XXVII

 

 

Ci siamo,

gli argini si stanno rompendo

uccelli continuano a cinguettare

le verdi colline discendono lievi

tutto come sempre apre gli occhi la mattina

tutto vive e muore un po’ di più, costante,

nessun gemito sgorga per l’abitudine

le sorprese si affievoliscono in naturalità

il cuore pompa un altro battito

il cuore ne ha sempre meno, vecchi,

avanti, avanti, tiriamo la coda al gatto

avanti, avanti, asciughiamo poi le lacrime

hai più saputo che fine ha fatto la lince?

I miei piedi nudi camminano sull’asfalto

lascio le impronte rosse che sgorgano

dal cervello giù per il corpo, la vita,

ma li sento dire, li vedo dire,

negli androni dei palazzi nei bar

nei negozi nelle edicole e in enoteche

nel fumo nei bicchieri nel cibo

nel letto nelle mani negli occhi,

hai allacciato bene le scarpe?

Piedi nudi e graffiati incontreranno i miei

piedi nudi e graffiati lisceranno i miei.

Onde che vanno e vengono

foglie che cadono e seccano

bolle nell’acqua azzurra

passano serpenti gialli, sensuale,

non respiro, l’acqua è quasi solida

è quasi solida e pesante

sto bene non sto bene

voglio andare voglio restare

vivo nuoto, vivo nudo, muoio

muoio e sudo, respiro respingo

voglio tuffarmi nella tua bocca

voglio sentirti i denti, saette,

ansimo, bevo le vene, dormo profondo.

Questa sera indossi un bel vestito

sei sempre stato a tuo agio, colore?

Salvati, salvati, salvati,

salvati, salvati, salvati…

La signora apriva le gambe al mondo

e il mondo si specchiava, nascite,

il mondo cresceva e diventava popoli;

scusatelo se ogni tanto vomita,

potrete lavare i vestiti

così come spesso vi lavate le mani

potrete girare la testa e guardarvi il culo

e magari scoprire che avete un pelo fuori posto

che rassetterete per continuare l’inconsapevole ruolo.

Mansuete pecore non ruggite

non avete la criniera;

galline e oche starnazzanti sbucciate le uova

e mangiatevi l’un l’altra.

Madre dammi un fiore

fiore vieni a me

profuma le mie giornate e raffresca le serate

madre dammi un fiore

madre sono un fiore…sono un fiore…un fiore

I petali nascono, i petali ridono, i petali piangono,

i petali dormono, i petali muoiono, i petali cadono,

i petali marciscono, i petali concimano, i petali nascono.

Nuoto nel mare sempre più a fondo

e quanti misteri nasconde la mia anima

e quanti tesori nasconde il mare

e quanti pesci nella mia mente

e quanti pensieri attraversano il mare

e quante cose han visto i miei occhi

e quanti occhi vede il mare

e quanta gente ama il mio cuore

e quanti cuori amano il mare

e quanti uomini ammazza il mare

e quanti uomini ammazzano uomini.

La musica nasce, clock,

la musica finisce, clock,

tutto in una battuta che ripeteremo all’infinito.