"Viale del Tramonto"

Un modesto scrittore di cinema capita, credendola abbandonata, nella casa di una ex-attrice, diva del muto, oramai, come la casa, in rovina. La breve sosta di un pomeriggio si trasforma ben presto però in un soggiorno forzato: lei, costretta ad una vita totalmente vuota, mascherata dal lusso esagerato e basata sul solo ricordo di un glorioso passato all'insegna della sua, ormai sfiorita, fama, trova quella vitalità che si vedeva ormai spenta, in lui, giovane scrittore al verde, che capisce subito che il consolare la solitudine di una vecchia eccentrica può fornirgli molti più soldi di una mediocre sceneggiatura. Ma il mancato coinvolgimento sentimentale di lui e l'interesse mostrato invece per una più avvenente coetanea, la vita trascorsa da lei donna sempre rivolta all'indietro, incurante (e incosciente) del tempo che passa, finiranno per deteriorare il rapporto già fragilissimo fra i due.

Il film procede sempre in bilico tra la commedia e il grottesco, sospeso tra risata e dramma: la casa di lei potrebbe avere tutti i connotati di un perfetto castello stregato delle favole (il giardino abbandonato, i saloni troppo immensi per così poche persone, un inquetante vecchio maggiordomo, taciturno e misterioso, una scimmietta morta sepolta durante una notte in giardino,..) o di un luogo metafisico, sospeso in un tempo che non è il presente, lontano com'è dal mondo esterno, ma neppure passato, come testimonia la piscina abbandonata o l'aspetto cadente della dimora stessa. Certo è che la vita in essa non può convivere con quella fuori da essa, lo testimonia lo stesso protagonista, che da giovane brillante e simpatico si trasforma (o dovremmo dire "invecchia"?) lentamente in una di quelle "vecchie cere", fantasmi di un memorabile passato, ormai rimasti i pochi ad essere degni di frequentare, in qualche rara serata, la vecchia diva; l'uscire dall'edificio diventa quindi ben presto simile ad una boccata d'aria, ad un momento di libertà, in cui tornare a vivere come i comuni mortali nel tempo in cui ci è stato concesso.. una sorta di fuga da una vita ad un'altra. Ma se si fugge, è chiaro, c'è sempre qualcuno che insegue...

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