La vita di Santa Faustina Kowalska

Santa Faustina Kowalska nacque nel 1905 a Glogowiec, presso Lódz, nella Polonia centrale, come terzogenita in una povera famiglia contadina di dieci figli. Scrive Santa Faustina nel Diario: “Fin dall’età di sette anni avvertii la suprema chiamata a Dio, la grazia della vocazione alla vita religiosa. A sette anni intesi per la prima volta la voce di Dio nella mia anima, cioè la chiamata ad una vita più perfetta, ma non sempre ubbidii alla voce della grazia. Non incontrai nessuno che mi chiarisse queste cose.”
A diciotto anni i genitori di Santa Faustina le negarono il permesso di entrare in convento.
“Dopo tale rifiuto mi diedi alle vanità della vita.”
“Evitavo d’incontrarmi con Dio intimamente.”
“Ma fu la grazia di Dio ad avere il sopravvento nella mia anima. Una volta ero andata ad un ballo con una delle mie sorelle. Quando tutti si divertivano moltissimo, l’anima mia cominciò a provare intimi tormenti. Al momento in cui incominciai a ballare, scorsi improvvisamente Gesù accanto a me, Gesù flagellato, spogliato delle vesti, tutto coperto di ferite, che mi disse queste parole:
‘Quanto tempo ancora ti dovrò sopportare? Fino a quando mi ingannerai?´.
All’istante si spense l’allegro suono della musica; scomparve alla mia vista la compagnia in cui mi trovavo. Rimanemmo soli Gesù e io.”
“Poco dopo abbandonai la compagnia e la sorella senza farmi scorgere e andai nella cattedrale di San Stanislao Kostka. Era quasi buio. Nella cattedrale c’erano poche persone. Senza badare affatto a quanto accadeva intorno, mi prostrai, le braccia stese, davanti al Santissimo Sacramento e chiesi al Signore che si degnasse di farmi conoscere ciò che dovevo fare. Udii allora queste parole:
‘Parti immediatamente per Varsavia; là entrerai in convento´. Mi alzai dalla preghiera, andai a casa e sbrigai le cose indispensabili.”
Sin dalla più tenera età Santa Faustina si distinse per la predilezione verso la preghiera, per la laboriosità, per l’obbedienza e per una grande sensibilità alla povertà umana. Frequentò la scuola solamente per tre anni. A vent’anni entrò nella Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, dove visse gli ultimi tredici anni della sua vita terrena.

Soggiornò in diverse case, soprattutto a Cracovia, Plock e Vilnius, svolgendo mansioni di cuoca, giardiniera e portinaia.
Esteriormente la vita di Santa Faustina fu normale, ma in realtà fu straordinariamente ricca, grazie ad un’intensa vita interiore, piena di esperienze mistiche.
Santa Faustina era sempre pronta a collaborare con Gesù Cristo per la salvezza delle anime, fino al punto di offrire la propria vita per i peccatori. Gli anni della sua vita religiosa furono segnati dalla sofferenza e nello stesso tempo da grazie mistiche. Il Signore le concesse doni straordinari: visioni, apparizioni, stimmate nascoste, partecipazione alla Passione di Cristo, unione mistica, bilocazione.

Una delle grazie più importanti fu quella di farle conoscere il mistero della Sua Misericordia.
Santa Faustina è un esempio d’illimitata fiducia in Dio e modello perfetto della pratica della legge evangelica di carità verso il prossimo. Santa Faustina, consumata dalla tubercolosi e da numerose sofferenze, accettate come volontario sacrificio per i peccatori, morì in concetto di santità a Cracovia, il 5 ottobre del 1938, all’età di soli trentatrè anni. Fu beatificata da Giovanni Paolo II il 18 aprile del 1993, prima domenica dopo Pasqua. Nel 2000 fu proclamata Santa, il 30 aprile, sempre la prima domenica dopo Pasqua.

La vita di Santa Faustina e altro...

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