La domenica della Misericordia


Il 17 febbraio del 1937 Gesù disse parole severe a Santa Faustina, di cui noi tutti dobbiamo fare tesoro:
“Le anime periscono, nonostante la mia dolorosa passione. Concedo loro l’ultima tavola di salvezza, cioè la Festa della Divina Misericordia. Se non adoreranno la mia Misericordia periranno per sempre.”
Il 28 febbraio ancora un urgente appello:
“Fa’ tutto ciò che è in tuo potere nell’opera della mia Misericordia. Desidero che alla mia Misericordia venga reso culto; do all’umanità l’ultima tavola della salvezza, cioè il rifugio nella mia Misericordia. Il mio cuore gioisce per questa festa.”

Le forme del Culto della Divina Misericordia sono: l’adorazione della Divina Misericordia, che copre ogni bassezza umana, la venerazione dell’Immagine di “Gesù Misericordioso”, la Festa della Divina Misericordia, la Coroncina della Divina Misericordia, l’Ora della Misericordia, la diffusione del Culto della Divina Misericordia, la Novena alla Divina Misericordia.
Altri elementi di devozione sono: l’amore per la Chiesa, l’amore per la Santissima Eucarestia, la

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