"Nodo alla Gola"

Ma quanto si diverte Hitchcock a manovrare lo spettatore come gli pare e piace? Prendiamo “nodo alla gola”: due ragazzi, durante una discussione, uccidono un terzo amico; decidono poi di nascondere il cadavere in un cassone, in salotto, in attesa di poterlo fare uscire dall’abitazione, una volta terminato il ricevimento che si terrà lì proprio quella sera… un invitato però, istitutore in un collegio, a causa dello strano comportamento tenuto dai due giovani, sarà portato sempre più a sospettare della loro buona fede… Eccoci dunque subito al problema: i personaggi principali sono i due giovani assassini e il professore che si improvvisa investigatore circa la sorte del giovane scomparso e Hitch, che quando ci si mette è davvero squisitamente perfido, ci porta ad identificarci con i due uccisori… il sudore freddo lungo la schiena scorre a noi quanto ai due malfattori quando James Stewart si avvicina con apparente indifferenza alla cassa, improvvisata sarcofago, o si diletta col fare pungenti domande… e passiamo tutto il film a pregare che i nostri “eroi” alla fine la passino liscia, nessuno li scopra e riescano a celare efficacemente il cadavere, come se il delitto compiuto altro non fosse che una ragazzata e i due giovani due discoletti troppo simpatici per dover scontare la punizione impostagli dal loro insegnante…

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