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OGGETTO: III° Osservazione al PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER LA TERRAFERMA delibera di C.C. deI 25-01-1999 n° 16 Aree individuate nella Tavola di Piano 13.1 .b 5 e 6 Riqualificazione nucleo storico ex BRU; Quartiere Chirignago-Gazzera RICHIEDENTE: Comitato “INSIEME PER LA GAZZERA”Il sottoscritto Filippo Russo,in qualità di Presidente del comitato “Insieme per la Gazzera”, vista la mancata riproposizione dell’area BRU già individuata con la Variante alla Residenza nella definizione di Piano, a nome e per conto del comitato OSSERVATale sito, corrispondente ad una zona circoscrivibile nei pressi dell’incrocio tra via Gazzera Alta e via Calucci, è caratterizzata da importanti presenze testimoniali di architetture datate, tipologicamente e morfologicamente assai rilevanti, meritevoli fuori d’ogni dubbio d’essere recuperate a mezzo di un disegno complessivo ed organico; 2- Che tuttavia tale ristrutturazione urbana ci appare difficilmente perseguibile in senso compiuto, dato che gli allegati alle NTSA non contengono alcuna indicazione specifica all’oggetto; sia tabella che schede grafiche omettono di fatto le indicazioni auspicate per il BRU-5. Il fatto induce forzatamente ritenere l’Amministrazione non realmente determinata al conseguimento di tale ristrutturazione, sia in termini temporali che squisitamente tecnici a mezzo delle necessarie indicazioni puntuali; 3- Che lo stato in cui si trova attualmente il nucleo storico in questione è inaccettabile; caratterizzato da usi impropri e ridotto all’impossibilità di essere riconosciuto nella propria identità organica, il vecchio centro di Gazzera ha dovuto subire la sovrapposizione di una costante e reiterata mancanza di tutela in senso funzionalmorfologico con l’assoluta arbitrarietà che ha governato la crescita della nostra città nei periodi più bui dell’espansione urbana (anni ‘60 e ‘70). Questa duplice evenienza non solo ha indotto ad una assoluta mancanza di salvaguardia delle tipologie rilevanti, ma ha anche consentito interventi privi di ogni logica urbanistico-compositiva in ambiti assolutamente impropri. Quest’ultima affermazione vuole riferirsi all’edificio terribilmente scadente realizzato in luogo della vecchia Piazza, che ha privato Gazzera di un luogo fondamentale per la propria identità e -ulteriormente- ha occluso completamente la vecchia barchessa alla vista, relegandola all’attuale fatiscenza. 4- Che, con relazione all’argomento trattato, il Piano debba necessariamente intendersi tanto come strumento atto alla salvaguardia delle testimonianze pervenutaci che come mezzo ordinatore a scala più ampia -capace di correggere specifiche incongruenze filologiche e/o formali nel tessuto urbano in essere attraverso puntuali piani organici di recupero del patrimonio artistico. 5- Che la deturpazione operata sulla piazza non è rilevante unicamente in rapporto ad aspetti urbanistici e architetturali, ma investe la coscienza collettiva della cittadinanza di Gazzera, privandola di quel luogo di convergenza dell’identità comune che è appunto la “Piazza” -fenomeno questo del resto chiaramente riconoscibile e riconosciuto nel pensiero dei concittadini. Ciò premesso, -consapevole che il presente P.R.G. rappresenta l’ultima occasione per dar corso a definizioni territoriali di una certa rilevanza -perplesso per la mancata indicazione di un B/RU di centro Gazzera compiutamente definita, che avrebbe riconosciuto l’assodata necessità di riqualificarne il nucleo storico; -certo nell’intendimento di perseguire tale riqualificazione senza alcun indugio, per restituire infine ai cittadini quel luogo di accentramento dell’identità collettiva dovutogli; IL COMITATO “INSIEME PER LA GAZZERA” PROPONE |
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C- Il trasferimento delle famiglie residenti tanto nel condominio che nella barchessa in altro sito, secondo criteri che assegnino alloggi morfologicamente compatibili con quelli attualmente specifici ad ogni famiglia e ricadenti entro un’ambito territoriale collettivamente riconoscibile come “Gazzera”;
D- Soprattutto, il Comitato propone l’attuazione del BRU-5 interpretandolo e realizzandolo attraverso quell’opportunità -davvero unica- rappresentata dal connubio degli strumenti disposti per il Piano di Recupero (di Mestre-Gazzera, parzialmente finanziato dalla Regione, enunciato in sede di prima osservazione) con l’ipotizzata acquisizione da parte del Comune dell’area individuata tra la tangenziale e la linea ferroviaria per TS. In tal modo restauro e trasferimenti di cui ai punti B- e C- diventano economicamente supportabili in virtù dello sgravio degli oneri affrontabili dall’Amministrazione e, conseguentemente, il BRU diventa sostenibile da tutti i punti di vista. Mestre, 22 settembre 1999 Il Comitato «INSIEME PER LA GAZZERA” |
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Per eventuali delucidazioni tecniche i cittadini possono rivolgersi a: Arch. Giorgio Vigato Via Asseggiano 98 30174 VE-Mestre Tel. 041.5440901/0339.5443964 |