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L'agro di Tricarico ha una superficie di 17691 ha, di cui circa 2.500 sono boschi. Il più grande è quello di TRE CANCELLI-FONTI, con 600 ha e ad un'altezza variabile di 750-900 m s.l.m.; è di proprietà comunale e vi crescono principalmente la quercia, con le specie cerro, roverella, farnettoe rovere, l'olmoed il nocciolo. Il bosco Tre Cancelli è da sempre meta di visitatori, sia locali, sia di regioni limitrofe e pertanto è sempre stato al centro dell'attenzione delle Amministrazioni comunali per le potenzialità del suo sviluppo turistico. Attualmente sono presenti un parco giochi per bambini, un'area per pic-nic con tavoli, panche e barbecue in pietra ed una struttura sportiva con campi di calcetto, pallacanestro, pallavolo e bocce. Un altro bosco di una certa importanza è quello di MANTENERA-MALCANALE, con 500 ha ed a 580 m s.l.m. E' piuttosto giovane perche, disboscato anticamente, è stato rimboschito circa 30 anni fa ad opera del Corpo Forestale dello Stato. L'ambiente naturale che si rinviene è diverso da quello di Tre Cancelli-Fonti, perche il rimboschimento è stato eseguito soprattutto con conifere: cipressie pini d'Aleppo e marittimi Altri due boschi di Tricarico sono quelli di SERRA DEL CEDRO (850 m) e CALLE-SAN MARCO (550 m), di proprietà privata. In località Calle vive una roverella la cui età è stata stimata in 600 anni. E' la pianta più vecchia che si conosca in Basilicata: è alta 16 m ed ha un tronco di 6,25 m di circonferenza. Infine, rimboschimenti con cipressi pini d'Aleppo e pini marittimi si sono avuti nelle contrade di SCALICELLE (600 m), ALVANELLO (485 m) e CANAL DENTE (628 m). Nei boschi delle zone più calde dell'agro, Alvanello, Canal Dente, Mantenera-Malcanale, Calle-San Marco e Scalicelle, si rinvengono anche lecci carpini bianchi e neri pioppi e ornielli. Nei boschi tricaricesi non mancano i funghi, con specie commestibili, tra cui porcini chiodini mazze di tamburo e gallinacci e specie tossiche e velenose, come le amanite.

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