OGGETTO: I° Osservazione al PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER LA TERRAFERMA delibera di C.C. deI 25-01-1999 n° 16
VIA GAZZERA BASSA - FERMATA DELLA METROPOLITANA
Aree individuate nelle Tavole di Piano 13.1.b 5 e 6 Strada v. Brendole — v. Portorose; Quartiere Chirignago-Gazzera

RICHIEDENTE: Comitato “INSIEME PER LA GAZZERA”

Il sottoscritto Filippo Russo,
in qualità di Presidente del comitato “Insieme per la Gazzera”, vista la definizione di Piano relativa alla realizzazione della nuova strada di collegamento individuata tra via Brendole e via Portorose, con il supporto della cartografia della Regione relativamente al progetto del S.F.M.R. a nome e per conto del comitato

OSSERVA

1- Che il sito individuato per la realizzazione del collegamento stradale tra via Portorose e via Brendole è decisamente improprio.
La nuova strada provocherebbe ulteriori penalizzazioni all’area urbanizzata a Nord della ferrovia per Udine, già pesantemente gravata dalla somma dei disagi indotti dall’asse ferrato con la tangenziale; oltretutto, il percorso proposto evidenzia la necessità di demolire alcuni edifici privati.
Ma quest’area, d’utilizzo principalmente residenziale, dovrà comunque incorrere nelle limitazioni di connessione viaria derivanti dalla chiusura dei due passaggi a livello, e non crediamo possa essere ulteriormente danneggiata.
2- Che detto collegamento dovrebbe nascere, nelle intenzioni tanto della Pubblica Amministrazione che del Consiglio di Quartiere, per alleggerire parte del traffico che attualmente grava su via Gazzera Alta (almeno in funzione degli spostamenti indotti dalla realizzazione del nuovo parcheggio, se non anche per quelli verso la Miranese);
3- Che però la stessa strada verrebbe collegata con via Miranese in modo artificioso e tortuoso, non disponendo quindi delle caratteristiche necessarie a rappresentare di per se una valida alternativa alle movimentazioni verso la provinciale; allora, tale collegamento non potrà ridurre in alcun modo gli spostamenti veicolari sopportati dagli attuali schemi di mobilità, che insistono appunto su via Gazzera Alta;
4- Che le preesistenze urbane individuate tra la tangenziale e la linea ferroviarie per TS si troveranno a sorgere in un’area del tutto incongrua alla residenza.
Da un lato, la duplice chiusura dei passaggi a livello isolerà oltremodo il nucleo edificato in questione, obbligando i residenti a percorrenze inaccettabilmente tediose per il raggiungimento del centro di Mestre.
D’altro canto, il probabile aumento di corsie della tangenziale unitamente al certo aumento di traffico ferrato metropolitano (un treno ogni 5-10 minuti) renderà l’area, già oggi fortemente degradata, del tutto incongrua all’uso abitativo;
5- Che il trasferimento in altro sito delle famiglie ivi residenti è oggi più che mai realizzabile in virtù del Programma di Recupero Urbano di Ve-Mestre/Gazzera previsto sull area C2RS-78, gia nei protocolli d’intesa tra Amministrazione e privati proprietari della stessa C2 -con parziale finanziamento regionale, vedi D.G.C. n° 811 del 26.5.99);
6- Che -indipendentemente da quanto sostenuto al punto precedente- sul territorio di Gazzera insiste una previsione di aree a destinazione C2 di dimensioni tali da consentire comunque l’agevole assorbimento dei nuclei famigliari di cui al punto 4- (a seguito delle necessarie ma contenute revisioni agli indici che l’operazione richiede);
7- Infine, che l’odierno P.R.G. rappresenta l’ultima occasione di disegno complessivo del territorio; allora, è auspicabile che tale strumento venga davvero investito dei significati che gli si attribuiscono e possa definire organicamente le diverse specificità territoriali.

