Clitoride: Istruzioni per l'uso...

...Non è per voler fare la gara su chi ce l'ha più grosso. Ma il nostro si trova! La vostra non si trova! Io, come al solito, mi ero documentato, anche perché al tempo c'erano le femministe che si incazzavano. Su un libro che spiegava dov'è la clitoride c'era scritto: «Partite dalle tette, che sono più facili da trovare... Tracciate una x per individuare il centro tra i due seni. Di lì scendete giù dritto per dritto, entrate nell'ombelico, uscite dall'ombelico, attraversate le dune, c'è un boschetto, entrate nel boschetto, salite, salite su fino in cima alla collina, quello è il Monte di Venere. Arrivati in cima guardate giù in basso: c'è un canyon, al centro del canyon, c'è una collinetta. Quella è la clitoride! Vai sul posto e non trovi niente!!! è tutto talmente miniaturizzato che non la vedi! Ma cavolo! Metteteci dei cartellini con le frecce, delle campanelle, delle insegne al neon, oppure fate «fuoco, fuochino.» Dateci delle indicazioni. Sennò non si può pretendere! Per fortuna quella ragazza mi fece un corso in due lezioni: Prima lezione: dov'è la clitoride. Seconda lezione: come trattarla. Perché, a causa della sindrome di Schwartzenegger, quando sono anni che cerchi la clitoride e finalmente l'hai trovata... TI ACCANISCI!!! ADESSO GODI!!! Alle ragazze non piace! Perché sono delicate lì (meno forza ci metti nell'accarezzarla e più ottieni). In effetti bisognerebbe dire che anche noi maschi siamo delicati lì! Ma a causa della sopraddetta sindrome di Schwartzenegger.. quando lei te lo sta grattuggiando sulla cerniera lampo dei blue jeans e tu fai «Mmmmmmgggghhbbhh!» e lei ti chiede: «Ti piace?» Tu dici: «Sì!» e lei va avanti !!! E allora dobbiamo metterci d'accordo. Perché è inutile che mi parliate di lotta all'inquinamento, di pace nel mondo, di dar da mangiare ai bambini che muoiono di fame... Se le ragazze non spiegano ai ragazzi dove cavolo è la clitoride e i ragazzi non dicono alle ragazze che gli fa malissimo se glielo grattugiano sulla cerniera lampo dei blue jeans, allora non funziona niente. Le persone escono di casa al mattino presto talmente incazzate che vogliono LA GUERRA! Si deve partire dalle piccole cose. Voi sapete che ancora oggi il 90% degli italiani non sa che la clitoride esiste e il restante 10% la sta ancora cercando! Nel 1974, in Italia, a sapere dov'era la clitoride eravamo in cinque e questo fatto mi pose ai vertici dell'erotismo mondiale. Le ragazze erano entusiaste e si telefonavano: «Guarda, è rapidissimo ma sa dov'è la clitoride!» Ero abbastanza soddisfatto... Perché avevo scoperto che l'eiaculazione precoce non è una malattia...(Jacopo Fo, La scopata galattica)

La clitoride

La clitoride è l'organo sessuale femminile che si trova appena sopra le labbra minori della vagina (labbra interne) e consiste di una parte superiore, chiamata glande ed una parte più lunga, chiamata asta che contiene corpi cavernosi simili a quelli del pene. Il tessuto delle labbra interne che riveste la clitoride si chiama prepuzio e/o cappuccio ed ha una funzione protettiva come nel prepuzio dell’uomo. L'unica parte visibile della clitoride è il glande che somiglia vagamente ad un bottone. L'incredibile concentrazione di nervi nella clitoride ed in tutta l'area attorno ad essa rende questa parte molto sensibile a qualsiasi tocco o pressione diretta o indiretta. La stimolazione della clitoride può essere estremamente gradevole per la donna ed infatti è l’unico organo ad avere la sola funzione di procurare piacere senza aver nulla a che vedere con le altre funzioni del sesso femminile come la gravidanza, il ciclo mestruale, l’urina ecc.. La clitoride sembra proprio essere stata progettata quale strumento di puro piacere! Quando una donna è sensibilmente eccitata il glande e l’asta della clitoride si riempiono di sangue aumentando di volume. Il gonfiore contribuisce a proteggere la clitoride dal contatto diretto. Essendo la parte interna particolarmente sensibile, ad alcune donne il contatto procura un certo fastidio nonché irritazione. Dopo l’orgasmo il sangue accumulato nella zona della clitoride si disperde in circa 10 minuti e la clitoride ritorna al diametro di partenza. Se invece la donna non ha nessun orgasmo la concentrazione di sangue rimane lì ancora per qualche ora "disponibile" a ricevere altre eventuali sollecitazioni. Questa sensazione di repressione ad alcune donne provoca un certo disagio, paragonabile al fastidio che l’uomo contrae quando trattiene l’orgasmo per molto tempo. La clitoride di una donna può essere stimolata direttamente o indirettamente ed il piacere che la donna riceve varia da individuo a individuo. Durante il rapporto il pene non viene a contatto con la clitoride; è il movimento delle labbra e della pressione contro di essa (a seconda delle varie posizioni) che provoca l’orgasmo. Alcune donne adorano la stimolazione diretta della clitoride attraverso l’utilizzo di un vibratore, del dito o della lingua ad altre invece il solo tocco del dito provoca fastidio e dolore, a queste ultime il partner dovrà preferibilmente massaggiare o leccare tutta l’area intorno, senza entrare in contatto diretto con la clitoride e le labbra interne. La sensibilità della clitoride è estremamente variabile ed ogni donna scoprirà quale sensazione è più piacevole per lei.

Il punto G

Anzitutto va detto subito che il punto G, contrariamente a quanto avrete certamente sentito dire, non è un bottone magico che basta toccare per avere un orgasmo ma piuttosto un'area piacevole da stimolare per alcune donne. Infatti, sebbene tutte le donne lo hanno purtroppo non tutte sono sensibili e/o provano piacere in quel punto. Il punto G deve il suo nome allo scopritore Grafenberg, ed è una massa piccola di tessuto della taglia di un fagiolo che si trova a circa 4/5 cm dalla vagina, nella parete superiore e più precisamente a mezza strada tra l'osso pubico e la cervice. Per una donna non è facile localizzare il punto esatto da sola a meno che non lo fa da seduta, comunque, con l'assistenza di un partner, può essere facile trovarlo. Molte donne dicono che essere stimolate in quella zona procura loro degli orgasmi più intensi rispetto alla penetrazione del pene. Quando viene fatta pressione nel punto G molte donne hanno lo stimolo di urinare tuttavia questa sensazione, se si continua a stimolare la parete, diminuisce automaticamente, provocando, in poco tempo, un piacere intenso che porta molto spesso a delle vere e proprie eiaculazioni e permettendo, in molti casi degli orgasmi multipli. Un piccolo consiglio: A Lui/lei: non siate precipitosi! Masturbatela sempre con molta delicatezza e pazienza, a lei piace di più! A lei: non vi scoraggiate se il punto G a voi non fa effetto. Ricordate che in materia di corpo umano e sesso siamo tutti diversi.