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In questa pagina troverete diversi tests che vi aiuteranno
a valutare il vostro stato di forma.
Per alcuni di questi tests sono disponibili piccoli file,
in formato excel (.xls) scaricabili direttamente da questa pagina, che faranno i
calcoli al vostro posto. Se non possedete Excel,
niente paura, cliccando qui potete scaricare un
pratico visualizzatore di file .xls.
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Test di Astrand per il
recupero
Esistono diversi metodi per calcolare la capacità di
recupero dopo uno sforzo. Uno dei più utilizzati è senza dubbio il test
di
Astrand, che
prende il nome dal famoso fisiologo svedese che lo ha
ideato.
Tutti
si basano sul rilievo della frequenza cardiaca quale elemento importante nel determinare
il consumo di O2, assieme alla gittata sistolica ed alla differenza
artero-venosa, parametri di ben più difficile valutazione.
È stato dimostrato, come la frequenza cardiaca aumenta
con lo sforzo parallelamente al consumo di O2
e si adatti all'allenamento specifico per stimoli sia periferici, sia centrali.
Rappresenta quindi un valido monitor delle prestazioni aerobiche, se si tiene
conto delle sue variazioni in funzione dell'età, del sesso, delle condizioni
digestive, ecc.
Per l’esecuzione del test si utilizza un
cicloergometro. Si inizia con un carico di lavoro nei maschi di 100 watt e nelle
femmine di 75 watt, carichi che vengono mantenuti per un tempo sufficiente
a raggiungere una condizione di steady-state, rappresentato da una
frequenza cardiaca che non vari di più di 5 battiti tra un minuto e quello
successivo.
Per soggetti oltre i 60 anni e al di sotto dei 12 si inizia con 50 watt. Normalmente, sono sufficienti 4 minuti per
raggiungere lo steady-state, ma per alcuni soggetti, a volte il carico
deve essere di 6 min. I carichi vengono successivamente aumentati di 50 watt per
le femmine, sino a quando venga raggiunta una frequenza di steady-state tra
i 140 e i 160
battiti al minuto.
Tenendo presente che sul cicloergometro, se si rispetta la posizione ottimale
del sedile e la velocità di pedalata , il rendimento meccanico è abbastanza
costante e corrisponde a circa 0,20, si può calcolare il dispendio energetico
necessario a compiere quel certo lavoro.
Ad esempio, 100watt corrispondono a 1,43 kcal/min (6 kJ/min)
di lavoro meccanico quindi 7,16 kcal/min (30 kJ/min) di dispendio biologico,
ottenibile a livelli submassimali, dalla combustione di 1,48 l/min
di O2.
| Figura
1- Normogramma di Astrand per il calcolo indiretto del VO2
max noto il carico di lavoro eseguito in watt e la frequenza cardiaca
corrispondente. |
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Se
questo consumo di O2 è stato ottenuto con una certa frequenza
cardiaca, estrapolando alla frequenza cardiaca massima, si può ottenere il
massimo consumo teorico di O2. Per ottenere questo valore, Astrand
ha
costruito un normogramma che in funzione del carico eseguito e della frequenza
cardiaca rilevata, permette di calcolare il massimo consumo di O2
tenuto conto del sesso (fig. 1).
Il
valore rilevato alla intersezione tra il
lavoro e la frequenza
deve essere corretto in funzione dell'età, poiché la frequenza massima tende
a diminuire, moltiplicando per un coefficiente pari a:
(119 – 0,9 · età)
/ 100
Inoltre dovrà essere corretto in funzione del sesso per il differente
adattamento al lavoro dell'apparato cardiocircolatorio, moltiplicando, nel
caso di un soggetto femminile, per un coefficiente di 1,13.
Il valore ottenuto in litri al minuto dovrà essere moltiplicato per 1000 e
diviso per il peso corporeo dei soggetto in esame, per avere i ml kg-1
min-1 di massimo consumo di O2.
Sul campo è necessario utilizzare tecniche ancora più semplici. È stato
d'altronde dimostrato che l'andamento della frequenza cardiaca nella fase di recupero
dopo
lavoro fisico rispecchia il comportamento della frequenza cardiaca durante il
lavoro.
Proprio su questo presupposto è fondato un celebre
test di valutazione che può essere
usato sia in laboratorio, sia sul campo e che prende nome dall'università
statunitense in cui è nato: il test di Harvard. Il test consiste nel far
salire e scendere un soggetto da un gradino alto cm 50 per 30 volte al
minuto, per un totale di 5 min tenendosi con le mani a due ritti posti
verticalmente al lati del gradino. Per rendere uniformi i movimenti, il tempo di
salita e discesa, diviso in quattro fasi, viene ritmato da un metronomo posto a
120 colpi ai minuto (al primo colpo il soggetto porta sul gradino il piede
destro, al secondo il sinistro estendendo completamente le gambe, poi
ridiscende con il destro e successivamente con il sinistro, per poi ripartire,
eventualmente invertendo a piacere l'arto che per primo
risale).