Ciò premesso,

-Convinto che la nuova strada Portorose-Brendole debba essere realizzata in luogo maggiormente idoneo rispetto quello proposto, e che l’area residenziale a nord della linea per UD vada in ogni caso salvaguardata;
-Preoccupato per il destino delle famiglie residenti nella zona interclusa tra la tangenziale e la linea ferroviaria per TS, le quali -analizzati congiuntamente P.R.G. e progetto preliminare per l’S.F.M.R.- si troverebbero ad alloggiare in un’area trasformata in modo tale da risultare assolutamente impropria alla residenza;
-Attento a salvaguardare in senso più ampio il nucleo storico di Gazzera, con riferimento particolare alle conseguenze che il nuovo assetto della viabilità determina;

IL COMITATO “INSIEME PER LA GAZZERA” PROPONE

A- La trasformazione dell’area compresa tra la tangenziale, la linea ferroviaria per TS e la nuova strada di progetto v. Brendole-Castellana, ad uso obbligatoriamente diverso da quello residenziale.
Date le caratteristiche peculiari che il sito assumerà, destinato com’è a venire ottimamente servito da infrastrutture per il collegamento a larga scala (sia su ruota che su gomma: l’S.F.M.R., la tangenziale ma anche la linea per UD grazie alla nuova stazione, il parcheggio scambiatore...) viene spontaneo di pensarne la trasformazione in zona di tipo “D”.
Al suo interno potrebbero trovare luogo un insieme omogeneo di strutture -eventualmente assoggettabili a Progetto Unitario o comunque a Strumento Urbanistico Attuattivo, con recupero delle presistenze funzionalmente trasformabili per il nuovo uso- rivolte alle attività ricettiva ed alberghiera, di servizio alla viabilità, anche direzionale e commerciale in percentuale minore, etc.;
B- Ulteriormente, si propone l’acquisizione dell’area medesima da parte del Comune, attraverso gli strumenti ritenuti maggiormente idonei, allo scopo di predisporre un piano economico a medio termine capace di soddisfare per buona parte la spesa derivante da quanto esposto al punto successivo ed -eventualmente- da quanto il Comitato per la Gazzera richiede con altra osservazione (Riqualificazione del nucleo storico).
Il plusvalore indotto dal cambio di destinazione dell’area unitamente ai finanziamenti regionali previsti dal Piano di Recupero (punto successivo), cioè, potrebbero garantire all’Amministrazione la copertura degli oneri dovuti per la riqualificazione di aree in proprietà a privati, ma necessariamente trasformabili in funzione di un ridisegno organico del territorio di Gazzera;
C- Il trasferimento delle famiglie attualmente residenti nell’area medesima in altro sito.
Questo trasferimento, che ha già riscontrato adesioni da parte dei diretti interessati, risulta oggi più che mai perseguibile -come anticipato- attraverso gli strumenti disposti dal Programma di Recupero Urbano di Mestre-Gazzera, che rappresenta una opportunità davvero unica per definire criteri e modalità tanto della dislocazione residenziale in oggetto che, in senso più ampio, del ridisegno territoriale di tutta l’area a sud-est del centro Gazzera.
Infatti, al di là di detto Programma e limitatamente alla questione del trasferimento, teniamo a precisare che il dimensionamento delle molte C2 individuate dal P.R.G. sul nostro circondario risulta tale da garantire in ogni caso l’assorbimento delle residenze in oggetto.
Ma il Programma di Recupero consente senz’altro interventi di maggior valenza, rendendo per esempio coniugabile la definizione strategica dell’area C2RS-78 con il trasferimento.
Convinto per quanto esposto che lo strumento compiutamente idoneo all’attuazione di tale dislocazione residenziale resti la realizzazione del Programma di Recupero, il Comitato insieme per la Gazzera potrà impegnarsi sin d’ora a promuovere quest’iniziativa, divulgando ai cittadini la bontà propria all’iniziativa.
Per ultimo in senso cronologico -e non certo concettuale- si ritiene comunque indispensabile che tale trasferimento venga previsto entro quei margini di quartiere storicamente riconosciuti e richiamabili alla coscienza comune; non sarebbe certamente accettabile un’ipotesi che prevedesse di trasferire i nuclei famigliari interessati lontano dalla propria identità collettiva;
