Suddividiamo lintervallo [a, b] in n parti uguali di
lunghezza
e indichiamo con y
i valori che la funzione assume in corrispondenza dei punti di suddivisione x
0, x1, x2, xn :y
0 = f(x0), y1 = f(x1), y2 = f(x2), , yn = f(xn)
Calcoliamo le somme:
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per le quali sappiamo che
infatti la prima somma rappresenta larea del plurirettangolo formato dai rettangoli aventi base h ed altezza il valore della funzione f(x) negli estremi sinistri degli intervalli di suddivisione, mentre la seconda rappresenta larea del plurirettangolo in cui laltezza dei rettangoli ha il valore che la funzione assume negli estremi destri degli intervalli.
Possiamo quindi assumere tali somme come valore approssimato dellintegrale definito:
(*) somma dellintegrale inferiore
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(**) somma dellintegrale superiore
Il metodo consiste nellapprossimare la curva f(x) con una curva a gradini; si suppone cioè che in ogni intervallo
[x
i, xi+1 ] con i = 0, , n 1 la funzione rimanga costante e la si sostituisce con una retta parallela allasse delle x avente equazione y = y1 (formula (*)), oppure y = yi+1 (formula (**)).Lerrore che si commette prendendo come valore approssimato dellintegrale definito il valore dato dalla (*) o dalla (**) è tanto minore quanto più grande è il numero n di suddivisioni.
ESEMPIO
Calcoliamo il valore approssimato dellintegrale

Costruiamo prima di tutto la tabella

e applichiamo prima la formula (*)
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poi la formula (**)

Confrontiamo i valori ottenuti con il valore esatto dellintegrale, che è

da cui:
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