Microbiologia generale
Virulenza e patogenicità:
Prima di definire questi due concetti, ricordiamo la
differenza che esiste tra infezione e contagio. Si dice che un microrganismo ha
infettato l’uomo quando ne modifica il suo metabolismo provocando una
patogenesi.
Definiamo la patogenicità come la capacità che ha un
microrganismo di produrre una malattia nel suo ospite.
La virulenza è la capacità di un microrganismo a
superare le difese immunitarie dell’ ospite. Infatti Miles definì la prima come
l’insieme delle proprietà patogene di una specie o di un genere, e la seconda
come l’ attributo di un singolo ceppo.
Schematicamente si possono distinguere tre aspetti
che influenzano l’attività patogena: la crescita, le proprietà aggressive e le
proprietà tossiche. A sua volta le proprietà tossiche le possiamo dividere in :
tossine di importanza fondamentale, tossine che mantengono un ruolo importante
ma non fondamentale, tossine prodotte in vitro la cui azione in vivo è
indifferente e tossine prodotte in vivo ma difficilmente riscontrabili.
Citostruttura batterica:
I batteri hanno una struttura cellulare più semplice
rispetto a le cellule eucariotiche. Infatti non presentano membrana nucleare,
mitocondri o cloroplasti, e non hanno un reticolo endoplasmatico. Invece
possiedono una struttura esterna molto più complessa. Dall’ esterno verso
l’interna possiamo riconoscere le seguenti strutture: flagelli, pili, capsula, parete cellulare, membrana cellulare,
mesosomi, citoplasma ed equivalente nucleare.
Spore batteriche:
La produzione di spore è caratteristica esclusiva
dei bacilli e dei clostridi (nei batteri di interesse medico). Analizzando da
un punto di vista strutturale la spora possiamo distinguere tre strati che
racchiudono un citoplasma, una membrana cellulare, e una parete cellulare
rudimentali rispetto a quello della forma vegetativa.
Microbiologia speciale
Micrococcaceae.
Stafilococchi:
La
cellula batterica ha forma sferica ed è gram-positiva aerobica
facoltativa asporigena e immobile, si trova nell’aria, nelle acque, sulla pelle e sulle mucose. Le
due specie più importanti sono lo s. aureus e lo s. epidermidis. Sono
distinguibili mediante tipizzazione sierologica e fagica. In base alla seconda
tipizzazione si dividono in cinque gruppi. Sono facilmente coltivabili e
sono stati formulati particolari terreni di coltura selettivi sfruttando le
caratteristiche biochimiche degli stafilococchi, come la fermentazione del mannitolo.
Causa affezioni suppurative come foruncolo, patereccio ed ascessi e non suppurative come endocarditi,
cistiti e meningiti. Può causare anche se raramente dei quadri clinici
particolari come lo shock tossico e la sindrome della pelle ustionata del
lattante. Tale polimorfismo patologico deriva dal fatto che gli stafilococchi
possiedono molti componenti cellulari e producono una grande varietà di
sostanze extra cellulari (enzimi e tossine). Tra le proteine strutturali ricordiamo l’antigene
polisacaridico della capsula (ac. D-glucosaminuronico.), il polisaccaride A, e
il polisaccaride 263, la proteina di Werwy
caratteristica dei ceppi patogeni.
Tra gli enzimi ricordiamo la coagulasi, la
fibrolisina, la ialuronidasi e la catalasi.
Le eso tossine sono classificabili in a(azione emolitica e
dermonecrotizante), b(azione emolitica e citotossica), d(azione emolitica e
dermonecrotizante) e inoltre produce la leucocidina che una proteina che agisce
sulle membrane cellulari modificando la permeabilità selettiva al potassio. Le
tossine causano l’intossicazione alimentare (enterotossina A la più
importante), la sindrome dello shock tossico (esotossina pirogenica C), la sindrome
della pelle ustionata (esfoliatina A e B)
Crescono
bene sui normali terreni di cultura e sopportano variazioni di pH. Il colore varia dando varie specie, aureus,
citreus, albus. Acidificano il
lattosio, il galattosio , glucosio e saccarosio e l’ identificazione diagnostica
per quelli patogeni si effettua usando i criteri di patogenicità distinti in:
fondamentali, accessori, e complementari.
Tra i primi ricordiamo la produzione di coagulasi e di DN-asi, nel
secondo la fermentazione del mannitolo e tra i complementari la produzione di
esotossine e l’elaborazione di lipasi e ureasi. Tra le ricerche di laboratorio
possiamo annoverare anche la ricerca degli anticorpi anti stafilolisini nel
siero del paziente.
Streptococchi:
Sono
immobili, asporigeni, gram-positivi e si dispongono in catenelle o a coppie;
hanno larga distribuzione in natura e si trovano nelle acque, nel suolo, nella
aria ed anche nella bocca e nella intestino della uomo. Alcuni streptococchi sono patogeni per l’uomo. Si utilizzano 2
criteri di divisione; uno si basa sul comportamento che hanno sulle piastre
agar-sangue e l’altro analizzando la struttura antigienica. Con il primo metodo
si dividono in streptococchi a-emolitici b-emolitici g-anemolitici il secondo gruppo comprende i ceppi più virulenti e
provocano infezioni suppurative e
patogenesi a carattere immunitario come la glomerulonefrite o la malattia
reumatica. Il secondo metodo si basa sulla struttura antigienica costituita dal
crbonato c che si trova sulla parete cellulare, dalla proteina m che è
strettamente correlata con la virulenza del gruppo b a emolitico, la sostanza t
che è un antigene che non ha nessun rapporto di virulenza con gli streptococchi
e le nucleoproteine. Le tossine e gli enzimi sono la streptochinasi che è una
fibrolisina e viene prodotta dai beta emolitici, la streptodornasi che è un
enzima che depolimerizza il DNA, la ialuronidasi, la tossina eritrogenica che è responsabile della scarlattina, le
emolisine, la difosfopiridin-nucleasi, la streptolisina O e la S che produce l’
emolisi b. Si classificano in emolitici (a,b,g), streptococchi viridians
che non producono emolisine, ed enterococchi come il fecalis che fanno parte
della flora normale dell’ intestino, gli streptococchi lattivi. Possono produrre come patologie l’ erisplea,
la febbre pauperale, sepsi. Ricorrenti sono anche l’angina che è causata da gli
streptococchi b-emolitici e si mostra con un arrossamento della faringe, l’ impetigine
che è un infezione superficiale della cute porta alla formazione, specialmente
nei bambini, di pustole, endocardite acuta e subacuta e patologie
post-streptococciche come la nefrite e la febbre reumatica. Le prove
diagnostiche si dividono in dirette ed indirette: quelle dirette utilizzano
prima la piastra agar-sangue per vedere che tipo di emolisi producono. Per
evidenziare il tipo a b-emolitico si utilizza la bacitracina, al contrario le ricerche
indirette si basano sulla produzione di anticorpi ( USK, UASHA). Alcuni ceppi
degli streptococchi beta emolitici producono una esotossina eritrogenica capace
di provocare un esantema generalizzato e molto caratteristico che configura un
quadro clinico chiamato scarlattina. A questa tossina, che oltre a provocare l’
esantema è anche cardio-tossica e nefro-tossica, l’ organismo risponde con una
immunità permanente verso la tossina ma non verso lo streptococco produttore.
