Festa di San Giovanni
La suggestiva chiesa di San Giovanni è per i fedeli luogo di pellegrinaggio ed allo stesso tempo è il centro di un'antichissima sagra popolana che si perde nella notte dei tempi. Oggi, la festa, celebrata dal 24 al 27 Giugno, ha perso molte delle sue tradizionali consuetudini, ma è ugualmente sentita da tutta la popolazione, che, giungendo dai paesi vicini, accompagna il Santo durante le processioni religiose, dando a queste ultime una connotazione strettamente folkloristica, grazie alla presenza dei cavalli, dei carri addobbati con coloratissimi fiori e trainati dai buoi ("IS TRACCAS"), i gruppi folk (sia locali che provenienti dalle zone adiacenti), il corpo bandistico "PIETRO MASCAGNI" e i suonatori delle caratteristiche LAUNEDDAS.

Le origini di questa tradizionale festa si possono far risalire a periodi anteriori all'Ottocento, dove, per la durata dell'intero anno il simulacro del Santo rimane nella cappella a lui dedicata nella chiesa BEATA VERGINE ASSUNTA, e, solamente nei giorni in cui si celebra la festa, viene trasportato verso la chiesetta tramite una maestosa processione. Questa, dopo aver percorso il paese, si dirige verso le grotte. Ora la statua viene portata sulle spalle dei fedeli fino a guingere la piccola chiesa e lì vi rimarrà per un paio di giorni. Dopo aver svolto svariate funzioni religiose, per il simulacro è il momento di "tornare a casa", nella sua cappella, ma solo dopo aver trascorso alcune ore anche nella chiesa di S.IGNAZIO, nel rione di Cracchera, in modo da celebrare la santa Messa. Tutto questo sempre accompagnato dalla solenne processione.