
BIOGRAFIA I Cirith Ungol nacquero
nel 1971 a Ventura, in California, su idea di Robert Garven e di Greg
Lindstrom; come si può facilmente intuire, il nome della band
deriva dalla torre descitta ne 'Il Signore degli Anelli' di J. R. R.
Tolkien.
Dopo alcuni anni di completo anonimato alla band si aggiunsero il bassista Larry Vujea detto Flint, il vocalist Tim Baker e il chitarrista Jerry Fogle (1979). Divenuti 'operativi' i Cirith Ungol si dedicarono alla registrazione del loro primo album, intitolato Frost and Fire e uscito sotto il label Enigma nel 1981. Dopo la registrazione di Frost and Fire Greg Lindstrom decise di abbandonare pur continuando a collaborare a titolo non ufficiale in seguito; nel frattempo la band cercava di raccogliere fondi per registrare il secondo album. Alla fine i genitori di Robert Garven decisero di prestargli i soldi mancanti per la registrazione di King of the Dead, che vide la luce nel 1984. L'anno seguente i Cirith Ungol furono impegnati in una serie di concerti in California, uno dei quali a supporto di una band giapponese chiamata Loudness. Dopo due anni fu registrato il terzo album dei Cirith, intitolato One Foot in Hell e uscito sotto il label della Metal Blade che assicurò una buona promozione; malgrado ciò Jerry Fogle e Vujea decisero di abbandonare la band che dovette darsi da fare per trovare dei sostituti. Ingaggiati Jim Barraza alla chitarra e Vernon Green al basso i Cirith Ungol firmarono un contratto-truffa con la Restless Records, con il risultato di vedere il quarto album, Paradise Lost (1992), mal prodotto, promosso e distribuito. Dopo l'abbandono di Barraza i Cirith Ungol si sciolsero definitivamente. Nel 1998 avvenne la morte di Jerry Fogle, e 3 anni dopo Robert Garve e Greg Lindstrom si ritrovarono per collaborare alla realizzazione del quinto album dei Cirith Ungol, Servants of Chaos, uscito alla fine del 2001 e contenente materiale inedito, registrazioni dal vivo e versioni alternative di alcune canzoni registrate in precedenza. |
| ORIGINI E STILE La prima volta che ho ascoltato
i Cirith Ungol ho subito pensato che fossero dei Black Sabbath (durante
l'era Ozzy) targati anni 80. L'influenza principale che mi è
capitato di riscontrare è proprio quella degli inglesi.
Prendiamo ad esempio il riff di King of the Dead: non ho mai sentito nessuno avvicinarsi così tanto allo stile di Tony Iommi, chitarrista dei Sabbath; provate ad ascoltare Iron Man (da Paranoid, 1970), Into the Void (da Master of Reality, 1971) o Sabbath Bloody Sabbath (dall'album omonimo, 1973) e poi confrontatele con una canzone a caso tratta da King of the Dead. Non solo i riffs sono molto simili, ma anche i testi. Prendiamo una strofa di Black Funeral (da Paranoid, 1970): Plastic flowers melting suns, fading moon falls upon, dying world of radiation... confrontiamola con una strofa di Heaven Help Us: Tons of acid and toxic waste, are dumped in the air we breathe, millions of barrel of nuclear waste... anche se i Cirith Ungol assumono un tono più malvagio, più oscuro, mentre i testi scritti da Geezer Butler sono meno pessimisti , in alcuni casi malinconici (vedi Solitude o Changes), in altri ironici (Fairies Wear Boots). Un altro nome ricorrente nelle influenze dei Cirith è quello dei Rush, ma a mio avviso solo il primo album risente in maniera evidente del loro influsso. Influenze letterarie? Non pensate che i Cirith Ungol siano dei Tolkeniani convinti che piazzano un'avventura di Frodo, Bilbo, Aragorn, Feanor, Melkor o Sauron ovunque; anzi gli americani si limitano ad attingere solo il nome dal Signore degli Anelli, mentre i 'mostri' che danno il titolo a qualche loro canzone restano senza nome (un po' come i vari Ripper, Painkiller, Nightcrawler e via dicendo dei Judas Priest), eccezion fatta per Nadsokor (che sinceramente non so da dove salti fuori e che cosa sia, vi confesso la mia ignoranza). Ad ogni modo, lo stile dei Cirith Ungol è fortemente basato sul basso, su riffs piuttosto lenti, pesanti e barocchi. In generale le loro canzoni sono piuttosto complesse e varie, sicché per essere apprezzate a pieno necessitano di parecchi ascolti (non scartate i californiani al primo ascolto, sarebbe un grave errore). I testi come si è già detto sono estremamente cupi ed oscuri (From age to age it stalked the earth / The apish scum of evil birth / Up from slime it has seen man crawl / It waits to see our final fall ... The Beast will rule the hearts of men / 'till mankind falls to ape again / and when our souls are stripped and torn / still we face the Finger of Scorn - Finger of Scorn, 1984). Il trionfo dello stile dei Cirith Ungol è rappresentato dall'album King of the Dead, vero punto di forza della loro discografia. |
| MEMBRI Tim Baker [1979-1992]
: Vocalist dei Cirith Ungol, rimase nella band fino allo split definitivo.
Dotato di una voce acutissima, Tim Baker possiede un timbro vocale
assolutamente inimitabile. E' difficile trovare un vocalist con le
sue stesse caratteristiche, perchè Baker riesce con la sua
voce stridula a conferire un tono malvagio e sinistro alle canzoni.
Il suo timbro si inizia ad apprezzare dopo parecchi ascolti, perchè
alla prima impressione di sicuro vi darà fastidio ascoltare
le sue grida; una volta abituati ci si rende conto che Baker possiede
doti fuori dal comune (ciò può essere notato soprattutto
nelle canzoni registrate dal vivo, dove è lui a troneggiare,
mentre generalmente la voce di un cantante mediocre e poco potente
risulta schiacciata dagli altri strumenti). |