Chiunque del Branco

 

 

Ho intenzione di passare il guado

sporcandomi le gambe del rosso ch’esce dal tuo corpo,

ho intenzione di imbrattare le tue candide lenzuola,

con le  impurità che mi scorrono dentro,

ho intenzione di affondare i denti nei tuoi seni

per renderli più coloriti al mio cospetto,

ho intenzione di renderti livida la notte

conficcando le unghie sotto la pelle del cranio,

ho intenzione di strapparti la cute

per ricucirti addosso un vestito di immonda violenza

 

Deliro, deliro, deliro nella notte col coltello in mano

Deliro, deliro, deliro nella notte col coltello pronto

 

Fiacco, soffoco, ansimo, mi accascio sanguinante

Grondo, sudo, rantolo, invoco la falce

Sibilo, sogghigno, ringhio, lecco il mio sangue

 

Deliro, deliro, deliro nella notte col coltello conficcato

Deliro, deliro, deliro nella notte con la mano aperta

 

Sono l’anima dannata incapace di affermarsi,

sono l’immondizia del mondo incapace di adattarsi,

sono figlio della putredine alla quale perennemente torno,

sono debole e improduttivo e non so far crescere fiori,

son schifato anche da Satana e maledetto per sempre!

 

Deliro, deliro, deliro nella notte con le interiora in mano

Deliro, deliro, deliro nella notte condannato da lame roventi per l’eternità.


La Noia

 

 

Scorri veloce come un fulmine e anche più

senza spesso lasciar spazio per comprenderci,

imperterrito treno privo di  freni lanciato verso il botto finale

carico di speranze vane che ogni tanto accogli

 

Le mani protese cercan sempre di afferrarti

onde tu possa col tuo impeto strapparci dalla catena a terra fissata,

spesso troppo stretta alla caviglia sanguinante;

è la noia, nemica mortale dell’allegria e della gioia.

 

Compagna dell’uomo partorita dalle nostre incapacità,

tu non hai bisogno di chiedere il permesso per entrare,

non esistono usci in varcabili per te o cuori molto gai,

perché non esistono spazi dove l’uomo si accontenti

 

La corsa all’oro per sostituirsi a Dio è sempre più sfrenata,

la superbia e l’arroganza umana scemano via via nella pazzia,

ricerca costante di qualcosa per dominare, mascherata dalla buona scienza

per annientarci nel finale con le nostre stesse mani

 

E’ la noia, nemica mortale del pensiero che fa l’uomo libero,

quell’uomo ormai incapace di godersi il suo piccolo orto,

di respirare i profumi nel vento per creare emozioni,

di stare fermo a riflettere per conoscere il mondo.