Al termine dei 5 minuti di lavoro il soggetto viene
fatto sedere sullo sgabello e si rilevano i battiti cardiaci nella seguente
frazione delle fasi di recupero:
| A |
- dal 1’ minuto al l'30" |
| B |
- dal 2’ minuto al 2'30" |
| C |
- dal 3’ minuto al 3'30" |
L'indice del test è dato da una frazione al nominatore
della quale vi sono la durata del test in secondi moltiplicati per 100 ed al
denominatore la somma dei tre valori rilevati (A + B + C) moltiplicato per 2:
I.H. = (secondi di durata del test · 100) / (2 ·
(A+B+C))
Nel caso di un soggetto che ha effettuato tutti i 5 minuti
del test e per il quale si sono rilevati i seguenti battiti:
| A |
- dal 1' minuto al 1’30" |
60 battiti |
| B |
- dal 2' minuto al 2'30" |
56 battiti |
| C |
- dal 3' minuto al 3'30" |
52 battiti |
L'indice di Harvard sarà dato da:
I.H. = (5 min · 60 · 100) /
2 · (60 + 56 + 52) = 30.000 / 336 = 89
La condizione fisica generale del
soggetto viene valutata secondo le seguenti tabelle (a sinistra per i soggetti
normali, a destra per i soggetti allenati):
Alcune variazioni di esecuzione
vanno prese in considerazione in funzione dell'età e del sesso:
| |
Non atleti |
|
Atleti |
| <
50 |
scarso |
<
75 |
scarso |
| 50
- 65 |
mediocre |
75
- 90 |
mediocre |
| 65
- 85 |
discreto |
90
- 100 |
discreto |
| 85
- 100 |
buono |
110
- 130 |
buono |
| >
100 |
ottimo |
>
130 |
ottimo |
a) Bambini
sino ai 12 anni.
L'altezza dello sgabello è ridotta a 35 cm e la durata della
prova è In funzione dell'età; sino a 7 anni = 2 mm; da 8 a 12 anni = 3 min.
Il valore
dell'indice e la valutazione è uguale a quella per gli adulti.
b) Ragazzi
dai 12 ai 17 anni.
Tra queste età si osserva una notevole variazione di
costituzione nei ragazzi. Quindi, è logico utilizzare gradini di differente
altezza, per rendere simile l'esecuzione del test per soggetti piccole e grandi.
La classificazione in piccoli e grandi viene fatta
utilizzando la statura. Se la statura è minore di 160 cm l'altezza dello
sgabello dovrà essere 45 cm, se è superiore l'altezza sarà 50 cm.
Il test dovrà durare solo 4 min. L'indice e la valutazione è uguale a
quella degli adulti.
c) Ragazze
dai 12 ai 17 anni.
Il
test e identico a quello dei maschi adulti, fatta eccezione per l'altezza
dello sgabello che dovrà essere 40 cm e la durata del test ridotta 4 min. La
formula per il calcolo dell’indice è sempre la stessa, come pure la
valutazione.
d) Donne.
Il
test è identico a quello dei maschi fatta eccezione per l’altezza
dello sgabello ridotta a 45cm e la durata del test ridotto a 4 min. Il calcolo
dell'indice e la valutazione rimane invariato.
Un'ulteriore semplificazione è fornita dall’IRI-test
(indice rapido di idoneità, lo stesso test a cui certamente molti di voi si
sono sottoposti per ottenere l'abilitazione all'attività agonistica).
Il test è simile allo step-test di Harvard, ma il
lavoro dura solo 3 min e si rilevano dopo test solo i battiti fra 1' a
1'30" della fase di recupero (PI).
L'indice si ottiene dalla formula seguente:
IRI = (durata del test in secondi · 100) / (5,5 · PI)
I
parametri di valutazione sono i seguenti:
| Prestazione |
I.R.I. |
| scarso |
inferiore
a 49 |
| mediocre |
50
- 59 |
| discreto |
60
- 80 |
| buono |
81
- 100 |
| ottimo |
superiore
a 101 |
Cliccando qui potete scaricare un semplice foglio di
calcolo in formato excel che vi permetterà di calcolare automaticamente il
vostro I.R.I.
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Test di Ruffier - Dickson
Un ulteriore metodo per calcolare il proprio recupero è
quello messo a punto da Ruffier e Dickson e consiste nel effettuare trenta
flessioni sulle gambe in circa 45 secondi e misurare le pulsazioni (battiti al
minuto) appena terminato l'esercizio e dopo 1 minuto. I valori rilevati vanno
inseriti nella seguente formula:
R = ( 4 x ( A + B + C - 200 ) ) / 10
Dove:
A = pulsazioni a riposo
B = pulsazioni subito dopo le flessioni
C = pulsazioni dopo un minuto dalla fine delle flessioni
Il risultato si valuta in base alla seguente tabella:
| Prestazione |
Risultato |
| insufficiente |
superiore
a 15 |
| nella
media |
5
- 15 |
| buono |
0
- 5 |
| ottimo |
inferiore
a 0 |
Per esempio con 60 pulsazioni a riposo, 100
subito dopo lo sforzo e 65 dopo un minuto il valore di recupero sarà uguale a:
( 4 x ( 60 + 100 + 65 -200 ) ) / 10 = ( 4 x 25
) / 10 = 10
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VAM
La VAM Velocità ascensionale media) è
l'indice della vostra attitudine alle salite. Per calcolare
questo valore è necessario percorrere una salita di 7-8
chilometri ad una velocità pari a circa il 70 -75 % della vostra
velocità massima (3-5 pulsazioni al di sotto della vostra soglia
anaerobica) e misure il tempo impiegato per compiere la prova.
Una volta giunti a casa non dovete fare altro che dividere il
tempo di ascensioni (espresso in secondi) per il dislivello
affrontato e moltiplicare poi il risultato per 60, otterrete
così la vostra VAM. Se non vi piacciono i
calcoli cliccate qui.
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Peso Ideale
e Indice di Massa Corporea
Volete sapere quale dovrebbe essere il
vostro peso ideale e il vostro indice di massa corporea? Bene,
cliccate qui.
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Consumo Calorico
Giornaliero
Volete sapere quante calorie state consumando nel
momento in cui salite le scale, mentre siete davanti alla TV o mentre siete in
ufficio? Bene cliccate qui.
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