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Valle del Bitto di Albaredo
La strada per la Valle del Bitto di Albaredo parte da Morbegno (SO) e si snoda all’inizio con lenti tornanti e frequenti tratti piani, correndo tra bei castagneti, prati e boschi, in alcuni tratti straordinariamente suggestiva. Arzo, Valle e Campoerbolo sono i primi agglomerati da visitare per l’armonico inserimento degli edifici nell’ambiente che hanno conservato pressoché intatta la struttura architettonica dei secoli passati. Più avanti si incontra Albaredo (m 900 s.l.m.) e il paesaggio offre una splendida visuale della bella vallata alpina. Conviene fermarsi per visitare alcune delle parti ancora intatte di questo villaggio alpino: i Casai, le viuzze che si inerpicano nell’abitato vicino alla chiesa costruita nel XII secolo, le contrade alle case di sopra e l’antico itinerario della via d’Orta costruita nel secolo XIV. Alla via dei Monti a 3 Km da Albaredo troviamo l’antica Via PriuIa costruita dai veneziani sul finire del 1500 e che per mezzo della quale le merci della Serenissima potevano essere convogliate per il Centro Europa. E’ un percorso che mantiene ancora il suo fascino per il carico di storia che rappresenta. Lungo questa strada troviamo la madonnina delle Grazie che conserva un pregevole dipinto dell’artista austriaco G Kauffmann. In una cornice di magnifiche abetaie, passando dal Dosso Chierico agli antichi forni del ferro risalenti ai 1300, il Bitto appare, impetuoso e spumeggiante, con l’ambiente naturale ancora selvaggio, e la vecchia mulattiera in una girandola di tornanti nel mezzo degli alpeggi ci porta fino al Passo di San Marco a quota 1992. Tornando alla via Dei Monti e seguendo il percorso alla Transorobica che collega la provincia di Sondrio con quella di Bergamo, gli itinerari da percorrere in mezzo alle risorse e ai pascoli sono più d’uno. I verdi maggenghi di Egul, Foppe e Gradesc, oppure, per gli appassionati dell’escursionismo a quote più alte e dello sci alpinismo, si segue la via per Corte Grande, Cornelli, Baitridana, Alpe Piazza fino al Monte Lago a quota 2353 m. In magnifici ripiani pascolivi, torrenti e laghetti alpini. In queste zone si produce il tipico e prelibato formaggio Bitto conosciuto fin dall’epoca del dominio Grigione. Transitare questa Valle quando i colori dell’estate, dei rododendri e il profumo delle resinose o in autunno quando la natura disegna il paesaggio lascia impresso un ricordo difficile da dimenticare. Albaredo per San Marco è immerso nella splendida cornice del Parco delle Orobie in cui si possono trovare specie animali e vegetali ormai rare, come il Gallo Cedrone e la Stella Alpina affiancate dai numerosi ungulati che popolano queste montagne. Nel centro abitato è in funzione la Porta del Parco adibita all’informazione e all’organizzazione di attività inerenti il Parco Orobie Valtellinesi gestite dalla coop RAGgio. |