Le attività

L'agricoltura è specializzata nella coltivazione dei cerali e foraggio, ad essa si affianca l'allevamento di bovini, ovini e suini.

Tra le attività più antiche e caratteristiche di Civitacampomarano ricordiamo senza dubbio la lavorazione della pietra, e del legno, conseguenza naturale della grande disponibilità di queste risorse nel territorio, senza dimenticare i famosi pizzi e merletti dell'artigianato femminile.

A seconda del tipo di destinazione, alcuni manufatti rimanevano, nonostante la lavorazione, allo stato grezzo, come i "truogoli" usati per abbeverare gli animali, mentre altri manufatti, come le "pile" per conservare l'olio mediante un sapiente lavoro di scalpellinatura venivano pazientemente rifiniti, fino alla ricercatezza dei capitelli o dei fonti battesimali, delle mensole dei balconi o delle architravi dei focolai. A tal proposito si consiglia di effettuare un'attenta ricognizione della parte più antica del centro abitato, lungo via V. Cuoco e oltre, per cogliere stupefacenti segni di antica maestria edilizia fra cui la tipica "romanella" versione meridionale dei cornicioni nelle coperture di terracotta. Un paese più da scoprire che da descrivere!

I sapori

Di qui le rinomate pietanze tipiche della cucina mediterranea di media collina: pasta di semola, pizze con farina di granturco, legumi, ortaggi, vini rubicondi, carni di agnello, insaccati vari, verdure, formaggi e ricotte, rustici e dolci unici nella loro fattura come gli specialissimi "cielli" antico dolce nuziale che è possibile gustare solo a Civitacampomarano.

In un'agricoltura moderna sempre più sensibile alla richiesta di qualità e di naturalità, grande importanza riveste la coltivazione biologica dell'olivo che da secoli garantisce le eccellenti qualità dietetiche e organolettiche di un ottimo olio extravergine di collina facilmente reperibile presso ogni olivicoltore civitese.

Non per nulla da diversi anni Civitacampomarano fa parte a pieno titolo dell'Associazione Nazionale "Città dell'Olio" favorendo convegni e manifestazioni per la valorizzazione e tutela di quello che può essere definito, senza presunzione, il vero "oro giallo" delle colline molisane!

Nel bosco comunale di Civita a partire dall'area turistica attrezzata del "Folcaro" è possibile raggiungere, a cavallo o in mountain- bike, sia il rinomato tratturo Celano- Foggia, effettuando escursioni attraverso percorsi di suggestiva bellezza, sia i vari siti archeologici e paesaggistici come Colle S. Angelo Altissimo, il Mordale e infine a rifocillarsi nella tipica locanda "La Passeggiata" lungo il tratturello dove è possibile degustare qualsivoglia prelibatezza molisana e civitese in particolare! Da non perdere i "fusilli" e i "cavatelli", i "buoldi" e le "sopressate"!

Le feste tradizionali

Di antica e consolidata tradizione cristiana, la popolazione di Civita conserva e tramanda orgogliosamente le usanze più autentiche che nei secoli sono venute a radicarsi nel territorio.

Fra le principali feste del paese ricordiamo quella di San Liberatore, patrono di Civita, festeggiato il 13 maggio con la tipica usanza che vede tutte le statue dei santi in processione e quella della Madonna della neve che il 5 e 6 agosto prelude alla famosa festa di San Donato del 7 agosto.

Da non perdere sono inoltre le ricorrenze di S. Giuseppe del 19 marzo e del 1° maggio, con le tipiche "tavole di S. Giuseppe" dove la tradizione prevede la ricostituzione ospitale della Sacra Famiglia, la fiera di San Giovanni del 23 giugno e la più recente e fortunata sagra dei cavatelli del 13 agosto, la giornata ecologica e le giornate dell'olio dei primi di dicembre.

 

 

 

 

 

 

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