Qualcosa di nuovo
Ci
siamo,
gli
argini si stanno rompendo
uccelli
continuano a cinguettare
le
verdi colline discendono lievi
tutto
come sempre apre gli occhi la mattina
tutto
vive e muore un po’ di più, costante,
nessun
gemito sgorga per l’abitudine
le
sorprese si affievoliscono in naturalità
il
cuore pompa un altro battito
il
cuore ne ha sempre meno, vecchi,
avanti,
avanti, tiriamo la coda al gatto
avanti,
avanti, asciughiamo poi le lacrime
hai
più saputo che fine ha fatto la lince?
I
miei piedi nudi camminano sull’asfalto
lascio
le impronte rosse che sgorgano
dal
cervello giù per il corpo, la vita,
ma
li sento dire, li vedo dire,
negli
androni dei palazzi nei bar
nei
negozi nelle edicole e in enoteche
nel
fumo nei bicchieri nel cibo
nel
letto nelle mani negli occhi,
hai
allacciato bene le scarpe?
Piedi
nudi e graffiati incontreranno i miei
piedi
nudi e graffiati lisceranno i miei.
Onde
che vanno e vengono
foglie
che cadono e seccano
bolle
nell’acqua azzurra
passano
serpenti gialli, sensuale,
non
respiro, l’acqua è quasi solida
è
quasi solida e pesante
sto
bene non sto bene
voglio
andare voglio restare
vivo
nuoto, vivo nudo, muoio
muoio
e sudo, respiro respingo
voglio
tuffarmi nella tua bocca
voglio
sentirti i denti, saette,
ansimo,
bevo le vene, dormo profondo.
Questa
sera indossi un bel vestito
sei
sempre stato a tuo agio, colore?
Salvati,
salvati, salvati,
salvati,
salvati, salvati…
La
signora apriva le gambe al mondo
e
il mondo si specchiava, nascite,
il
mondo cresceva e diventava popoli;
scusatelo
se ogni tanto vomita,
potrete
lavare i vestiti
così
come spesso vi lavate le mani
potrete
girare la testa e guardarvi il culo
e
magari scoprire che avete un pelo fuori posto
che
rassetterete per continuare l’inconsapevole ruolo.
Mansuete
pecore non ruggite
non
avete la criniera;
galline
e oche starnazzanti sbucciate le uova
e
mangiatevi l’un l’altra.
Madre
dammi un fiore
fiore
vieni a me
profuma
le mie giornate e raffresca le serate
madre
dammi un fiore
madre
sono un fiore…sono un fiore…un fiore
I
petali nascono, i petali ridono, i petali piangono,
i
petali dormono, i petali muoiono, i petali cadono,
i
petali marciscono, i petali concimano, i petali nascono.
Nuoto
nel mare sempre più a fondo
e
quanti misteri nasconde la mia anima
e
quanti tesori nasconde il mare
e
quanti pesci nella mia mente
e
quanti pensieri attraversano il mare
e
quante cose han visto i miei occhi
e
quanti occhi vede il mare
e
quanta gente ama il mio cuore
e
quanti cuori amano il mare
e
quanti uomini ammazza il mare
e
quanti uomini ammazzano uomini.
La
musica nasce, clock,
la
musica finisce, clock,
tutto in una battuta che ripeteremo all’infinito.