NORMANNI E SVEVI




Nel 1071, guidati dal Gran Conte Ruggero, i Normanni occuparono Catania. Era l'inizio di una nuova vita. Ma, partito Ruggero, i Catanesi richiamarono l'emiro di Siracusa, e i Normanni dovettero riconquistare la città nel 1081.
Come per altre parti della Sicilia, Ruggero preferì creare una struttura civile ed ecclesiastica integralmente nuova, affidando ai monaci benedettini la direzione dell'evangelizzazione religiosa e della riorganizzazione civile. Contemporaneamente, dopo il 1078, si iniziò a costruire la Cattedrale,nello stile di una Chiesa-fortezza, dotata di muraglioni possenti e di torri, vicina alla costa in modo da controllare il porto. La città fu distrutta dal terribile terremoto del l169 che infuriò su gran parte della Sicilia orientale; Catania doveva aver raggiunto comunque un buon grado di vitalità, perché appena trent'anni dopo il terremoto, in pieno fervore di ricostruzione, la troviamo parteggiare per gli ultimi eredi degli Altavilla e ribelle contro Enrico VI, il figlio del Barbarossa. La punizione ad opera del furor theutonicus imperiale fu terribile e le cronache parlano di "distruzione" della città; la Cattedrale venne data alle fiamme, con la probabile perdita dell'archivio capitolare e di parte del tesoro. Anche contro Federico II Catania insorse nel 1232, subendo un secondo devastante saccheggio. A guardia di essa, Federico fece iniziare la costruzione del Castello Ursino, potente pedina in un sistema di fortificazioni che da Messina, a Enna, a Siracusa, serviva a tenere la Sicilia orientale.
Sotto Federico II, la città divenne regia (demaniale); e nel 1240, insieme con Castrogiovanni (oggi Enna) e Piazza Armerina, altri centri importanti della diocesi vescovile, viene riconosciuta come Comune e invitata ad eleggere rappresentanti al Parlamento.
GLI ALTRI PERIODI    GLI ARAGONESI