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Narra
la leggenda che la ninfa del Lago Agilla, follemente innamorata del
bellissimo principe Trasimeno, lo sedusse trascinandolo nelle
sue acque che ebbero così il suo nome. Un'altra versione, forse
"più storica", racconta che mentre l'etrusco Amno, figlio di
Fauno, spadroneggiava sul Lago, il principe etrusco Tirreno, proveniente
dal monte Amato, occupò alcune zone circostanti; per sedare le dispute
riguardanti i confini, nate fra le due popolazioni, fu combinato
il matrimonio fra Trasimeno, figlio di Tirreno, e Agilla, figlia di Amno,
che portò in dote il Lago a cui fu attribuito il nome dello sposo. Nel
corso delle storia il Lago Trasimeno ha avuto anche altri nomi: Clitonio,
Agillino, Plestino, Lago di Perugia, Lago di Castiglione. L'origine
del Trasimeno è prevalentemente
alluvionale, ma anche tettonica a causa dei movimenti della crosta terrestre che
nel Quaternario medio interessarono le zone occidentali dell'Umbria,
facendolo diventare il residuo di un più vasto bacino che si estendeva fino
nella Val di Chiana comprendendo i laghi di Chiusi e di Montepulciano. è per
estensione il quarto lago d'Italia (dopo i laghi di Garda, Maggiore e di
Como) e il più grande dell'Italia
peninsulare. Si trova a nord-ovest dell'Umbria, al confine con la
Toscana, a 257 metri sul livello del mare, ha un'estensione di 128 Kmq e
una profondità massima di circa 6 metri. Di
forma grossolanamente circolare, è alimentato da piccoli torrenti
("fossi") che raccolgono le acque piovane delle colline
circostanti; di conseguenza il suo
regime idrologico, strettamente legato all'andamento delle piogge,
presenta forti oscillazioni stagionali e pluriennali. Il
Trasimeno è un lago chiuso, privo cioè di un emissario naturale. Per questo motivo
nel corso dei secoli sono stati costruiti canali artificiali con lo scopo di
regolare il livello delle sue acque per porre rimedio ai fenomeni di impaludamento che si verificavano nei
periodi di scarse precipitazioni e a quelli di allagamento nei periodi
di piogge abbondanti. L'attuale
emissario, costituito da un canale artificiale sotterraneo inaugurato nel
1898, è ubicato nei
pressi di San Savino ed ha sostituito l'antico condotto costruito dai
Romani e riadattato nel 1420 da Braccio di Montone. In tempi recenti, a causa
dello scarso apporto di acqua dei "fossi", è stato realizzato
un immissario artificiale, il canale dell'"Anguillara", che
raccoglie le acque dei torrenti Tresa, Rio Maggiore, Moiano e Maranzano. Il
Lago è circondato da una fascia pianeggiante e da un anello di dolci
colline, dove i boschi si alternano ai campi di girasole e di mais, ai
vigneti e alle distese di olivi. Le sue coste, generalmente
basse con l'eccezione dei promontori di Castiglione del Lago e di Monte
del Lago, presentano fasce estese di canneto. La
specie dominante di canneto è la "cannuccia di palude", una
graminacea molto vigorosa che può arrivare anche a tre metri di
altezza. La vegetazione acquatica è rappresentata da alghe e da
idrofite sommerse, galleggianti ed emerse che, data la scarsa
profondità, crescono anche sul fondo del lago. La ricchezza di
vegetali determina una forte presenza animale costituita da una svariata
e pregiata fauna ittica (carpe, lucci, anguille, tinche, persici reali)
e ornitologica costituita da specie stanziali e migratorie per le quali
il lago rappresenta un'insostituibile zona di sosta e di svernamento. Dallo specchio lacustre
emergono tre isole: l'Isola Maggiore e l'Isola Minore nella parte
settentrionale e l'Isola Polvese nella parte meridionale.
Una bella strada panoramica collega i centri rivieraschi: Castiglione
del Lago, Borghetto, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno,
Torricella, Magione, Monte del Lago, San Feliciano, San Savino,
Sant'Arcangelo. Il Lago Trasimeno è stato oggetto di ammirazione da
parte di grandi scrittori e poeti stranieri. George Byron lo
definì "...argenteo velo...". Goethe, nel suo viaggio
verso Roma nel 1786, scrisse nel suo diario: "...in un mattino
incantevole lasciai Perugia... La città è in bella posizione, la vista
del lago straordinariamente amena: mi sono ben impresso nella mente
quelle visioni...". Stendhal in "Passeggiate
romane" riporta: "...Per andare da Firenze a Roma si impiegano
quattro o cinque giorni... Io preferisco la via di Perugia a quella di
Siena: si ha modo di visitare Arezzo, ... e poi i dintorni del Lago
Trasimeno sono bellissimi...": Nel 1995, allo scopo di tutelare
e valorizzare il Lago nei suoi aspetti storici, culturali, ambientali,
sociali e di costume è stato istituito il Parco Naturale del Lago
Trasimeno, che si estende su un territorio comprendente lo specchio d'acqua e le zone
costiere limitrofe.
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