"The Aviator"

Intenso, ricco, reale, biografico, sfarzoso, profondo, sentito, vivo, completo.. come altro definire The Aviator? Un film metafilmico, il racconto di una porzione di vita intensa e vissuta, quella di Howard Huges, in cui Di Caprio e Scorsese danno il meglio di sè per renderla al massimo... Dunque metafilmico come ho detto: soprattutto il primo tempo è speciale per la visione che offre della Hollywood del tempo, dell'atmosfera che la circonda, dei personaggi che la popolano.. Su tutti Cate Blanchett, grande Katarine Hebpurn, fiamma del magnate protagonista del film.

Se il film inizia raccontando di un bambino ossessionato dalla madre sui pericoli di germi e microbi, su tutte le malattie che è possibile contrarre, si tira poi un sospiro di sollievo quando si vedono abbandonati i toni cupi e lugubri di questa prima scena, sostituiti da altri più vivibili e brillanti, in cui un giovane regista è alle prese con un film colossale, apparentemente più grande di lui. Ma l'influenza della madre si rifletterà poi però gradualmente sulla sua mania e fissazione per igiene e pulizia: da piccoli tic quotidiani si passerà a vere e proprie ossessioni, rituali ripetuti in un grottesco crescendo, che lo porterà alla pazzia e all'isolamento dal mondo. Ma prima di lasciarsi sopraffare dai fantasmi della sua mente, Huges riuscirà a realizzare almeno parte dei suoi sogni, come costruire aerei immensi e unici, realizzare film faraonici e accumulare ingenti ricchezze..

Il film offre una visione a trecentosessanta gradi su uno dei tanti miti/icone americani, senza tralasciarne alcun dettaglio, mostrando pregi e difetti, senza giudicarlo, criticarlo o esaltarlo, ma presentandolo in maniera fedele e realistica.

Regia: Martin Scorsese
Costumi: Sandy Powell
Cast: Leonardo di Caprio, Cate Blanchett, Kate Beckinsale, Jhon C. Reilly, Alenc Baldwin, Alan Alda, Ian Holm, Gwen Stefani, Jude Law
Sceneggiatura: Jhon Logan
Scenografia: Dante Ferretti
Direttore della fotografia: Robert Richardson
Montaggio: Thelma Schoonmaker
Musica: Howard Shore
Usa, 2h e 49'

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