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MISSION IMPOSSIBLE 2
Regia:
John Woo
Trama: Un virus letale, frutto di una manipolazione genetica, è finito nelle mani sbagliate. E’ in atto una crisi internazionale di proporzioni enormi. I servizi delle super potenze sono in fibrillazione: ma sembra abbiano le mani legate. Sean Ambrose (Dougray Scott) un criminale che conosce troppo bene il mondo dei servizi, è entrato in possesso di un virus micidiale. Peggiore dell’ebola, letale in pochi attimi. E sta minacciando il mondo. Lui è l’unico a possedere anche l’antidoto. E l’agente Ethan Hunt (Tom Cruise) è l’unico in grado di neutralizzarlo. Ad ogni costo. Unico, debole indizio per rintracciarlo è una donna Nyah (Thandie Newton), a cui Ambrose è stato legato. Nyah è una bellissima ladra di gioielli, sexy come nessun’ altra. Ed Ethan non rimane insensibile. Provocando la reazione di Ambrose. Che da preda si trasforma in cacciatore. Al fianco di Hunt c’è ancora l’esperto informatico Luther Strickel (Ving Rhames) e, negli spostamenti in lungo e largo per il pianeta, tra i paesaggi assolati della Spagna e quelli impervi e vastissimi dell’Australia, lo seguirà la sexy ladra, ormai dentro fino al collo in questa avventura. Allacciatevi le cinture!
Info: Il primo episodio ha incassato circa mezzo miliardo di dollari in tutto il mondo. Gli esperti prevedono che questo nuovo capitolo ne rastrelli altrettanti, se non qualcosa di più. Pertanto non stupitevi se il finale lascia la porta aperta, anzi spalancata, per un terzo episodio.
JOHN WOO Considerato uno dei più grandi maestri dei film d’azione, ha preso il posto di Brian De Palma che aveva diretto il primo episodio ‘cinematografico’di “Mission Impossible”. Tom Cruise ha detto di lui recentemente: “John Woo è un regista incredibile: ha trasformato “Mission Impossible” in mitologia”. Ad una tecnica raffinatissima, acquisita nella lunga ‘gavetta’ degli anni di Hong Kong, John Woo accompagna una forte componente poetica ed una ironia distaccata, tipicamente orientale, che gli permette di trasformare l’action movie tradizionale in un prodotto più alto, e contemporaneamente sviluppare al massimo le sue potenzialità spettacolari. Da non perdere le scene al rallentatore, uno dei marchi di fabbrica del regista di “Broken Arrow” e “Face Off”. Il cineasta spesso utilizza musica dolce in aperto e voluto contrasto con le scene di violenza e combattimento. Nelle sue pellicole appaiono sempre simboli pacifisti. Il suo primo ciak da aiuto regista avviene nel 1969, la sua prima direzione è del ’73 con “Nu zi tai quan qun ying hui”. Il suo primo successo internazionale è del 1986 con “The Killer”: che gli ha spalancato le porte di Hollywood. “Non è un film: è un
parco di divertimenti” “I film di Woo, e questo
non fa eccezione, sono caratterizzati da una straordinaria forza emotiva che
amplifica ogni sentimento portandolo ad una dimensione mitologica. Il potere del
cinema di trasformare ed esaltare l'irrazionale è per Woo quasi una
religione” "… "Mission
Impossible 2" dà quanto promette: ossia il massimo di Tom Cruise e il
massimo di John Woo di Hong Kong, il miglior regista di film d'azione al
mondo." Mission impossible II Bisogna ammettere che è un grande spot, a Sidney, a vestiti e telefonini e macchine; ma ciò nonostante conserva i grandi temi del cinema di Woo, lo scontro tra bene e male, l'amore, il rapporto realtà-finzione e la straordinaria bravura nelle sequenze d'azione. Solo il buono ammazza di meno, è Tom. Claudio Panella |
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