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Le grotte di Vaccamorta

Le foto delle Grotte

La grotta di Vaccamorta è situata sul fianco orientale della Valle del Puzzillo ad una quota di m 1250. Scoperta casualmente nel 1963 a seguito di scavi eseguiti per la ricerca di acqua potabile, fu esplorata completamente nel 1965 ad opera del Gruppo Speleologico Aquilano. A buon diritto può essere considerata una delle più belle cavità sotterranee del comprensorio aquilano oltre che una delle più lunghe d’Abruzzo, con 805 metri di sviluppo planimetrico.

Nella terminologia speleologica è definita una "risorgenza", cioè una grotta da cui fuoriescono le acque assorbite dal sistema carsico situato a monte della cavità. Per questo motivo la Grotta di Vaccamorta ha un andamento in leggera salita e dopo l’angusto ingresso presenta una successione di canyons, salette, salti affascinanti, spesso ornati da una miriade di concrezioni eccentriche che con le loro forme inconsuete sembrano sfidare l’onnipresente forza di gravità.

Nonostante la leggittima curiosità che può ispirare una visita fuori programma della grotta, sconsigliamo vivamente agli escursionisti di avventurarsi al suo interno senza adeguata attrezzatura ed esperienza.

Più a valle di Vaccamorta, ad una quota di circa 1100 metri, si apre la grotta Fonte La Rocca, risorgenza anch’essa, ma resa fossile dalla costruzione della galleria autostradale di Monte S. Rocco, che probabilmente ne ha interrotto la falda idrica di alimentazione. Lo sviluppo totale della cavità è di circa 200 metri in leggera salita. Ha l’aspetto di un condotto freatico con sezione ellittica e pareti modellate profondamente da un gioco di onde di erosione che tradisce l’impeto con cui l’acqua scorreva nel suo interno.

 

Tratto da : "I sentieri montani della provincia di L’Aquila. Parte 2". Realizzato dal C.A.I. e dalla Camera di Commercio di L’Aquila