I siti archeologici

 

La parte orientale della valle del Salto nel V sec. a. C. era abitata dall’antico popolo degli Aequi. Da Aequo deriva Aequicolo (denominazione usata già nella tarda età repubblicana per identificare le popolazioni stanziate nella valle del Salto) che diventerà, nel Medioevo, Eciculo, da cui trarrà origine il termine Cicolano per indicare l’alta e media valle del Salto.

Intorno al 450 a.C gli Aequicoli vengono sottomessi dai Romani, ma i rapporti con quest’ultimi dovevano essere ben più antichi se si dà credito alla leggenda che identifica il re degli Equicoli, Ferter Resius, come l’introduttore a Roma dello “ius fetiale”, una specie di “diritto internazionale” affidato ai feziali, un particolare tipo di sacerdoti.

Nel 1927 Mussolini decide di costituire la provincia di Rieti: ad essa viene annessa il Cicolano, che per lungo tempo era appartenuto alla regione Abruzzo.

Oggi il Cicolano comprende il territorio dei comuni di Borgorose, Pescorocchiano, Fiamignano e Petrella Salto.

Dal 1984 la Soprintendenza Archeologica per il Lazio sta portando avanti nella valle del Salto, mediante sistematiche campagne di scavo, indagini archeologiche e ricerche di superficie.