Pneumococchi:
Sono diplococchi
gram-positvi e con l’ invecchiamento possono presentarsi gram negativi, formano
una colonia piccola e rotonda che inizialmente ha forma conica, su colture di
agar- sangue causano a-emolisi. Ricavano energia fermentando il glucosio accompagnato da una
produzione di acido lattico. La struttura antigienica si può dividere in
antigeni tipo specifici e specie specifici. Nel primo gruppo c’è l’ antigene SSS che un polisaccaride capsulare, il pneumococco contiene una proteina M
caratteristica. Nel secondo gruppo possiamo annoverare il carboidrato C ed un
antigene profondo nucleoproteioco come stafilo e strepto cocchi. Producono polmonite che è causata dai
tipi 1-8 e 18, l’ inizio della polmonite è improvviso con brividi e dolore
pleurico. Dalle vie respiratorie possono raggiungere i seni paranasali, l’
orecchio medio, e le meningi. Sono sensibili a molti farmaci antibatterici
anche se recentemente è comparsa una certa farmaco resistenza. Per le diagnosi
si utilizza l’ optochina che inibisce il loro sviluppo. Nei soggetti splenectomizzati
l’ infezione da stafilococco può assumere un andamento gravissimo probabilmente
per la mancata opsonizzazione della cellula batterica.
Corynebacteriaceae.
Comprendono microrganismi diffusi sia nel regno animale
che vegetale e possono essere saprofiti o patogeni. Sono gram-positivi aerobi e
caratterizzati dalla presenza di granuli nel citoplasma. Si dividono in patogeni
per l’uomo (C. difterite e listeria) e saprofiti o pseudodifterici o
difteroidi. La distinzione si fa poiché i secondi hanno un numero maggiore di
granuli e perché producono una fosfatasi ed ureasi e non fermentano il glucosio
e saccarosio.
Bacillo difterico:
E’ un parassita obbligato
dell’ uomo la sua localizzazione è a livella delle vie aere essendo un batterio
aerobio. é gram-positivo immobile anche se con un trattamento in alcool
prolungato può presentare gram negatività. La caratteristica principale è la
presenza di granuli metacromatici detti anche volutina che sono costituiti da
fosfati inorganici e piccole quantità di RNA, questi granuli si trovano ai poli
della cellula. Molto pronunciato il pleimorfismo e la forma a clava. Si
inattiva a 58 °C ed è sensibile alla luce, altamente patogeno poiché produce
una esotossina sotto controllo genico anche se è condizionata dal profago beta
e dalla presenza di Fe++ come dimostra lo studio di Peppenheimer. E’ l’ agente
eziologico della difterite malattia che trasmette per via aerea colpendo
preferibilmente i bambini. La struttura antigienica è composta da un antigene
proteico di superficie e uno più profondo polisaccaridico. La localizzazione è
prima a livello della mucose delle vie aere, poi l’ esotossina raggiungendo il
circolo sanguigno può attaccare sistema nervoso, miocardio, i reni e le
ghiandole surrenali. Ci sono 3 tipi di bacillo: il gravis, intermedius, mitis
che danno i rispettivi gradi della patologia, anche se il mitis può provocare
forme mortali. La diagnosi si fa colorando il materiale con il metodo di
Neis-Gins anche se esiste il rischio di degli pseudodifterici che presentano
anche essi granuli. Per gli esami
colturali i terreni di elezione sono Loefler, e quello di Pergola contenente
siero di bue, tellurio di potassio e tuorlo d’ uovo e il batterio difterico si
differenzia dagli altri poiché produce colonie grigie con il centro scuro,
inoltre biochimicamente i criteri sono la produzione di catalasi e la
fermentazione dei carboidrati. le prove in vitro per i ceppi patogeni sono la
reazione di Elek e la tecnica immunodiffusione di Ouchterloy oltre la inoculazione
nella cavia.
Listeria monocytogenes:
E’ un cocco bacillo
gram-positivo e può presentarsi sotto forma filamentosa, è provvisto di
flagelli che li conferiscono grande mobilità. In base alle caratteristiche
antigieniche si può dividere in ceppi. Quello che vive in Europa è il ceppo B e
in alcuni paesi del Nord Europa è stato riscontrato il 4B. Il contagio avviene
o per via aerea, alimentare, o per via transplacentelre nel neonato. L’
infezione evolve con faringiti, interessamento seni frontali, infezioni oculari
e anche l’ apparato urinario. Può provocare aborto o provocare al feto
meningite purulenta e talvolta sepsi. L’ aborto è provocato da una endotossina
necrotizzante, per quanto riguarda gli antigeni la frazione lipidica non ha
importanza mentre la virulenza è condizionata dalla parte proteica. Gli
antigeni somatici li dividiamo in tipo O (9) e tipo H (5). la diagnosi diretta
va fatta sulle urine e sulle escrezioni in genere o ricercare sui cadaveri; il
germe cresce in terreni arricchiti con sangue di montone, cloruro di litio, e
glicocolla. La prova biologica si fa sul topino e la diagnosi indiretta si basa
sulla produzione di anticorpi nel siero dosandoli con la reazione di
sieroagglutinazione o fissazione del complemento.
Bacillaceae.
La famiglia delle
bacillaceae comprende 2 generi: il
Bacillus di cui fanno parte li sporigeni aerobi, e i clostridi di cui fanno
parte gli anaerobi. Nel primo gruppo l’ unica specie patogena è il B. antraci,
mentre nel secondo gruppo troviamo i più importanti, per la microbiologia
medica, che tratteremo dettagliatamente.