D- Lo stralcio della nuova strada di progetto via Portorose-via Brendole nella posizione in cui è prevista, per i motivi addotti in sede di anaIisi.
E- Lo slittamento del collegamento di cui al punto precedente a sud della tangenziale, con un tracciato realizzabile solamente ed in virtù del cambio di destinazione d’area proposto.
L’indirizzo del sito al terziario consentirà senza alcuna preclusione, cioè, di realizzare un percorso carrabile che colleghi il limite meridionale della strada di progetto di tipo 4.o aI nuovo parcheggio scambiatore; consentendo allora non solo l’integrazione, ma anche l’accorpamento funzionale di un asse carraio a servizio delle strutture ricettivo-commerciali ubicatevi.
Si fa presente che il tragitto proposto, già informalmente discusso con l’ufficio Viabilità della Regione, è ritenuto di buon grado perseguibile.
Quest’ipotesi prevede anche la ridefinizione planimetrica del parcheggio scambiatore in ragione della realizzazione di un sottopasso (con 40 più 40 ml. di rampa) per l’attraversamento della linea ferroviaria verso UD; ridisegno, questo, che non incontra controindicazioni anche se relazionato al numero dei posti auto previsti.
Le indicazioni proposte al presente punto e ai precedenti vengono evidenziate con bozza grafica specifica (allegato 2).
Clicca per Ingrandire (allegato 2)
E’ anche ipotizzabile un’ulteriore soluzione, alternativa a quella appena esposta, basata sul presupposto che la strada in questione non debba assolvere al trasferimento di traffico tra Brendole e Miranese ma venga intesa unicamente come collegamento a servizio del parcheggio scambiatore.
Quest’ipotesi si riconduce fondamentalmente all’individuazione di due zone distinte da preporre allo scopo: una prima coincidente con
il sito attualmente indicato,la seconda a est della linea ferroviaria, entro il perimetro dell’ipotizzata area “D”.
Tale disposizione di un duplice parcheggio consentirebbe comunque l’interscambio funzionale gomma-ferro, permettendo la sosta delle auto nelle immediate vicinanze della stazione metropolitana -tanto giungendo da Levante che da ovest; ma ridurrebbe l’impatto delle questioni tecnico-economiche, limitandole alla realizzazione d’un sottopasso ad uso esclusivamente ciclo-pedonale -collegamento, questo, ritenuto in ogni caso necessario- e garantirebbe al contempo il soddisfacimento degli standard a parcheggio per l’area “D” (data la semplicità concettuale propria a questa seconda ipotesi, si soprassiede sulla redazione d’una bozza grafica specifica).
Infine, si pone l’accento sull’aspetto economico, funzionalmente al budget complessivo di spesa a carico della Regione; le modifiche in oggetto non produrranno certamente un aumento degli oneri da stanziarsi, ma eventualmente una loro riduzione, dato che prevedono complessivamente 450 ml. circa di strada -sottopassi inclusi- contro il chilometro attualmente ipotizzato;
F- L’interdizione all’accesso per i non residenti su via Quarnaro.
Questo divieto è l’unico strumento atto a garantire un alleggerimento del traffico su via Gazzera Alta, dato che impedirebbe il raggiungimento della rotatoria Miranese attraverso tale strada; il collegamento con la tangenziale sarebbe comunque garantito dall’arteria di cui al punto E-;
G- La realizzazione delle ìnfrastrutture previste a fronte della chiusura dei due passaggi a livello imprescindibilmente prima di dar atto alla chiusura medesima; diversamente i cittadini di Gazzera si troverebbero costretti a sopportare i disagi d’una viabilità certamente impropria e insufficiente;
H- Infine, il mantenimento a verde della piccola area posta immediatamente a nord del parcheggio scambiatore -oltre la tangenziale- per la quale non viene prevista dal Piano alcuna destinazione.
Pur non essendo questo l’unico caso riscontrato, tali mancanze del P.R.G. sconcertano in senso assoluto.
Per l’area in questione, che rappresenta in Gazzera una delle poche zone pregevoli di presenze arboree, si chiede venga definita in modo proprio la destinazione a verde, anche con indicazione specifica a mezzo di apposita legenda.

Mestre, 22 settembre 1999
Cordialmente,
Il Comitato “INSIEME PER LA GAZZERA”


Per eventuali delucidazioni tecniche
i cittadini possono rivolgersi a:
Arch. Giorgio Vigato
Via Asseggiano 98
30174 VE-Mestre
Tel. 041.5440901/0339.5443964