Calcolatrici: l'evoluzione (2)

L'arrivo della memoria costante consente di far a meno degli ingombranti e complessi apparati di memorizzazione su schede e quindi di ridurre dimensioni e costo delle calcolatrici programmabili. Con la FX501p Casio offre sia la memoria costante sia un'interfaccia per registrare i dati sui comuni registratori a cassette. La calcolatrice può anche operare come una sorta di rudimentale sintetizzatore musicale. (Casio FX501p)

 

 

La pressione competitiva spinge i costruttori di calcolatrici programmabili a cercare sistemi di memorizzazione più economici e flessibili, alternativi alle unità a schede magnetiche. Alcuni costruttori giapponesi (Casio e Sharp in testa) sperimentano nei propri prodotti speciali interfacce che consentono di registrare i dati sui comuni registratori a cassette. La prima è probabilmente Casio con la calcolatrice programmabile FX501p; segue Sharp con la propria fortunata linea di calcolatrici programmabili in Basic.

Di pari passo con le calcolatrici programmabili si sviluppano i linguaggi di programmazione. Gli scarni programmi sequenziali degli inizi si arricchiscono di test condizionali e istruzioni per la gestione di cicli e subroutine. L'impegno iniziale sulla compattezza del codice lascia in seguito lo spazio a modalità di programmazione meno complesse, che consentono all'utente una migliore comprensione del lavoro. Casio, con la programmabile FX201p (1976), usa un linguaggio semplice da usare che ricorda il Fortran, benché limitato dalle capacità di memoria della calcolatrice. Un approccio complementare, seguito da Sharp sulla EL-5100, dà alla calcolatrice la capacità d'interpretare espressioni complesse. Un passo fondamentale è l'introduzione del linguaggio Basic che rende facile per gran parte degli utenti l'utilizzo della programmazione. Sharp è la prima azienda a presentare, nel 1980, una calcolatrice tascabile programmabile con il Basic: PC-1210. Poco più di un prototipo, è rapidamente aggiornata con la PC-1211. Il modello equivalente di Casio, PB-100, è commercializzato negli USA dai negozi Radio Shack con il nome di TRS-80 Pocket Computer.

Con lo sviluppo dei personal computer il mondo del calcolo portatile vive una prima profonda crisi d'identità. I personal computer si rivelano molto più flessibili delle calcolatrici e possono essere impiegati per fare word processing o giochi. Con la diffusione, negli Anni 80, dei fogli elettronici (dal Visicalc al Multiplan e al Lotus 1-2-3) cambiano radicalmente le abitudini di lavoro degli utenti professionali, che smettono di fare i calcoli a mano con le calcolatrici, come anche di programmare le funzioni che possono trovare 'già pronte' nei pacchetti software commerciali. Le calcolatrici iniziano ad abbandonare gli uffici, ma continuano a essere usate dagli studenti e negli ambiti in cui, per motivi diversi, i computer non riescono ad arrivare.

La disponibilità di memorie economiche di grande capacità, ben oltre le necessità della programmazione, suggeriscono ai costruttori nuove applicazioni nella gestione dei dati personali: a cominciare dai numeri telefonici e dagli indirizzi. Dalla fusione di queste capacità con le funzioni d'orologio nascono i primi prodotti in grado di gestire appuntamenti, note e altre funzioni che sono tipiche di un'agenda. Intorno alla metà degli Anni 80 è già pienamente delineata una nuova rivoluzionaria applicazione della tecnologia, che è l'organizer digitale.

I prodotti che per primi offrono le capacità di base di un organizer digitale sono i modelli di Psion: a cominciare dal notevole Psion Organiser del 1984. Notevoli anche l'HP-18c (una calcolatrice finanziaria con integrato l'orologio e la gestione degli appuntamenti), oltre ai modelli Casio SF4000 (un'agenda completa, ma senza l'orologio) e Sharp IQ (espandibile con programmi su scheda). E' un grande boom: all'inizio degli Anni 90 ogni fornitore di computer o di calcolatrici ha un proprio modello o linea di organizer, in molti casi con in dotazione il software e i cavi per il collegamento-dati con i PC IBM-compatibili o gli Apple Macintosh. A differenza delle calcolatrici portatili, l'organizer (che tra l'altro svolge le funzioni di calcolatrice) si afferma nelllo speciale ruolo di 'companion', ossia di oggetto che accompagna la persona. Un successo che durerà fino all'arrivo dei computer palmari e della telefonia mobile.

Alle soglie degli Anni '90 la tecnologia rende possibile riprodurre su scala ridotta la complessa architettura dei PC desktop. Nell'89 l'inglese DIP, che ha sviluppato i circuiti elettronici per realizzare un organizer PC-compatibile, offre ad Atari, su licenza, la tecnologia che porta all'inedito modello Portfolio (PcFolio in Italia). Il piccolo computer portatile ha diverse limitazioni, ma vanta ottime applicazioni integrate, tra cui il foglio elettronico. Anche HP entra nel campo con il modello HP-95Lx: un organizer PC-compatibile che sfrutta il sistema operativo MS-DOS e fa girare l'applicazione più ricercata nel mondo finanziario: il foglio elettronico Lotus 1-2-3. Oltre alla possibilità di scegliere tra centinaia di applicazioni DOS, il palmare può emulare il funzionamento di alcune vecchie calcolatrici HP. La strada è segnata: salvo le applicazioni di nicchia o d'infimo livello, i PC palmari sono pronti a prendere il posto delle calcolatrici.

L'ultima importante tappa nell'evoluzione delle calcolatrici scientifiche è l'introduzione della grafica. Similmente ai computer, le calcolatrici di fascia alta iniziano a montare schermi grafici: dapprima per migliorare l'interfaccia utente e la visualizzazione dei dati; in seguito per consentire il tracciamento delle funzioni sugli assi cartesiani. HP-48G/GX (di HP), TI-82/83 e TI-85/86 (di Texas Instruments), FX-7300 (Casio) sono tra i migliori rappresentanti di questa genealogia di calcolatrici, che condividono le stesse architetture hardware progettate per i sistemi palmari e quindi la grande potenza di calcolo e la capacità di memoria. (pt)

Segue: Storia del costruttore Texas Instruments


Nuove calcolatrici con display alfanumerici permettono d'inserire espressioni complesse in modo più naturale e comprensibile agli utenti.  (In foto Sharp PC-5100, 1983)

 


 Negli Anni 80 si diffondono le calcolatrici con il linguaggio Basic, che consentono agli utenti di portarsi appresso i programmi sviluppati sugli inamovibili personal e home computer.  (In foto Sharp PC-1211, 1981)

 


Le calcolatrici si sviluppano nel vuoto lasciato dai computer sul fronte della mobilità. Un vuoto che viene presto colmato. All'inizio degli Anni 90, PC ultraleggeri e palmari portano la flessibilità dei computer standard nel mondo del calcolo portatile, avviandone la convergenza. Nel 1991, il PC palmare di HP (HP-95Lx, in foto) offre le capacità di un organizer compatibile MS-DOS e può emulare via software le vecchie calcolatrici RPN di HP. (In foto HP-95Lx, 1991)

 


Le calcolatrici scientifiche continuano nella loro 'evoluzione sia pure in specifiche nicchie di mercato. Un passo tecnologico importante è l'aggiunta delle capacità grafiche che consentono di visualizzare le funzioni negli assi cartesiani. (In foto HP-48g, 1993).

 

Crediti e collegamenti utili

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