Bacillo del carbonchio (B. antracis):
Si presenta sotto forma di
bastoncello gram-positivo immobile con le estremità concave, il suo abita
naturale è l’intestino dell’ uomo o degli animali anche se le sue spore si
possono trovare nel suolo. Cresce bene sui normali terreni di coltura e sui
terreni solidi danno origine a colonie grandi di aspetto rugoso che presentano
la caratteristica forma a caput medusae, nel brodo da colonie a fiocchi bianchi
che sedimentano e talvolta formano la pellicola nei reperti anatomo-patologi si
presenta in bravi catene con pochi elementi circondati da una capsula. Per la
struttura antigienica si distinguono quelli capsulati di natura polipeptidica,
ac. d-glutammico e quelli polisaccaridi e nucleoproteici. E’ l’agente
eziologico del carbonchio una malattia che contagia soprattutto gli animali. Il
contagio avviene per causa degli animali morti o da quelli che disseminano le
feci che infettano il suolo dove le spore resistono per lungo tempo. Nell’ uomo l’ infezione si ha attraverso la
cute lesa o integra. L’ azione patogena è data da una potente esotossina che è
costituita da tre fattori: I edema factor, protective factor, letal factor; di
questi tre il cofattore indispensabile è il secondo. Le analisi possono essere
o biologiche inoculando nel topino, o microscopiche; quelle immunologiche hanno
scarso valore.
Clostridio del tetano:
E’ un ospite abituale dell’
intestino dei cavalli e occasionalmente dell’ uomo, così attraverso le feci
degli animali che si insidia nel terreno avendo una forma sporigena molto
resistente. Nella forma vegetativa si presenta con forma allungata concava ai
lati gram-positiva mobile. Mentre nella forma sporigena presenta la spora ad
una estremità avendo una classico aspetto a bacchetta di tamburo. Si
distinguono due tipi di antigeni ciliare (H) e somatico (O), del primo ci sono
10 gruppi del secondo 2. E’ l’ agente eziologico del tetano, non ha grande
potere di penetrazione, ma una volta entrato per mezzo di una lesione cutanea
germina con periodi di incubazione che vanno dai giorni ai mesi. L’ azione
patogena è svolta da una esotossina che raggiunti i centri nervosi periferici e
centrali li inibisce con compromissione dei centri bulbari. La tossina si
divide in 2 componenti: tetano-spasmina che la componente letale e la tetanolisina ad azione emolitica.
addizionando la tossina al formolo si ottiene l’ anatossina con potere
antigene. L’esame batterioscopico non è molto utile meglio sviluppare colture
in agarsangue agar cioccolato, tioglicato tutte in anaerobiosi,
sull’agar-sangue si presenta prima a-emolitiche poi b-emolitiche.
Clostridio del botulino:
E’ un bacillo gram-postivo,
immobile con estremità arrotondate. Le spore so centrali e comunque scarsamente
debordanti; si trova nel suolo e nel materiale fecale. E’ l’agente eziologico
del botulismo una malattia che non può considerarsi infettiva in quanto il C.
si trova soprattutto in cibi conservati in anaerobiosi. La suo azione patogena
è dovuta ad una esotossina che si lega alle terminazioni nervose periferiche provocando
morte per arresto cardio respiratorio. Si distinguono 6 esotossine differenti
di cui solo il tipo A, B, E sono responsabili della patologia umana. una volta
fissatasi ai centri nervosi la tossina non può essere eliminata dall’
antitossina. La diagnosi va fatta inoculando nella topo o brodo dei cibi
contaminati o siero del paziente che ha contratto la patologia, si può anche
eseguire la cultura in anaerobiosi anche se ha scarso valore.
Clostridi della gangrena gassosa:
I clostridi della gangrena
gassosa sono numerosi infatti abbiamo il welchii, il novyi, il septicum ed altri.
Sono gram-positivi anaerobi e sporigeni e si trovano nel suolo. Sono l’agente
eziologico della gangrena gassosa che è caratterizzata da una necrosi dei
tessuti che sono colpiti. Si sviluppa maggiormente su tessiti profondi, e si
piò dividere in due tipi: Il tipo benigno detta cellulite anaerobia, e il tipo
maligno che colpisce i tessuti profondi, la gangrena gassosa. L’ azione è data
da alcune tossine, le più studiate sono quelle del welchii che ne possiede 2.
Una detta a ad azione emolitica che è una lecitinasi calcio dipendente e si
ritiene che sia la più tossica, e l’ altra la q emolitica necrotizzante ma
non idrolizza la lecitina. L’ esame può essere batterioscopico oppure per
meglio fare la diagnosi va fatto l’ esame colturale su brodo tioglicato e su
agar sangue contemporaneamente in aerobiosi ed in anerobiosi. I clostridi si
svilupperanno solo nel primo che poi dovrà essere arricchito con calore
per eliminare gli altri batteri che non
producono spore. Il welchii non può essere isolato così poiché non produce
spore in coltura. L’ altro esame è quello biochimico.
Neisseiriaceae
Sono diplococchi
gram-negativi asporigeni ed immobili e si presentano a forma di rene o di
fagiolo. Il genere comprende specie saprofite ( cataralis, flava, sicca), e
specie patogene che sono di interesse medico, precisamente il meningitis e il
gonorrhoeae.
Menigococco:
La via d’ ingresso del
meningococco e la regione rino-faringea, e il contagio avviene per via aerea, i
germi poi passati nel sangue possono raggiungere le meningi. Sono cocchi
gram-negativi immobili, asporigeni ed aerobi.
Sono noti 4 sierotipi di meningococco(A, B, C, D), possiede diversi
antigeni: uno proteico (P) comune col gonococco e al pneumococco, una glicidica
ed uno polisidico. La diagnosi diretta prevede la semina di materiale prelevato
da sangue, liquor, essudati. Nelle clorazioni si presentano gram-negativi, E i
terreni che si utilizzano sono agar-sangue, agar-siero, agar-cioccolato
Gonococco:
Morfologia e
identificazione: E’ un batterio gram-negativo aerobio che si presenta in forma
diplococchica dotato di fimbre. Fermenta solo il glucosio ed è ossidasi positivo. Struttura antigene: Ha una struttura complessa e distinguiamo tre
tipi di antigeni, sostanza P (in tutte le neisserie), Sostanza C(in molte
neisserie), e agenti tipo-specifici di natura proteica. Azione patogena ed immunità: E’ l’agente eziologico della gonorrea
una malattia a trasmissione sessuale.
