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aggiornato 14 gennaio 2002.

Il 10 gennaio 2002 in mattinata le OO. SS. CGIL, CISL e UIL hanno riunito i propri coordinamenti ARPA, e nel pomeriggio si è tenuta una riunione ristretta congiunta, allo scopo di definire una linea comune riguardo il CCNL per la formulazione delle tabelle di equiparazione del personale dirigente delle ARPA, di cui riassumiamo alcuni punti essenziali:

1) mantenimento per i dirigenti del ruolo sanitario del proprio inquadramento giuridico ed economico;
2) istituzione del ruolo ambientale, che assume l'inquadramento giuridico ed economico del ruolo tecnico del SSN; in questo nuovo ruolo confluisce il personale dirigente proveniente dai ruoli tecnico e professionale del SSN nonchè i dirigenti provenienti da altri comparti in possesso di profilo di natura tecnico-ambientale ad essi assimilato per i requisiti specifici posseduti.

Dalle riunioni è scaturito un documento congiunto, la cui bozza potete leggere qui, e che dopo ulteriori modifiche verrà sottoposto all'ARAN, nella forma di dichiarazione a verbale allegata al CCNL, come presupposto per il prossimo contratto, nonché la decisione di non accettare l'introduzione del ruolo ambientale proposto dalla stessa e propugnato dall'ASSOARPA.
Come noto e come il coordinamento ha fatto rilevare, tale nuovo ruolo oltre a non soddisfare nemmeno parzialmente le aspettative dei colleghi delle ARPA, recherebbe con sé l'aggravante di frazionare ulteriormente la categoria e di porre già da subito in discussione la permanenza dei futuri contratti ARPA all'interno della Sanità.
Essere riusciti a sventare questo ennesimo attacco alla categoria ed aver posto chiaramente il problema, con l'appoggio certo dei sindacati confederali per la prossima contrattazione, non è cosa da poco!
Una importante considerazione va fatta: quando poco meno di due anni fa è nato il Coordinamento, non avevamo nemmeno un interlocutore e gli ingegneri erano esclusi da tutti i tavoli; i colleghi che hanno partecipato al primo incontro con i sindacati a Roma, a quel tempo, ben si ricordano con quanta poca considerazione siamo stati accolti.
Dopo due anni di lavoro continuo ed incessante, siamo giunti ad avere un tavolo sindacale convocato per noi con le varie componenti, altri ruoli, comparto etc.. che non solo conoscono il problema ma addirittura condividono le nostre posizioni e appoggiano le nostre richieste.
Questo è soltanto dovuto al lavoro del Comitato che è ora chiamato ad aumentare il livello di guardia e ad intensificare la propria attività con il contributo di quanti più colleghi possibile.


Il Comitato