Colori ...
E
se ti vedo e non ti riconosco?
Concedimi
Amore qualcosa, avanti!
Che
la dolcezza che serbo nel petto
debba
restare solo per mio diletto?
No,
forza, ho un cuore che pulsa per te!
Ho
provato i veleni che a tutti riservi
ma
continui a darmi solo quelli, o no?
So
che ci sei, ti sento, fatti toccare!
Se
Eros è un dio non può invecchiare
e
non penso sia troppo occupato
da
non pensare a qualche freccia
(intrisa
del tuo profumo) da volermi scoccare
Questa
non è una preghiera, è un rimprovero!
Un
rimprovero dolce, amichevole,
o
ti piaccio a tal punto da non volermi
con
nessun altro dividere?
Caro
amico di notti brave di risate,
di
mie notti scure da te confortate,
ora
ti ritrovi crucci nella testa
di
liberi pensieri in cui ogni sera era festa
La
notte passata ti vedevo assente
ma
ora so cosa covavi in mente,
il
superbo dolore d’amore t’invade
e
ti senti prigioniero che non evade
La
catena che ti tiene legato
e
forse ora più stretta sul tuo cuore dannato,
non
essendo più libero fringuello
e
solitario padrone del tuo piccolo castello
E
se prima il libero volteggiare
la
tua mente serena poteva accettare,
il
solo pensiero di un meritato peccato
ora
ti divide il cervello tra santo e indemoniato
Ma
caro amico,
segui
perennemente della vita gli odori
provenissero
anche da cento diversi amori,
ma
ricordati anche che il vino più buono e amato
e
quello che nella botte nove anni è invecchiato.