Castelsardo: Tradizioni, Artigianato e La Settimana Santa
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                 Castelsardo

Veduta da Punta Spinosa

a cittadina consta attualmente di tre parti. La prima è costituita dalla Cittadella, tutta ancora raccolta intorno alla rocca, all'interno della Cinta delle Muraglie. La seconda è costituita dalla Pianedda, che conta pochi decenni, e si formò con l'urbanizzazione, quasi spontanea, dei costoni del promontorio degradanti sino al piano. Costituiscono la terza le Marine, che partendo dalla zona pianeggiante, raggiungono i due mari. le nuove strutture alberghiere sono sorte lungo il litorale. L'opera pubblica di maggiore interesse, realizzata in questa prima fa se di rinascita, è il porto, la cui mancanza era stata lungamente sofferta, da un popolo il cui mare è la vita. Interessante è anche e soprattutto, in Castelsardo, L'ambiente umano. Per caratteristica primeggiano i pescatori, che sono figure umane scolpite dal maestrale e patinate di bronzo dal sole. 
                    Tradizioni
Castelsardo vanta un meritatissimo primato, nel campo del folklore religioso in Sardegna. La sua tradizione infatti, ha portato intatta sino al presente, la più antica e la più autentica sacra rappresentazione della Passione del Cristo, chiamata "Lunissanti". I canti dei suoi cori, eseguiti in polifonia vocale, si stanno rivelando, nella loro interpretazione, antichi quanto l'alba. Posto centrale, nello scenario del Lunissanti , occupa la Basilica di Nostra Signora di Tergu, che dista circa dieci chilometri da Castelsardo: e delle mete del suo turismo culturale costituisce quella più importante. La Basilica è quanto rimane, unitamente a pochi resti monumentali, dell'Abbazia di Tergu, che è stata la Montecassino della Sardegna, gioiello, più prezioso, dell'architettura di stile Romanico-Pisano-Sardo, fiorita nella Sardegna medioevale. Nel Centro storico è sede del Lunissanti la chiesa trecentesca di Santa Maria delle Grazie. E' il luogo sacro da cui parte e rientra la sacra rappresentazione. E' Oratorio della Confraternita della Santa Croce, che esprime ogni anno gli attori  e i cantori,  protagonisti della celebrazione. La chiesa ha una struttura singolare, formatasi per evoluzione da un nucleo primordiale, che diramandosi in arche ed archetti, fiori, in una corolla di bianche volte a vela che crea un ambiente sacro palpitante di suggestione. Nella chiesa di Santa Maria si conserva e si venera il Crocifisso ligneo più antico della Sardegna, chiamato "Lu Criltu Nieddu", il Cristo nero, perchè patinato dai secoli.  
Artigianato
Altra figura umana caratteristica è la cestinaia. E' una artista nata, il cui talento sembrerebbe segnato sin dalla nascita, intrecciando diverse fibre vegetali (palma nana, giunco), crea cestini di varie fogge e colori. Il cestino di Castelsardo è uno dei prodotti, dell'artigianato sardo, più apprezzati per il suo valore e maggiormente diffusi nel mondo.