Il batterio si riproduce sulle mucose genitali maschili e femminili in seguito
al contagio, Nel maschio l’infezione si estende dall’ uretra alle vescicole
seminali alla prostata e all’ epididimo con secrezioni purulente a livello
uretrale; nella donna dalla cervice uterina con secrezioni più copiose. Caso
particolare è la congiuntivite gonococcica dovuta al passaggio del feto
attraverso il canale materno infetto, per questo si usa applicare pomate
antibiotiche nel socco congiuntivale dei neonati. Reperti clinici: Nel maschio urina e secrezione, nella femmina si
fa anche il tampone cervicale. Esame
microscopico e coltivazione: La colorazione Gram ha valore diagnostico e si
può fare lo striscio su vetrino con blu
di metilene per vedere la forma. A
causa della sua fragilità va coltivato immediatamente, i terreni usati sono l’
agar-ciocclato che non è selettivo, e il Thayer martin che è selettivo per le
neisserie, le piastre vanno incubate per 48 h a 37 °C con il 10% di CO2 Sierologia e Terapia:
Esistono tecniche diagnostiche efficaci come l’ EIA, l’ ELISA, e il RIA. Il
trattamento antibiotico è facile poiché il gonococco è sensibile a quasi tutti
gli antibiotici, importanti le misure di prevenzione igienica nei rapporti
sessuali e il preservativo.
Enterobacteriaceae
E’ un gruppo di batteri che comprende sia specie
patogene, patogene opportunistiche, e saprofite. La morfologia è bastoncellare
sono gram-negativi e alcune specie sono
mobili grazie ai flagelli. L’ habitat naturale è il suolo ma si trovano anche
nelle acque, nelle piante e nel tratto intestinale degli animali. A causa della
difficile differenziazione con le caratteristiche morfologiche si utilizzano
criteri biochimici e antigienici. Per i primi si procede analizzando, l’
utilizzazione di particolari substrati per ottenere carbonio ( acetato, malonato,
citrato); la produzione di determinati enzimi ( lisina, ornitina,
decarbossilasi, b-galattosidasi); Produzione di metaboliti specifici; capacità di
fementare particolari carboidrati. Le
caratteristiche antigieniche si dividono in tre tipi somatiche(O),
Flagellari(H), di Superficie o Capsulari (K).
Escherida coli
Morfologia e
identificazione: E’ un bacillo gram-negativo, aerobio asporigeno e fermentante.
Generalmente è flagellato ed è glucosio (con produzione di gas), lattosio+, H2S-, indolo+, ureasi-. Struttura antigene: Possiede tutti e 3 i tipi di antigeni. Si
distinguono 160 tipi diversi di O, 100 tipi di K suddivisi in A, B, L e 60 tipi
di H che a volte può mancare. Azione
patogena e immunità: E’ normalmente presente nell’ intestino dell’ uomo
dove vive da saprofita producendo vitamine del gruppo B, Talvolta può causare
infezioni enteriche causati da ceppi produttori di enterotossine, e provocano
la classica diarrea del viaggiatore. Si possono anche riscontrare nelle
infezioni urinarie. Reperti ed esami
microscopici e colturali: Sangue, urine, bile ed escreato. La coltivazione
non ha valore diagnostico, i terreni sono il McConkey Agar e il Levine Agar
contenenti bile per inibire la flora gram+.
Sierologia e Terapia: Si utilizza la tecnica al lattice di agglutinazione
passiva per dimostrare la produzione di tossina. Per la terapia conviene fare
un antibiogramma, anche se gli antibiotici più usati sono cloramifenicolo, le
tetracicline, e le colimicine.
Klebsielle (pneumoniae)
Morfologia ed
identificazione:Gram- asporigeno, corto, tozzo e immobile. Indolo-, lattosio+,
citrato+, H2S-, ureasi+. Struttura antigene ed azione patogena: Sono presenti gli antigeni O e K, di
solito fa parte della normale flora batterica delle vie respiratorie ma può
provare infezioni in condizioni particolari e si distinguono tre sottospecie
patogene: Pneumoniae causa polmoniti e bronchiti, Ozaenae causa l ‘ozena
malattia della mucosa nasale, Rhinoscleromatis porta infezione granulomatosa
alla rino faringe. Prove di laboratorio e
terapia: Essudato, urine, espettorato. Cresce sui normali terreni di
coltura per enterobatteri. E’ meglio affidarsi all’ antibiogramma anche se sono
attivi cefalosporine e aminoglicosidi.
Salmonelle
Morfologia ed
identificazione: (S. Typhi) E’ di forma bastoncellare con flagelli peritrichi e
asporigeno.
Ha caratteristiche biochimiche complesse, lattosio
variabile, saccarosio-, mannitolo+, citrato+, H2S+, indolo+, ureasi-. Struttura antigene: E molto importante, ci sono antigeni O che
stimolano la formazione di IgM, antigeni flagellari H che sono distinti di 2
forme, e antigeni K che sono divisi in distinti in 3 tipi: Vi, 5, M. Il più
importante è il Vi poiché è correlato con la virulenza bloccando l’ attività
fagocitaria. Azione patogena e immunità:
E’ la causa della febbre tifoide. Il batterio penetra nell’ organismo
attraverso la via orale e superata la barriera gastrica si localizza nell’
intesino tenue da dove raggiunge i linfonodi mesenterici per poi immettersi nel
circolo sanguigno. A questa fugace
batteremia segue la localizzazione nel reticolo endoteliale, ove si mopltiplica
rapidamente per riversarsi di nuovo in circolo dando luogo a un batteremia più
imponente (rialzo termico e comparsa dello stato tossico). Un gran numero di
salmonelle si localizza a livello delle placche del Peyer ove si moltiplica ricolonizzando l’
intestino e causando le complicanze classiche della fase tardiva (enteropatia e
peritonite da perforazione). In questa fase viene anche colonizzata la colecisti
ove le salmonelle possono rimanere dopo la guarigione clinica dando luogo alle
recidive. Questo meccanismo patogenetico ci chiarisce il classico decorso della
malattia in era pre antibiotica in quattro settenari. Il primo corrisponde alla
prima fase batterimica, il secondo alla fase setticemica e tossica, il terso
alle complicanze intestinali e il quarto alla fase della guarigione. I test
sono: sierilogici (reazione di agglutinazione di Widal e colturali emocotura,
coprocoltura e mielocoltura).
