“Chicago” VS “Dancer in the Dark”

Confronto tra le protagoniste dei due film.


“CHICAGO”: Musical ambientato nella Chicago anni ’20 dove il jazz e gli omicidi costituiscono un’irresistibile miscela per giornali e media, una continua fonte d’ispirazione per gli articoli di cronaca nera. In questo clima vive Roxie, sognando, da brava moglie di un modesto meccanico, la fama, il successo, il palcoscenico, e pronta a tutto per ottenerli.

“DANCER IN THE DARK”: Selma, dopo essersi trasferita in America da un paese dell’est europeo, vive con il figlio in una roulotte; miope, e sempre più prossima alla cecità, lavora giorno e notte per poter pagare al figlio, anche lui affetto dal suo stesso male, un’operazione agli occhi, assicurandogli così un destino diverso. Oltre all’amore per il figlio ella ha anche un’enorme passione per i musical, in cui, dice, “non c’è mai nulla di triste”, un mondo ideale in cui sognare di vivere. Sebbene Selma riesca ad entrare nelle simpatie di molti per il suo carattere determinato e disponibile, alcune persone approfittano del suo handicap, spingendola ad agire in maniera disperata.

Entrambe le protagoniste sono magneticamente attirate dal palcoscenico: Roxie, priva di scrupoli, interessata prima di tutto a se stessa e alla sua carriera, desiderosa di mettersi in mostra, di essere sempre al centro dell’attenzione, ricorre senza troppi problemi al tradimento, alle menzogne; Selma, animata da una passione più genuina, s’impegna concretamente, e senza ricorrere a tanti sotterfugi, partecipando alla messa in scena di un piccolo musical in cui dare tutta sé stessa.
Entrambe sognano spesso ad occhi aperti, Roxie vede tutto sotto l’aspetto di un sontuoso numero da palcoscenico, di un suo spettacolo musicale; Selma, trovandosi in situazioni che si fanno sempre più drammatiche si vede costretta a rifugiarsi in una realtà diversa da quella in cui vive, più felice, e sfruttando ogni rumore, da quelli assordanti dei macchinari di una fabbrica, allo sferragliare di un treno,.. costruisce un suo musical, in cui anche i momenti più drammatici diventano una festa, un muoversi armonioso di mani e braccia, o di piedi a ritmo di tip-tap.
Ed infine entrambe finiscono in prigione per omicidio, per entrambe è chiesta come pena l’impiccagione, ma entrambe avranno un avvocato a cui affidarsi (riuscirà la giustizia, come il suo nome stesso vorrebbe indicare, ad essere veramente giusta?); e, per una, la prigione sarà l’inizio di una carriera, per l’altra la fine.

Come dice Billy Flinn, avvocato di Roxie, “il mondo è spettacolo allo stato puro”.. indicava forse la spettacolizzazione di ogni singolo fatto, persino dell’omicidio, la durata effimera del successo, la facilità di essere rimpiazzati da qualcun altro sul palcoscenico, di essere dimenticati dalla folla?

Chi delle due (ma perché no? magari entrambe!) sarà riuscita alla fine a cantare veramente e solamente per sé stessa almeno una volta?

Titolo originale
Chicago

Produzione USA / Canada 2002

Regia Rob Marshall

Interpreti
Renée Zellweger (Roxie Hart)
Catherine Zeta-Jones (Velma Kelley)
Richard Gere (Billy Flynn)
Queen Latifah (Mama Morton)
John C. Reilly (Amos Hart)
Lucy Liu (Kitty Baxter)

Durata 113'

Genere Musicale

 

Titolo originale Dancer in the dark

Regia Lars Von Trier

Interpreti Björk, Catherine Deneuve, David Morse, Peter Stormare, Joel Grey;

Genere drammatico;

Produzione Dan./Fran./Sve.; 2000

 
 

 

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