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IL
PATRIOTA

Regia:
Roland Emmerich
Con: Mel Gibson, Heath Ledger, Joely Richardson, Jason Isaacs,
Chris Cooper
Distribuzione: Mikado
Durata: 158'
Carolina del Sud, 1776. E' stanco Benjamin Martin (Mel Gibson). Sono passati,
ormai, i tempi del cuore impavido delle battaglie. Lui, coraggioso e feroce,
deciso e scaltro, ha deposto le armi dopo il conflitto tra indiani e francesi.
Basta con quella scia di sangue. Per lui era tempo di vivere una vita vera. E
decise di fermarsi. Si è sposato e ha avuto sette figli. Ora, buon padre di
famiglia, ottimo agricoltore da anni, è rimasto solo: a causa della prematura
scomparsa dell'adorata moglie. Ma il suo sonno di uomo fiero è ancora turbato
dall'orrore di quella guerra. E di tornare in trincea proprio non ha voglia. I
tempi, però, sembrano sempre più maturi per un nuovo conflitto. Proliferano
bollettini patriottici, si alternano incontri e dibattiti sul da farsi.
"Volete sapere se sono disposto a combattere contro l'Inghilterra? La
risposta è no.", dichiara pubblicamente Martin all'Assemblea di
Charleston. Gabriel (Heath Ledger), il figlio maggiore, non condivide i dubbi
del padre. La guerra si avvicina e la causa di combattere per il proprio paese
contro l'Inghilterra è giusta. Nonostante il fermo diniego di Martin, Gabriel
si arruola. E parte solo, incontro al suo destino incerto. La rabbia dell'ex
soldato Martin comincia lentamente a tornare a galla. Lenta, costante,
inarginabile foga mai sopita. Nonostante condivida l'ideale dei ribelli, detesta
l'idea di uccidere ancora. Quando, però, il crudele colonnello Tavington (Jason
Isaacs) arriva davanti alla sua casa e ne minaccia brutalmente la famiglia,
Martin capisce che la vecchia indole di un tempo è ancora sveglia. In lui
risorge lo spirito fiero del patriota. Il coraggio di chi difende a costo della
vita ideali e persone, di chi lotta per la libertà. Martin capisce che per
difendere ciò che ha di più caro al mondo, la sua famiglia, deve combattere
ancora. Per vincere.
Curiosità:
Il film è stato girato proprio nella Carolina del Sud dove si svolge, sugli
insanguinati e storici campi di battaglia della Guerra d'Indipendenza. La
sceneggiatura della pellicola è opera di Robert Rodat, già nominato all'Oscar
per "Salvate il soldato Ryan", nel 1998. Ma nella produzione figurano
parecchi nomi illustri: il direttore della fotografia Caleb Deschanel, candidato
a tre Oscar, per il montaggio David Brenner anche lui premio Oscar, per i
costumi l'altra premiata Deborah L. Scott e, per la colonna sonora, l'altro
premio Oscar John Williams. Il progetto nasce nel 1996 quando gli sceneggiatori
hanno appena finito di stendere la storia di "Salvate il soldato Ryan".
La Guerra d'Indipendenza fa da sfondo alla vicenda: catalizza e motiva
l'atteggiamento dei personaggi e le relazioni fra di loro. Ma li costringe anche
a vedere dentro loro stessi, ad analizzare le loro esistenze. Dice il produttore
Levinshon: "il bello della storia sta nel fatto che è la storia di tutti
noi. Il Patriota parla di tutti coloro che sono stati costretti a difendere i
propri figli o le proprie convinzioni".
Note La produzione
è rimasta colpita dalla grande umiltà con cui Mel Gibson si è calato nella
parte. Ricorda il produttore Ute Emmerich: "Stavamo girando una scena a 40
fotogrammi al secondo, cioè a velocità molto ridotta e Mel ci ha detto che
potevamo farla a velocità normale, perché le mosse al rallentatore le faceva
lui. Abbiamo ottenuto ottimi risultati". Lo sceneggiatore Robert Rodat dice
che la caratterizzazione del protagonista è un insieme di personaggi in uno:
"S'ispira a diversi eroi della Rivoluzione Americana: da Thomas Sumter a
Andrew Pickens, da Daniel Morgan a Elijah Clark. Ciascuno di loro ha fornito al
personaggio di Martin qualche particolare".
"Mel Gibson è ormai
ineguagliabile per questo genere di parte. Sempre trafelato e in corsa verso la
libertà, occhi cerulei fissi alla Grande Missione, l'attore australiano è un
eroe nazionale buono per tutte le nazionalità (ieri scozzese, oggi americano)
grondante carisma e superiore all'affresco su cui si staglia."
Roberto Nepoti - La Repubblica
MEL
GIBSON
Non
è il primo ruolo dell'attore dagli occhi blu, nei panni dell'eroe senza macchia
e senza paura. Come non ricordarlo in "Interceptor" o, indimenticabile
in kilt, nel più recente "Braveheart-Cuore impavido". Dice Gibson
della sua interpretazione: "Secolo dopo secolo, anno dopo anno, gli attori
cambiano ma la storia è sempre la stessa. Con le sue glorie e le sue brutture,
le sue vittorie e le sue sconfitte - e aggiunge- penso che sia la commistione di
ordinario e straordinario ad ispirarci". L'attore confessa che l'ha
attratto il travaglio e la crisi familiare che il suo personaggio attraversa e
commenta: "Benché il Patriota sia un film di ampio respiro, il nocciolo
della storiaè costruito su una vicenda autentica, fatta di sentimenti comuni.
La storia più importante è quella della gente, delle famiglie, delle cose che
tutti noi possiamo comprendere". L'angoscia del protagonista è regredire
in quelle brutalità già vissute nella guerra, atroce e crudele, con gli
indiani. Scappa da se stesso e dai suoi ricordi: ma anche dalla sua ferocia e
dalle sue paure.
LA GUERRA D'INDIPENDENZA
Nella seconda metà del secolo XVIII le tredici colonie inglesi entrarono in
conflitto con la madrepatria a causa dell'insofferenza per il ruolo subordinato,
per le differenze sociali maturate nelle colonie e per la concorrenza
economico-sociale con la Gran Bretagna. In vent'anni, dai primi scontri del
1764, alla proclamazione dell'indipendenza nel 1776 e alla pace del 1783 il
destino dell'America subì una svolta determinante: nasceva uno Stato moderno
indipendente in grado di competere con le potenze europe.
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