Protei
Sono dei batteri gram negativi, si distinguono 4
specie: vulgaris, mirabilis, morganii, rettgeri. Sono saprofiti delle vie
digerenti e urogenitali dell’ uomo oltre a trovarsi negli organismi in
putrefazione. Hanno un elevato polimorfismo che li permette di presentarsi
sotto forma filamentosa o cocco-bacillare; resistenti al calore sono mobili per
la presenza di ciglia. Questa caratteristica si utilizza per il riconoscimento
dato che coltivati su agar mostrano il fenomeno della sciamatura. Si
distinguono antigeni O e H, riconoscendo nelle specie vulgaris e mirabilis 49
antigeni O e 19 H, mentre nelle specie morganii e rettgeri 57 e 45. Le modalità
di contagio possono essere quella relativa alla virulentazione dei ceppi
intestinali e quella esogena. La patologia presenta caratteristiche peculiari
infatti causano fenomeni infiammatori a carattere purulento dell’ apparato
urinario, o provocando processi suppurativi su piaghe e ustioni. sono stati
anche isolati da otiti, mastoditi, meningiti, pleuriti e peritoniti. I terreni
colturali sono quelli classici per gli enterobatteri come il Mac-Conkey e
L’agar-SS e di solito danno colonie incolori. tra le prove biochimiche
ricordiamo la fenilalaninadeaminasi, e la ureasi. Importanza riveste anche la
prova di Weil e Felix dove vengono agglutinati i protei dal siero di pazienti
dermotifosi.
Shigelle
Sono cocco bacilli gram-negativi, immobili e dotati
di fimbrie con probabile funzione ai fini degli scambi nutritivi. Il loro
abitat è l’ intestino crasso dell’ uomo e di alcuni mammiferi superiori. Si
distinguono 4 generi diversi indicati con le lettere A, B, C, D. queste
suddivisioni si basano sia sulla struttura antigenica del batterio sia sulle
caratteristiche biochimiche. I germi penetrano attraverso la via orale, sono facilitati
dall’ abbondante assunzione di liquidi che diminuiscono l’ acidità gastrica.
Superato il tenue si localizzano nel colon dove svolgono l’azione patogena per
mezzo di tossine. La dissenteria bacillare è caratterizzata da febbre, dolori
addominali, diarrea con feci mucosnguinolenti. La malattia decorre in forma
epidemica anche se ora è ristretta ai paesi con scadenti condizioni igieniche.
Hanno notevole importanza anche le mosche come insetti vettori . La struttura
antigenica è data da antigeni di tipo K e di tipo O, Questi ultimi sono
complessi glicoproteici, con specificità sierologia legata al polisaccaride
mentre la proteina rappresenta la tossina, gli an. K sono superficiali e
mascherano molto spesso quelli O. L’ esame microscopico delle feci può dare un
primo orientamento, ma la diagnosi con certezza si ha solo con le inseminazioni
sui terreni come MacConky ed agar SS dopo incubazione le colonie sospette
vengono isolate mediante le prove biochimiche come lattosio - e le prove di
agglutinazione. la diagnosi indiretta si esegue a partire da 12 giorno
ricercando nel siero gli anticorpi agglutinanti la shigella, però per avere un
valore attendibile la sierodignosi deve raggiungere almeno un titolo di 1:50
per la specie dysentriae e d 1:150 per le altre.
Pseudomonaceae
Pseudomonas aeruginosa
E’ un batterio gram-negativo, mobile per la presenza
di flagelli polari, asporigeno, a capsulato. Diffuso in natura può vivere
saprofita sulla cute o ritrovarsi nell’ acqua o nel suolo dove partecipa alla
demolizione putrefattiva delle sostanze organiche. Per questa sua ubiquitarietà
può penetrare nell’ organismo in diversi modi, dalla cute, attraverso la
rinofaringe o attraverso le vie genito-urinarie, comunque può anche essere
causa di otiti e meningiti. Affinché esplichi la sua azione patogena c’è
bisogno che si verifichino opportune condizioni come le ustioni o nei soggetti
immunodepressi visto il suo scarso potere invasivo.Presenta antigeni somatici,
flagellari, proteici. La sua principale caratteristica è di produrre pigmenti
colorati sui terreni di coltura (piocianina, floresceina, piorubina). dalle suo
colture sono state estratte anche delle tossine come la piocianolisina, e una
tripsina. La dignosi diretta prevede l’esame batterioscopico sul materiale
infetto, mentre quello colturale si fa su TSA, agar-sangue, e sui terreni
selettivi come l’ agar-cetrimide; altra caratteristica è l’ essere aerobio
obbligato.comunque importantissime sono le prove biochimiche visto che i
pigmenti non sempre vengono prodotti in coltivazione. La più importante di
queste prove è il test dell’ ossidasi.
Parvobacteriaceae
Pasturelle
E’ un microrganismo di forma bastoncellare
gram-negativo riconoscibile per la sua tipica colorazione bipolare che li
conferisce un aspetto a navetta. In base ai caratteri colturali, patogeni e
antigienici distinguiamo 4 specie per le pasteurelle: pestis, multocida,
tularensis, pseudotubercolosis.
La prima è un coccobacillo agente eziologico della
peste. Cresce sui terreni colturali arricchiti con sangue e siero. E’ ospite di
alcuni roditori ed è veicolato sull’ uomo dalle pulci. Clinicamente le forme di
peste si distinguono in bubbonica, setticemica, polmonare. La struttura
antigenica è composta da 3 antigeni superficiali e dalla presenza di una
endotossinache blocca i processi di ossidoriduzione. Il materiale infettato si
semina su agar, su Leipson, o sul terreno di Morris, la diagnosi diretta si
avvale della sieroagglutinazione.
La P. multocida si riscontra nelle vie respiratorie
di moltissimi mammiferi. Gram-negativa, bastoncellare ha antigeni
tipo-specifici e costituenti della endotossina. Le indagini si fanno su terreni
arricchiti.
La P.tularensis nell’ uomo da origine a lesioni
nodulari, le tecniche diagnostiche si rifanno alla sieroagglutinazione. La P. pseudotubercolosis contagia l’uomo
per la via alimentare o cutanea. l’infezione produce una adenite mesenterica o
enterite. La diagnosi viene fatta con sieroaglutinazione.
