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Nell'anno
2001 l'impegno quinquennale del Coro Terralba si è concretizzato
nell'incisione di un CD contenente una parte significativa del repertorio;
si va dai testi tradizionali religiosi, rivisti e adattati dal Maestro
Francesco Vacca Baldus, alle composizioni originali che si richiamano
però ai temi tradizionali della musica popolare sarda campidanese.
Il CD nasce da un'attività di laboratorio musicale
e si compone di due parti: la prima, che raccoglie in successione i primi
nove brani, è di contenuto religioso; la seconda, che abbraccia
i rimanenti sette, è invece di contenuto profano. Sotto il profilo
linguistico invece, e per la scelta di formule metriche-ritmiche (come
in "Sa Sonadora" o in "Su Pipiliponi") si ha una precisa
caratterizzazione campidanese.
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L'uscita
di questo CD non ha come scopo l'ingresso in un improbabile mercato discografico;
l'operazione, se incontrerà il conforto di enti pubblici e privati
che sapranno ravvisarne l'importanza, si ripropone piuttosto di testimoniare
un aspetto della cultura della nostra terra e, sul filo di un supporto
mediatico, di costruire un ponte, sui pilastri dei ricordi nella propria
lingua, con quanti hanno dovuto abbandonare l'isola, ma non per questo
l'hanno dimessa dal proprio pensiero.
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