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XANTELASMI
SENZA INTERVENTO CHIRURGICO
Come dice il nome
stesso si tratta di lesioni giallastre (xantos=giallo) che tendono ad invadere sia le
palpebre superiori, sia le inferiori sia il contorno occhi.
Trattate chirurgicamente in modo classico, tendono a recidivare, presentando una serie di
inconvenienti post operatori che, anche se minimi, creano disagio e preoccupazione sia nel
paziente sia nel chirurgo.
Nella foto animata a sinistra si apprezza lo splendido risultato
ottenuto con una applicazione di Plexer in cui non è stato necessario neanche applicare
la crema anestetica.
Oggi grazie alla chirurgia al Plasma, evoluzione del Felc,
lintervento è semplificato al massimo.
Non è necessario anestetizzare la parte, non si causa arrossamento della palpebra, non si
avrà mai sanguinamento e, particolare non trascurabile, non si deve applicare alcun tipo
di medicazione, tranne l'utilizzo di un collirio a base di benzalconio al solo scopo di
tenere pulita la parte.
Il paziente dovrà lavarsi come sempre, avendo l'accortezza di non strofinare la parte in
fase di asciugatura con un fazzoletto di cotone.
La parte trattata apparirà come se avessimo usato una matita per trucco a coprire il
giallo dello xantelasma.
Infatti, appena terminato il trattamento, si riprende immediatamente l'attività
lavorativa anche se a contatto con il pubblico.
I risultati sono eccellenti e senza traumi.
Azzerate le recidive nelle parti trattate, la cute palpebrale riprende il colore originale
senza variazioni cromatiche con i tessuti circostanti.
In questa diapositiva si vede il
fotogramma di un filmato di Felc Surgery per correggere xantelasmi recidivati e cicatrici
dovute ad un intervento effettuato con la chirurgia classica.
Durante tutto il filmato la paziente non manifesta segni di dolore
nonostante non avesse applicato creme anestetiche ne fosse stata praticata anestesia.
Scarsa sensazione di fastidio durante un intervento di FELC chirurgia, il soggetto, non
batte ciglio anche se la parte non è stata anestetizzata.
Questo altro caso si
presta perfettamente a far comprendere la differenza sostanziale tra un intervento per
xantelasmi condotto con felc chirurgia o ancor meglio con il Plexer rispetto alle altre
tecniche sia con la chirurgia tradizionale che con il Laser.
Nella foto in basso(indicata dalla freccia) si osserva larea circolare da cui era
stato asportato uno xantelasma sei anni prima.
La cute in questa zona appare perfettamente pigmentata, mentre, nelle zone circostanti si
sono presentate delle nuove aree xantelasma, così come anche locchio controlaterale
incomincia a sviluppare uno xantelasma.
Nella foto sopra il controllo due settimane dopo questo secondo intervento.
Questo caso, offre lo spunto per ricordare di avvertire sempre il paziente che
lintevento elimina perfettamente lo xantelasma, ma nulla può per prevenire nuove
formazioni xantelasmiche in altre zone.
Deve essere sottolineato il fatto che le aree trattate non andranno mai più incontro a
xantelasmi, per cui spesso suggerisco di trattare con il Felc, a scopo preventivo, anche
le zone circostanti che ancora non presentano xantelasma.
Diapositiva 3 Aspetto della parte trattata dopo
intervento con felc per xantelasmi bilaterale.
Dalla foto si apprezza lo scarso coinvolgimento dei tessuti circostanti.
Assenza di gonfiore e rossore che di solito si presentano dopo interventi in questa zona.
Si dovrà avere sempre laccortezza di interrompere ad intervalli regolari
lerogazione del flusso di elettroni, per evitare il benchè minimo surriscaldamento
della parte.
Ricordiamo sempre al paziente di tenere chiuso locchio sotto trattamento per evitare
i fumi di combustione che potrebbero irritare la cornea, anche se non vi è alcun
pericolo, il paziente potrebbe strofinarsi locchio alterando la buona riuscita
dellintervento
 Diapositiva
5 Altro caso, dove si apprezza la caratteristica raccolta di materiale
giallastro sotto pelle che, erroneamente, alcuni attribuiscono a cisti sebacea.
Quest'ultimo caso mi è stato fornito dal collega Arca di Olbia
Si osservi che la parte trattata, in molti soggetti, anche dopo alcuni mesi, si presenta
leggermente più chiara dei tessuti circostanti.
Questa lieve differenza di colore tende a normalizzarsi, anche se con ovvie differenze
individuali, in circa un anno, trascorso il quale non si apprezzeranno differenze con i
tessuti circostanti.
I medici che hanno frequentato i miei corsi sono riportati sulla pagina medici f.el.c
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