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L'UOMO
SENZA OMBRA

Regia:
Paul Verhoeven
Con Elisabeth Shue, Kevin Bacon, Josh Brolin, Kim Dickens, Greg Grunberg
Distribuzione: Columbia
Durata: 112'
Genere: Drammatico
Sebastian
Caine (Kevin Bacon) è uno scienziato tanto arrogante quanto geniale. E non a
caso, il Pentagono gli ha affidato una ricerca top secret su un siero che
potrebbe rendere invisibili. Un mistero nato con l'uomo, tanto futuribile quanto
destabilizzante. Caine ha due giovani assistenti: Linda McKay (Elisabeth Shue) e
Matthew Kensington (Josh Brolin). Dapprima gli esperimenti di laboratorio si
concentrano sul DNA poi, quasi per caso, arriva il miracolo: Caine fa bingo. E
quando anche dei poveri animali da laboratorio 'spariscono', lo scienziato ha la
prova del proprio successo. Ha scoperto il siero dell'invisibilità. La gioia,
l'entusiasmo della scoperta cedono ben presto il passo ad una irrefrenabile
curiosità. Contravvenendo agli ordini del Pentagono, il ricercatore decide di
testare la formula su se stesso. Deve provare la straordinaria scoperta sulla
propria pelle. E' sua la vittoria, altrettanto suo dev'essere il rischio,
l'emozione del viaggio verso l'ignoto. Ma la situazione va immediatamente fuori
controllo. Gli scienziati si rendono conto di non essere in grado di controllare
gli effetti del siero. Né tantomeno di contrastarli. Inoltre l'invisibile Caine
si fa ben presto prendere la mano dal potere che l'invisibilità gli conferisce.
La sciando tracce inequivocabili sulla strada che ha scelto: una discesa verso
le pulsioni più feroci. Conscio di non essere visto e, quindi, scoperto osa,
esagera, impazzisce. E i suoi assistenti? Adesso sono i suoi peggiori nemici.
Gli unici in grado di prevederne le mosse ma, soprattutto, gli unici a poterlo
fermare… Ormai Sebastian Caine è 'l'uomo senza ombra', appare come una
tenebrosa presenza indefinita, una cortina di nebbia impalpabile e
imprevedibile. La sua invisibilità lo ha costretto ad una scelta. Tornare
indietro è impossibile. Il male, la sfida al mondo e alle sue regole è adesso
il suo mondo.
Christiana Ruggeri
PAUL
VERHOEVEN
Il grande pubblico lo
collega a "Basic Instinct", "Starship Troopers" e "Robocop"
anche se il suo curriculum è ancora più ricco, e raffinato. Eccolo
all'ennesima sfida cinematografica. Dove si diverte a farci giocare con la metà
oscura che sta all'interno di ognuno di noi. "E' un thriller
fantascientifico che si trasforma in film dell'orrore man mano che la scienza si
allontana dall'etica - dichiara il regista - tutto diventa freddo, controllato,
claustrofobico, quel che chiamerei un gotico moderno". Per avvalorare la
sua tesi, Verhoeven cita nientemeno che una pagina dove il filosofo greco
Platone parla dell'invisibilità: "Qualche migliaio di anni fa il filosofo
trattò questo tema, dicendo che la moralità non è qualcosa di intrinseco ma
si definisce in base a quello che gli altri sanno di noi e che da noi si
aspettano. "Secondo il filosofo una persona invisibile può facilmente
lasciarsi prendere la mano dal potere, abusando di esso, rubando, stuprando e
uccidendo, perché consapevole di poterla fare franca. Ci comportiamo bene solo
perché non vogliamo finire in galera".
KEVIN
BACON
Ve
lo ricordate quel teenager scatenato di "Footloose"? Ne ha fatta di
strada il versatile, eclettico, sorprendente Kevin Bacon reduce da kolossal come
"Apollo 13". Dice di lui Verhoeven: "Quando ci siamo parlati per
la prima volta, ho sottolineato le difficoltà cui sarebbe andato incontro - poi
prosegue - sarebbe stato dipinto di blu, di nero e di verde per la maggior parte
delle riprese, in modo da renderlo visibile. Mettersi addosso tutta quella
pittura è abbastanza sgradevole, togliersela può essere una vera
sofferenza". L'attore, a fine riprese, ammette di aver interpretato uno dei
ruolo più difficili della sua carriera. "Oltre all'opportunità di
lavorare con Verhoeven, ad attirarmi è stato il personaggio di Sebastian. Un
bambino viziato, narcisista ed egocentrico che riesce a farsi un seguito grazie
al suo carisma scientifico. Quando diventa invisibile è inevitabile che il
potere gli dia alla testa - poi conclude con ironia - recito il ruolo di uno
scienziato pazzo, sotto la direzione di un altro scienziato pazzo!".
Gli
effetti visivi
Per gli amanti degli effetti visivi (creati dalla Imageworks) sulla consistenza
dei fluidi corporei, il film è da antologia. "Mai prima d'ora eravamo
riusciti a riprodurre così fedelmente l'interno del corpo umano", ha
dichiarato Veroheven. Gli fa eco Scott E. Anderson, responsabile degli effetti
visivi: "Sebastian scompare e ricompare a strati. Man mano che il fluido si
diffonde nel suo corpo, strati delle sue carni sembrano liquefarsi. Poi la
struttura muscolare si dissolve, seguita a poco a poco dagli organi principali,
dai vasi sanguigni e finalmente dallo scheletro. Come abbiamo fatto a separarli?
Vi rivelerò un segreto: per caso abbiamo scovato a Firenze il Museo
dell'Anatomia. Ospita riproduzioni anatomiche di cera del XVI° secolo, che
mostrano le vene, i muscoli, le ossa, i tendini etc. La più straordinaria
miniera di informazioni visive che esista al mondo."
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