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Festival Internazionale di Rotterdam 1998

27 Festival Internazionale di Rotterdam

Davanti ai botteghini del Festival Internazionale di Rotterdam non è infrequente trovare frotte di giovani, molto più colorati che in Italia, fare pazientemente la fila per procurarsi un biglietto. Questo non è un biglietto normale ma speciale: dà diritto alla visione di film di grande richiamo ma anche di autori indipendenti o di provata fede artistica, permette di conoscere nuovi e poco conosciuti registi, programmi di ricerca e riconsiderazioni sul grado contemporaneo dell'arte visuale. Disteso su 14 schermi, il programma di questa 27a edizione ha visto passare in undici giorni 220 tra film e documentari a lungometraggio, con 52 anteprime europee o mondiali.

Il maggiore successo di pubblico è stato "Gadjo Dilo" del gitano Tony Gatlif, mentre la giuria ha voluto premiare "Giro di lune tra terra e mare" del nostro Giuseppe Gaudino, "Die Siebtelbauern" (Sette contadini) di Stefan Ruzowitzky (Austria) e "Konflikari" (Maniaci dei bottoni) di Petr Zelenka (Repubblica Ceca). Il programma principale è stato dedicato a Europa, Asia e America.

Da segnalare almeno, e tutti olandesi, i film musicali. "Can't U Hear me singing" di Walter Storkman indaga attraverso interviste e filmati su discriminazione, blues e black music attraverso Ike Turner, Swamp Dog, Rosie Ledet e il rapper Tragedy. Ancora "Elvis lives!" di Marcel Visbeen, simpaticamente raccontando sulle vicende di un impersonificatore prima del concerto e "The underground orchestra" di Heddy Honingmann, sui musicanti di Parigi; un arpista venezuelano, un violinista di Sarajevo, un pianista argentino, un cantante del Mali , un suonatore rumeno di sitar e un gruppo di archi suonano in metropolitana o per le strade.

Le altre sezioni comprendevano La Macchina Crudele, sulla differenza tra bello e ripugnante, una Retrospettiva Italiana del genere Argento, Freda e Fulci, il Nuovo Cinema Olandese, con dieci anteprime mondiali, e Exploding Cinema, sulla relazione tra cinema e nuova musica. In particolare quest'ultimo aspetto del festival ha visto la presenza dei performers Pierre Henry, David Shea, Frank Dermatt, DJ Spooky e David Toop, più alcuni video musicali. I registi omaggiati sono stati Ernie Gehr, esponente dell'underground americano, Mochizuki Rokuro, revisore del genere Yakuza e Alexandr Sokurov, poeta della cinepresa e della videocamera.

Maurizio Ferrari

www.filmfestivalrotterdam.com

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