire a identificare la pianta sul piedilista di martellata;
  3. il numero progressivo dovrà essere applicato mediante l’uso di un martello numeratore o con pastellone o vernice;
  4. specchiatura a petto d’uomo sul lato opposto del fusto rispetto a quello della martellata (per i lotti in pendio a monte) necessaria alla ditta a identificare le piante da tagliare.
  5. per le piante prive di valore economico da prelevare, sulla specchiatura al piede accanto all’impronta del martello non si procederà alla numerazione ma all’apposizione di un segno di croce;
  6. rilievo del numero e del diametro di tutte le piante martellate in un piedilista (piedilista di martellata) e conteggio del numero delle piante prive di valore economico contrassegnate con segno di croce.

Caso particolare: Marcatura di polloni da prelevare per tagli selettivi su ceppaie

Il problema che si pone è duplice:

Le operazioni da eseguire per la marcatura sono le seguenti:

  1. segnatura dei polloni da prelevare con un bollo di vernice a petto d’uomo;
  2. numerazione con vernice dei polloni da prelevare posizionata sulla ceppaia o, in mancanza di spazio, su un pollone della stessa ceppaia destinato a essere rilasciato;
  3. rilievo del numero e del diametro di tutti polloni marcati in un piedilista.

B) Segnatura dei lotti boschivi con marcatura degli alberi da rilasciare

Quando si identificano le piante da rilasciare, l’ente proprietario all’atto della vendita garantisce i confini del lotto; risulta pertanto indispensabile la delimitazione sul terreno dei confini dell’area da utilizzare.

Gli alberi da rilasciare devono essere identificati mediante segnatura e numerazione con vernice delle piante; poiché la vernice viene apposta a circolo intorno al fusto l’operazione è tradizionalmente definita anellatura.

Le operazioni da eseguire per l’anellatura sono le seguenti:

  1. segnatura dei confini del lotto con doppio anello su piante che dovranno essere rilasciate o con doppia linea su massi; la frequenza della segnatura deve essere tale che da una doppia anellatura possano essere viste le due a lato e che a ogni punto di cambio di direzione del confine corrisponda una segnatura;
  2. numerazione delle piante di confine con vernice a petto d’uomo;
  3. anellatura delle piante da rilasciare con vernice a petto d’uomo con un anello singolo;
  4. numerazione delle piante da rilasciare con vernice a petto d’uomo;
  5. rilievo del numero e del diametro di tutte le piante anellate e delle piante di confine in un piedilista (piedilista di anellatura) identificando i numeri delle piante di confine rispetto alle altre piante rilasciate.

C) Scelta del metodo di marcatura del lotto

La scelta del metodo di marcatura di un lotto deve essere effettuata perseguendo i tre obiettivi seguenti elencati in ordine di importanza:

Normalmente si sceglie di segnare le piante da abbattere (con la martellata) quando queste sono meno numerose rispetto a quelle da rilasciare: tagli a scelta o a buche, diradamenti.

Viceversa quando i fusti da asportare sono più numerosi di quelli da rilasciare, si decide di segnare questi ultimi (con l’anellatura): tagli di ceduazione, conversioni o diradamenti in cedui invecchiati.

Di norma deve essere scelto per ogni singolo lotto un solo metodo di marcatura.

Potrà essere scelto un sistema misto segnando un lotto in parte marcando le piante da abbattere e in parte le piante da rilasciare solo nei seguenti casi:

 

il funzionario forestale

dr for Diego Noveri