5 ottobre 2007
di Ish Gisella Cannarsa e Pino Vinella
Siamo in autunno, il Sole è entrato nella Bilancia, segno di condivisione, di armonia, di conciliazione degli opposti.
Abbiamo scelto una settimana particolare, che cominciasse con l'equinozio d'autunno, per immergerci in un tema particolare, quello della relazione con i Nuovi Bambini.
Volevamo farlo evitando di cadere nelle solite descrizioni che lasciano il tempo che trovano (perché è un tempo legato ad un vecchio paradigma), e partire dalla coraggiosa quanto destabilizzante ricerca del bambino che c'è ancora - nascosto - in noi.
Ci siamo riusciti: abbiamo dato un po' di nozioni e informazioni, ma soprattutto ci siamo diretti verso spunti pratici, spostando il punto di vista, spezzando il solito cliché del "povero genitore" e del "bambino che deve imparare ad adeguarsi" o che "deve essere protetto": chi dovrebbe "proteggerlo", educarlo, seguirlo, il più delle volte E' IL PROBLEMA, perchè ha problemi che si porta dietro da tanto, tanto tempo. Altro che ritalin...
Così abbiamo lavorato su di noi, e molto, con entusiasmo, curiosità costruttiva e quella dose di meraviglia che solo l'energia dei bambini poteva restituirci.
Usiamo poco la parola "magia", perché spesso scelta inadeguatamente, in questa epoca che soffre degli abusi "newage". Ma in questa settimana abbiamo fatto "una magia", abbiamo vissuto la Magia del tornare a sentire con il Cuore, invece che usare le orecchie e i pre-giudizi, rendendoci disponibili a ricevere, invece che ritenerci in dovere di dare, dare, dare, dare: non avevamo bisogno di dimostrarci buoni e bravi.
Certo sapete che i progetti, per divenire realizzazioni concrete, per manifestarsi su questo Piano dimensionale, hanno bisogno della collaborazione dei principi Yin e Yang.
Il principio Maschile e quello Femminile sono complementari e necessari l'uno all'altro.
Nella progettazione e realizzazione di questo evento, il risultato lo abbiamo ottenuto unendo volontà, sensibilità, attenzione, tra negazioni e proposte, nell'incontro delle nostre energie, a volte dolorosamente turbinanti. Ci siamo alternati - perfettamente sincronici - nel dubbio e nella certezza, nell'entusiasmo e nella passività e questo ci ha permesso di non sentirci mai demotivati. Siamo stati lo Yin e lo Yang.
Nutrivamo, e continuiamo a farlo, un fine comune, perfettamente simboleggiato dall'archetipo della Bilancia: quello del ciclo evolutivo umano che passa dall'esperienza individuale a quella sociale.
E' l'Io che incontra l'Altro. Un processo psichico che è la capacità di relazione, in cui la personalità si armonizza e si integra con quella altrui.
L'altro aspetto importante, da considerare nella realizzazione della settimana, è che c'è stata effettiva partecipazione, e mi riferisco all'atteggiamento interiore, da cui prendono forma i risultati.
Senza la Presenza (maiuscola, per indicarne l'efficace assoluta importanza) dei partecipanti, questo sarebbe stato un progetto realizzato a metà, uno di quei tanti congressi segnati da una data di arrivo e una di partenza.
Da questo punto di vista, allora, quanti sono intervenuti hanno condiviso energia, sorrisi e lacrime, idee, proposte, collaborazione, in una parola: "Presenza", appunto. Sono stati il principio Yang che si è unito all'aspetto Yin simboleggiato dal nostro intento.
E' stato emozionante vivere quei giorni, ed è eccitante pensare che ognuno di noi, oggi, è seme pronto a radicare, in ogni spazio raggiungibile (a voi il limite delle vostre convinzioni), per portare uno o più aspetti e contenuti di quanto abbiamo creato insieme.
Cosa abbiamo creato?
Prima di tutto "chiarezza" all'interno di noi.
Non siamo soli, non siamo strani e da ghettizzare.
Poi abbiamo creato la personale "forza" interiore, il giusto coraggio utile per esprimere chi siamo, ciò in cui crediamo: l'altra faccia della realtà ordinara.
A questo punto è stato più chiaro "sentire" cosa provano i Bambini, quando si trovano immersi in questo mondo dicotomizzato.
Il resto che la settimana ha realizzato è qualcosa che appartiene al Gruppo, che ha lavorato così intensamente. Se non avete potuto esserci, fate in modo di partecipare la prossima volta. Se non avete voluto esserci ci fa piacere che abbiate letto fin qui.
Amorevolmente, Ish e Pino
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