Brucelle
Sono microorganismi gram-negativi di forma
coccobacillare. Si conoscono quattro specie: abortus, melitensis, suis,
neotomae. La più patogena è la seconda che è responsabile della febbre di Malta
o febbre ondulante, detta cosi per questa caratteristica. L’ infezione può
avvenire o ingerendo latticini contaminati (via indiretta), o per lesioni alla
cute (via diretta), o per contatto con materiale infetto. dopo essere penetrata
nell’ organismo attraversa la mucosa gastrica (se è contagio indiretto) per poi
tramite il torrente circolatorio insediarsi nel sistema reticolo endoteliale e
da li nella milza, nel midollo osseo, e nel fegato. La si può trovare anche nei
testicoli , nelle articolazioni, nelle meningi, nelle pleure, e nei polmoni.
Dotate di catalasi con la quale svolgono un azione patogena, possegono un antigene
O. Alcuni ceppi di B. abortus possiedono un antigene capsulare L. L’ esame
batterioscopico è poco efficace, mentre ha valore quello colturale. l‘
emocoltura si esegue durante il periodo piretico, mentre la mielocoltura è
indicata casomai fallisce il primo esame. Crescono lentamente (da72 ore a 15
gg.) ma vengono facilitate dall ‘aggiunta di siero, liquidi ascitico, sangue,
estratto di fegato, glicerina e latte. Le prove biochimiche sono la
fermentazione del glucosio, da parte della melitensis, la ricerca indiretta si
avvale del test di Wright.
Emofili
Gli emofili,
che si dividono in Haemofilus, pertussis, influenzae, e ducrey sono
parassiti obbligati dell’ uomo. Sono coccobacilli gram-negativi, immobili,
asporigenie assumono la colorazione bipolare a navetta. Il pertussis da la
pertosse malattia che si contagia tramite le goccioline di saliva. il batterio
causa lesioni specifiche all’ apparato respiratorio durante gli accessi di
tosse. L’ H. influenzae vive sotto la forma R a livello delle vie respiratorie
superiori, può occasionalmente trasformarsi in forma S patogena causano
infezioni come meningiti od otiti. Il Ducrey produce una malattia venerea, l’
ulcera molle di Ducrey, che si trasmette con i rapporti sessuali. Le
caratteristiche morfologiche non permettono di distinguere le specie, ci sono
differenze a livello antigienico, il
pertussis possiede un antigene dotato di potere tossico, l‘ H. nfluenzae ne
possiede uno somatico e uno proteico, sul ducrey non si sa molto. Richiedono
semina su terreni al sangue soprattutto hanno bisogno dei fattori V e X,
comunque non tutti anno bisogno di entrambi ma qualche volta possono utilizzarne
uno solo.( influenzae + a tutti e due, ducrey X+). Il pertussis cresce bene sul
Bordet Gengou alla penicillina essendo resistente a questo antibiotico. Gli
esami indiretti si basano su reazioni di fissazione per il pertussis e sulla
intramordenzazione di Ito-Reensterina per il ducrey.
Vibrionaceae
Vibrione del colera
Ha una forma bastoncellare leggermente incurvato,
gram-negativo, mobile e in coltura si presenta in isolato o in corte catene. Si
trova nel tubo digerente dei primati o nelle fogne e nelle acque fluviali.
Venendo assunto per via orale provoca l’ infezione a livella dell intestino
tenue dove si localizza provocando una desquamazione dell ‘ epitelio con
diarrea ed eliminazione rettale di cellule. Ha un periodo di incubazione
piuttosto breve ed esordisce bruscamente con scariche diarroiche. I vibrioni
liberano numerose esoenzimi (neuroamidasi) e possegono endotossine come quella
di tipo 1 e quella di tipo 3 e 2 che agisce direttamente, producendo prostaglandine,
sull’ adenil-ciclasi che provocando un aumento di c-AMP attiva il trasporto
degli ioni. Possiede anche antigeni flagellari. Sono distinguibili i ceppi
Inaba, Hikojima e Ogawa in base ai tre di antigeni A, B e C. Per la dignosi di
colera si esegue una ricerca diretta sulle feci o sul vomito, oppure con tecniche
sierologiche. Il campione viene
prelevato prima di qualsiasi trattamento antibiotico e viene inseminato
su terreno di arricchimento (aqua peptonata alcalina), poi su terreni selettivi (Monsur, TCBS), o su
terreno di Kliger. Comunque lo schema diagnostico può essere così
rappresentato: Campione----> ric.
microscopica in campo oscuro---> terreno di arricchimento----> terreno
selettivo----> Agglutinazione preliminare----> terreno di Kliger----> Seconda agglutinazione. gli esami
immunologici Hanno scarso valore.
Mycobacteriaceae
Micobatterio della tubercolosi
E’ un bacillo molto sottile, immobile, asporigeno,
aerobio, gram-positivo, alcool-acido resistente, con la caratteristica di
crescere con molta lentezza a causa della sua membrana cellulare molto ricca in
lipidi che ostacola l’ assorbimento delle sostanze nutritizie essendo idrorepellente.
I lipidi possono rappresentare anche il 40% del peso totale conferendoli una
spiccata resistenza a gli acidi e a gli alcali (questa caratteristica viene
sfruttata per avere lo sviluppo vincolato). Tra i lipidi particolare importanza
c’è la cera D responsabile dei fenomeni di ipersensibilità ritardata; invece la
frazione fosfolipidica è responsabile dei fenomeni di trasformazione cellulare
che conducono alla formazione del tubercolo. La patogenicità comunque è data
dal fattore cordale, e dalla produzione di catalasi. Sono distinguibili i ceppi
umano, bovino, aviario e murino; per l’uomo sono patogeni solo i primi due. i
ceppi sono distinguibili fra di loro solo attraverso la provabiologica. L’
infezione avviane per via aerea a causa dei malati che eliminano il batterio.
Abbiamo due tipi di infezione: la primaria che è rappresentata da una lesione
infiammatoria di tipo essudativo con l’interessamento dei linfonodi regionali
(complesso primario) che va sempre incontro a guarigione. La TBC-post primaria
si presenta in pazienti che non sono riusciti ad eliminare il complesso
primario a causa del basso livello d’ immunità. Ci sono Tre tipi di TBC: la
polmonare, che si localizza solo a livello dei polmoni; la miliare, che è una
sepsi tubercolare che si instaura in seguito alla diffusione del bacillo; l
‘extrapolmonare che a differenza della miliare a un carattere meno virulento.
La prima infezione produce una resistenza alle seconde infezioni, questa
esistenza è evidenziabile con il test di Mantoux (per puntura semplice), di
Rosenthal (multipuntura), o con il Tine-test (via percutanea). La diagnosi si
basa sulla evidenziazione del batterio nei materiali patologici, con
colorazione di Ziehl-Neelsen, seguita dalle prove colturali sui terreni di
Petrgnani, Dubos,o IUTM.
