Il problema degli insetti xilofagi, meglio noti con il nome di tarli, e' sempre piu' comune. Ci si accorge della loro presenza dalla polverina trovata sotto i mobili di casa o dell'ufficio in qualche raro caso dalle punture che ci vengono fatte dall'acaro del tarlo. Piccolo parassita che qualche volta si riproduce in modo talmente smisurato che non trova tarli da parassitare; allora aggredisce l'uomo con delle fastidiosissime punture. Gli interventi che di solito vengono eseguiti per eliminare il tarlo, sono generalmente a base di Presidi Medico Chirurgici registrati per tali applicazioni e distribuiti manualmente in superficie oppure inseriti nelle fibre del legno piu' grossolano (travi) mediante capsule in plastica. Questi interventi ricadono per uso e consuetudine negli interventi curativi o preventivi, ma impropriamente sono considerati risolutivi. A differenza dei comuni sistemi di intervento, vengono sempre piu' apprezzate le disinfestazioni mediante l'impiego di prodotti fumiganti (GAS TOSSICI) quali ad esempio Bromuro di Metile. La peculiarita' di tali sostanze e' rappresentata dalla tipica azione del gas, ovvero dal fatto che questo penetra all'interno delle strutture, delle fibre e delle gallerie del legno sino a raggiungere i punti reconditi ove l'insetto si annida. Si puo' affermare che questo tipo di intervento e' realmente risolutivo in quanto l'insetto viene colpito dal gas tossico ovunque si trovi. Il trattamento sara' eseguito all'interno di una camera a gas la quale rimarra' chiusa con il materiale ligneo per una settimana. Allo scadere del tempo, verra' eseguita la bonifica del materiale e si procedera' al ritiro dello stesso.