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..."Pulp Fiction" è stato un colpo di fulmine! Non è la storia descritta ad essere in sè particolare, quanto il modo di descriverla: la trama è una sorta di frullato di generi e luoghi comuni del cinema più amato dal regista.. due gangster che devono procurarsi una certa valigetta per conto del loro boss; un pugile e un incotro truccato non rispettato; un gangster che deve portare fuori a cena la moglie del suo capo; ...non stupitevi se avete già incontrato queste situazioni in qualche altra pellicola! ..è tutto calcolato! La cosa veramente innovativa è il linguaggio adottato per raccontare il tutto: le varie vicende che si succedono sono intersecate tra loro, smontate e rimontate a piacimento, i flashback si mescolano con le situazioni presenti, e lo spettatore, preso alla sprovvista da questi veri e propri salti non può che affidarsi ciecamente a chi sta raccontando. Dopo le Iene Tarantino impone definitivamente il suo nuovo genere: iperviolento, logorroico nei dialoghi, iper-realistico e allo stesso tempo surreale, traboccante di citazioni di ogni genere,.. credo raggiunga il culmine, oltre il quale c'è l'esagerazione, ma alla quale, però, non arriva, direi, praticamente mai! Un film come Pulp Fiction credo non possa lasciare indifferenti; come dire.. o lo si odia, o lo si ama! Non esiste una terza possibilità.
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