Micobatterio della lebbra
Detto bacillo di Hansen si presenta sottile, con
estremità arrotondate, incurvato, gram-positivo, alcool-acido resistente. E’
l’agente eziologico della lebbra, essendo parassita obbligato dell’uomo (vive
nella cute, nei testicoli, nei nervi periferici).
Abbiamo due forme di lebbra: la prima ,detta nodosa,
con caratteristici noduli cutanei o mucosi (lepromi);
la seconda, detta nervosa, che produce disturbi
della sensibilità, lesioni distrofiche, ulcerazioni profonde mutilanti. Non è
coltivabile, anche se sembra capace di moltiplicarsi su terreni artificiali
acellulari; la diagnosi si basa sulla ricerca diretta sul materiale patologico,
ricorrendo immediatamente alla colorazione di Ziehl-Neelsen. Scarsa importanza
riveste la prova di Mitsuda.
Spirochaetaceae e
Treponemataceae
Terponemi
treponemi
hanno dimensioni medie tra borrelie e le più piccole leptospire. possono essere
evidenziati al micr ott in campo scuro o in contrasto di fase. Sono anaerobi
obbligati e difficilmente coltivabili in vitro, il più importante è il
pallido che agente eziologico della
sifilide. Altre specie patogene di malattie tropicali come il pertenue e i
carateum che sono della framboesia e della malattia detta pinta; inoltre altri ceppi sono il calligarum e il
genitalis. La sifilide è una malattia venerea ad andamento cronico
intermittente, l’ infezione può essere di due tipi, per contagio indiretto o
diretto. nel primo caso si ha in seguito a contatto sessuale, mentre più raro è
il secondo caso non venereo dato che Il treponema pallidum non riesce a vivere
al di fuori dell’ organismo, terza via di contagio è quella placentare.
Penetrato attraverso le lesioni cutanee o attraverso le mucose dei genitali
dopo tre o 4 settimane comincia a dare i primi segni di infezione clinica: il
sifiloma primario. Il sifiloma guarisce spontaneamente dopo 2 o 3 settimane ma
dopo 1 o3 mesi può seguire sifilide
secondaria con lesioni a carico della cute, esantema sifilitico, e delle
mucose. Infine si verifica la sifilide terziaria nella quale le lesioni hanno
carattere distruttivo ed estremamente grave. In questa fase osserviamo i sifilodermi.
La sifilide placentare porta a morte il feto o comunque gravi lesioni a carico
del neonato delle ossa e del fegato. Gli antigeni conosciuti per gli esami di
laboratorio sono: L’ antigene di Wasserman, l’antigene proteico di gruppo, e
l’antigene proteico di Reiter. Il primo è noto come cardiolipina o antigene
lipoideo essendo chimicamente un difosfatilglicerolo che viene impiegato nella
reazione di Wasserman. Il secondo è usato nei test di immobilizzazione
treponemica o TPI presente nel ceppo NCHols, l’ultimo è RP o Reiter protein. E’
una proteina presente nel ceppo di Reiter a patogeno coltivabile in vitro. La
dignosi si basa sulle prove indirette come la prova di Wasserman, sono anche la
reazione di flocculazione, la reazione di Nelson, e Di Mayer oltre che la
reazione di immunoflorescenza indiretta FTA.
Borrelie
La più comune Borrelia e la recurrentis che ha una
lunghezza variabile tra i 10 e i 30 m. E’ avvolta a spirale con
le estremità appuntite. la si può evidenziare con l’esame a fresco dato che
risulta gram-negativa, oppure con la colorazione Giemsa determina nell’ uomo la
febbre ricorrente distinguibile in quella da pidocchi, avente carattere epidemico,
e de zecche che non assumono mai diffusione epidemica. La malattia inizia con
febbre elevata, cefalea, epato e splenomegalia. La febbre e intermittente, le
complicanze più gravi portano alla cecità. La diagnosi si esegue per via
diretta ricercando le borrelie nel sangue.
Leptospire
La leptospira è visibile con l’esame a fresco con
microscopio ottico in campo scuro, si presenta sotto forma di
filamenti di lunghezza 7-20
m si colora con
i colori di anilina e con il metodo Giemsa. Ha scarsa resistenza agli agenti
chimici e fisici e la sua temperatura di crescita è compresa tra i 15 e i 30 °C
e il suo pH è di 7,2. Le leptospirosi sono infezioni veicolate all’ uomo da
animali selvatici e domestici fra i quali riveste particolare importanza il
topo campagnolo ed i ratto; in questi animali la leptospira si annida nei
tubuli renali, contaminando attraverso le urine, le acque e il suolo. La
leptospirosi cominciano con un quadro setticemico acuto, caratterizzato da
febbre elevata, cefalee, insonnia, nausea, vomito e ipotensione arteriosa. La
fase setticemica si esaurisce do 6-9 giorni. Nella seconda fase tendono a
scomparire dal sangue per localizzarsi a livello dei reni e del fegato e delle
meningi. La struttura antigenica è composta da antigeni superficiali (p) o
profondi (s). Le leptospire di maggiore interesse sono la icteroemoraghagiae
che provocano il morbo di Weil, la grippotyphosa che provoca la febbre dei
campi, e la bataviae che provoca la febbre delle risaie.La ricerca diretta si
effettua sulle urine, si coltivano facilmente nel terreno di Karthof che
contiene soluzione salina addizionata con peptone. A scopo diagnostico la
reazione più usata è quella di agglutinazione che si basa sulla ricerca nel
siero del paziente di agglutina specifiche, utilizzando come antigene una
sospensioni di leptospire vive. Esiste pure il vaccino che è costituito dai
tipi icterohaemorragiae e bataviae.
