"Qualcosa è cambiato"

Lui: scrittore mezzo pazzo, che non vuole altro che mangiare sempre nello stesso tavolo-stesso ristorante-servito dalla stessa cameriera, che usa le posate di plastica portate da casa per "precauzioni igieniche", che chiude la porta di casa facendo correre 5 volte la chiave nella toppa della porta, che odia qualunque forma di essere vivente vada a sconvolgere la sua meravigliosa routine.

Lei: cameriera in un comune bar-ristorante, che vive con la madre e il figlio, estremamente cagionevole e fragile, che trova un valido sostegno per la salute del figlio proprio nella persona più improbabile, un cliente mezzo pazzo che da sempre siede al tavolo del locale in cui lavora, e che non fa altro che rivolgerle domande pungenti e maleducate.

L'altro: pittore gay, coinquilino di un eccentrico scrittore, costretto sulla sedia a rotelle dopo essere stato duramente pestato da una banda di ladruncoli penetrati in casa sua e follemente innamorato del suo mite cagnetto.

Per una serie di eventi i tre personaggi vedranno le loro esistenze entrare a contatto in maniera molto approfondita, fino a formare un simpatico trio ben/mal assortito.. le conseguenze ve le lascio immaginare..

...è indubbia la natura di commedia del film, come pure indubbio è il divertimento che può procurare: le taglienti battute che si scambiano lui e lei sono incredibil (mi dispiace di non essermene presa giù qualcuna perchè ce n'erano veramente di degne di essere riportate!), poi vi basti sapere che sia Nicholson che la Hunt hanno vinto l'oscar come migliori attori per questo film (giusto per intenderci sull'incredibile credibilità -scusate il bisticcio di parole- della loro recitazione).. la sceneggiatura è frizzante, non annoia mai, e il film scivola via piacevolmente, così che lo si vorrebbe vedere proseguire ancora un po', e poi ancora, e.. insomma, se non cercate un film impegnato ma avete voglia di passare una simpatica serata con un bel film, non vedo perchè non si dovrebbe prendere in considerazione questo..

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