|






| |
Fase 2: individuazione di uno strumento logico per cogliere e
sintetizzare gli aspetti essenziali del problema (modello logico-concettuale)
Questa fase deve portare all'individuazione di un modello
logico-concettuale capace di sintetizzare gli aspetti essenziali insiti nella consegna.
Chiariamo meglio il significato attribuito qui a 'modello logico-concettuale'. Nell'ipotesi
che la domanda iniziale sia relativa alla definizione/descrizione di una determinata
"cosa-entità" come un oggetto (animale,
energia, centrale idroelettrica, atomo, ecc.), una teoria (teoria
dell'evoluzione, teoria molecolare, tettonica a zolle, ecc.), una legge
fisica (Legge di Avogadro, Legge di qui, Legge di là, ecc.),
una procedura (Costruzione di un edificio, Lavaggio di indumenti,
Produzione di una torta, ecc.), un evento naturale o artificiale
(il terremoto, un'inondazione, un'esplosione, La Rivoluzione francese, ecc.)
oppure un esperimento laboratoriale, potremmo affrontare il problema
individuando prima di tutto i descrittori o attributi di tale "cosa-entità".
Immaginiamo ad esempio di volere definire/descrivere l'entità "Gatto".
Dalla Fase 1 potrebbe essere emerso il seguente problema: "Proviamo a
definire/descrivere per iscritto il gatto di Pierino". Se chiedessimo agli studenti di produrre un elenco di domande a proposito
di quell'animale, non avremmo difficoltà a riprodurre alla lavagna una sintesi delle loro
risposte per mezzo di una lista simile a questa:
 | definizione (cos'è) |
 | nome |
 | Caratteristiche fisiche
- dimensioni
- colore
- forma
- ecc. |
 | Parti/struttura |
 | Caratteristiche comportamentali |
 | Tipologia/Classificazione |
 | Funzione/Ruolo/Compito (ovviamente da punto di vista dell'umano) |
 | ecc. |
In alternativa alla lista potremmo utilizzare un grafo ad albero, o un altro strumento
logico a seconda delle necessità. Si giunge così alla scoperta della struttura
concettuale (più o meno completa a seconda del grado di approfondimento) di quanto preso
in esame. Ho utilizzato l'espressione "modello logico-concettuale" in quanto gli
attributi o descrittori raccolti tramite lo strumento lista, in realtà restano validi ed
hanno un campo di applicazione molto più vasto e generale: da qualsiasi gatto a qualsiasi
animale.
Un approccio di questo tipo può portare alla scoperta di un nutrito numero di
"categorie concettuali" (oggetti, eventi, teorie, processi, leggi, Teoremi,
ecc.) ed alla loro formalizzazione mediante modelli logico-concettuali da sistemare man
mano in una sorta di "cassetto degli attrezzi". Nell'esempio citato il pretesto
di definire/descrivere il concetto "gatto" conduce alla scoperta della struttura
di qualsiasi animale. Dall'analisi di un litigio tra compagni potremmo portare i ragazzi
alla scoperta della struttura di un qualsiasi evento storico e rappresentarla mediante un
altrettanto, più o meno completo e più o meno sofisticato, modello logico-concettuale.
Se capitasse poi, in un secondo tempo, di dover descrivere ad esempio la Rivoluzione Francese, avremmo a
disposizione uno strumento per smontarla e ricostruirla ad hoc.
ESEMPIO
Fase 2: Individuazione di uno
strumento logico per cogliere-sintetizzare gli aspetti salienti del problema. Il
grafo qui a destra è solo un esempio dal quale partire. Le modalità con le quali gli
studenti giungono alla scoperta della struttura dipendono dal docente. Ciò può avvenire attraverso stimoli, domande, precisazioni e ricostruzioni
alla lavagna, oppure mettendo in discussione una proposta avanzata dai ragazzi stessi.
Nell'esempio citato possono essere introdotti altri attributi, eventualmente sotto la voce
caratteristiche: "vita", "nascita", "sviluppo",
"evoluzione", "riproduzione", "morte", ecc.

|

|
Il grado di complessità del modello è funzione
dell'accuratezza con cui si vuole affrontare l'analisi. Dagli elementi fondamentali e più
facilmente riconoscibili, per i livelli scolastici inferiori, fino agli attributi meno
visibili e più complessi individuabili ad un livello scolastico superiore.
In questa fase occorre perciò evidenziare, enfatizzare, gli
aspetti centrali del problema, analizzarlo, comprenderlo e trovare una forma che possa
rappresentare, formalizzare l'analisi in atto. Si tratta in fin dei conti di individuare
lo strumento più opportuno tra quelli già depositati nella "cassetta degli
attrezzi", oppure aggiungerne uno nuovo, ma anche una variante di uno esistente.
Partire da una struttura semplice costituita solo dagli
aspetti essenziali, oppure da una più complessa e articolata, dipenderà dalle
circostanze (tema affrontato, classe, ecc.) e soprattutto dal contenuto della
"cassetta degli attrezzi". Credo però sia importante rendere consapevoli gli
studenti che si tratta comunque di un modello logico provvisorio, sempre migliorabile e
modificabile. Apprendere non significa solo aggiungere, spesso è modificare, sistemare e
adattare conoscenze già acquisite o ritenute tali.

|