Rickettsie
Le Rickettsie hanno un comune coni virus le
dimensioni notevolmente inferiori a quelle dei batteri e l’ incapacità di
replicarsi al di fuori di cellule, comunque possiedono un organizzazione
biologica cellulare procariotica. Con corredo enzimatico complesso per cui sono
considerate batteri. Sono parassiti di alcuni artropodi che vengono trasmessi
per puntura a un ospite vertebrato tra cui l’uomo causando la patologia. Hanno
la forma di cocchi o di coribastoncelli sono difficilmente analizzabili con la
colorazione gram mentre si colorano rapidamente con il blu o con la colorazione
di Giemsa o di Machiavello. Hanno una parete cellulare ben sviluppata, una zona
nucleare filamentosa posta al centro del citoplasma e si replicano per
scissione binaria. La composizione della parete cellulare è simile a quella
degli altri batteri il loro parassitismo è dovuto alla esigenza di dover
ricevere dalle esterno enzimi come la mao o il coenzima A necessari per la loro
sopravvivenza. Sono coltivate nel sacco vitellino di uova embrionate ed in
numerosi tipi di colture cellulari. Si distinguono 2 tipi di antigeni uno
solubile e il secondo legato alla cellula specifico per ciascuna specie. Le
patologie delle rickettsie dipendono dalla via d’ ingresso che è ematica tranne
per la febbre Q trasmessa per via respiratoria. I batteri entrati nel sangue
dopo la puntura si moltiplicano nelle cellule die piccoli vasi, proliferano con
formazione di trombi, essudati infiammatori ed emorragie circoscritte. si
possono trovare anche lesioni cutanee delle mucose e del cervello. Distinguiamo
4 gruppi. I primo detto gruppo del tifo comprende la provazeki (tifo epidemico)
e la monoseri ( tifo endemico) la prima è trasmessa della pidocchio dei vestiti
mentre la seconda ha come serbatoio altri pazienti infetti. Il tifo endemico
viene provocato dalla puntura delle pulci e dei pidocchi del ratto con
manifestazioni cliniche con un periodo d’ incubazione di 1-4 settimane con
brusca insorgenza di febbre e cefalee seguita con eruzione cutanee petecchiale,
con stati stuporosi e schok con mortalità elevata. Abbiamo poi altri gruppi
come quello della febbre fluviale del Giappone e quello delle febbri bottonose,
che differisco dagli altri per la capacità di riprodursi sia nel nucleo, che
nel citoplasma. L’ ultimo gruppo è quello della febbre Q. si differenzia dalle
altre rickettsie per la capacità di vivere in ambienti extracellulari,, possono
anche essere coltivate in mezzi a cellula facendo la diagnosi con l’isolamento
sul materiale patologico inoculate diretta mente nel sacco vitellino o diagnosi
più comune è quella indiretta dimostrando la presenza di anticorpi la reazione
di Weil Felix basata sulla agglutinazione di ceppi di proteus vulgaris che sono
in grado di reagire con il
polisaccaride del proteus. Questa reazione no vale per la febbre Q.
Calmidie
Le clamidie sono parassiti intracellulari obbligati,
sono più piccole delle rickettsie, tonto che allungo furono considerate come
grossi virus. Sono parassiti dei mammiferi e degli uccelli in base a lo spettro
d’ ospite si possono distinguere in agenti aviari, agenti umani, ed agenti dei
mammiferi. Una seconda classificazione si basa sulle caratteristiche
antigieniche li divide nei generi bedsoria e clamidzoon. Sono tra loro
morfologicamente indistinguibili si presentano come granuli intra
citoplasmatici di 02-05 micron. Quindi appena visibili al microscopio
ottico. Si colorano con la colorazione
di Machiavello e di Gimensa. Dipendono dalla cellula ospite soprattutto per
esigenze metaboliche più delle rickettsie. Sono sensibili al cloramfenicolo e
alle tetracicline a anche ai sulfamidici. Possono essere coltivati su membrana
Corionallantoidea di uova embrionate o su colture di fibroblasti di topo. Le
infezioni possono dipendere dagli agenti della psitacosi che danno luogo a una
polmonite atipica. Colpisce soprattutto persone in continuo contatto con
pappagalli, tacchini ,piccioni. La diagnosi si fa con la fissazione del
complemento in presenza di un antigene glicolipidico, un altra importante patologia
è linfogranuloma venereo, l’infezione si ha sui genitali con lesioni
superficiali di breve durata. Per poter raggiungere i linfonodi regionali
portandoli a tumefazione. La diagnosi si basa sulla fissazione e sulla cutireazioni di fray. Ultimo gli
agenti del tracoma delle congiuntiviti che possono provocare infezioni
epiteliali della congiuntiva una malattia molto diffusa in Africa
settentrionale e nell ‘oriente e costituisce causa principale di cecità. Mentre
la congiuntivite inclusi è una malattia del tutto benigna che guarisce spontaneamente.
Per le diagnosi si utilizza la citologia
Micoplasmi
I micoplasmi detti anche PPLO sono i più piccoli
microrganismi capaci di vita autonoma in ambiente extra cellulare, non
possegono parete cellulare sono ampiamente distribuiti in natura provocano
nell’ uomo la polmonite atipica primaria mentre le maggior parte delle specie è
saprofita. Hanno forme variabili per l’ assenza dell’ involucro rigido, la
parete cellulare, si colora debolmente e sono in grado di attraversare i filtri
con dimensioni inferiori 0.2-0.1 micron, hanno una membrana cellulare a 3
strati simile a quella degli animali. Hanno particolari esigenze nutritive,
infatti necessitano di molecole a struttura steroidea per la crescita inoltre
per il pnumoniae, agente della polmiìonite atipica, è indispensabile un fattore
estratto dai lieviti. In agar sangue formano spesso zone di a-b emolisi intorno alle
colonie. Facilita la loro identificazione sono resistenti alla penicillina e ai
sulfamidici, mentre sono sensibili alle tetracicline ed alla Kanamicina. La
polmonite riguarda soprattutto giovani e bambini, producendo focolai d’
infiammazione intestinali a carico del polmone con bronchite e bronchiolite, la
diagnosi si basa sull’ isolamento del batterio nella faringe mediante terreni
liquidi o solidi contenenti siero,
estratto di lievito, e penicillina. L’ accrescimento è molto lento ! settimana.
La diagnosi sierologica si basa sulla dimostrazione su l’incremento di
anticorpi diretto sull’ antigene superficiale del batterio.
Colorazioni in
microbiologia
Colorazione
Gram:
A) violetto 1’-3’
B) lugol 1’-3’
C) lavaggio
D) alcool etilico 95% 20’’
o acetone 5’’-10’’
E) lavaggio
F) fuxina 1’
G) lavaggio
I gram + hanno un colore violetto i gram- hanno in
colore rosso.
Metodo
di Ziehl-Neecsens o alcool- acido resistenza
A) fuxina penilata
B) lavaggio
C) acido sulfidrico 20%: sino alla comparsa di
una colorazione giallastra
D) lavaggio
F) alcool etilico 95% 30’’
G) blue di metilene 30’’
H) lavaggio
Alcool acido resistenti: rossi in campo blue.