sull'Amore
Danza
Danza,
danza
angelo mio dalla pelle ambrata
nella
quiete della notte cullata dai tuoi passi
Danza,
danza
piccola fiamma sincera
nelle
mie pupille riflessa per scaldarmi l’anima
Danza,
danza
graziosa barca a vela in attesa del vento
nel
mare calmo e profondo del mio cuore
Danza,
danza
caldo frutto fasciato di seta
nella
pienezza delle tue forme musicali
Danza,
danza
felino sensuale e morbido
per
inorgoglirmi dell’essere unico spettatore a goderti
Danza,
danza
vino ambrato e giocondo
nel
calice di cristallo che per te vorrei essere
Danza,
danza
sorpresa lieta di mezzanotte
per
strapparmi dai bui torpori di annebbiamenti mentali
Danza,
danza
antilope metropolitana
esaltando
le note con il vivo strumento del tuo corpo
Danza,
danza
piccoli piedi sul pavimento freddo
fulcri
di partenza della tua arte superba
Danza,
danza
per me ogniqualvolta te lo chiedo
perché
io possa momentaneamente colmare
i
buchi che hai creato in fondo al mio cuore.
Notte
Sei
bella come il sole autunnale,
ottobre
caldo che ti fascia il corpo
di
tepore maestro nell’aria frizzante del pomeriggio
Sei
bella come il sole autunnale,
che
scappa via in fretta quasi avesse dato troppo
lasciandomi
al freddo pungente della sera
E
come il sole autunnale,
ti
piace farti guardare come pura natura
per
scaldarmi lo stomaco e riempirmi gli occhi di voluttà
E
come il sole autunnale,
hai
raggi penetranti e taglienti per la mia mente
che
però lasciano squarci freddi in fondo al cuore della mia notte
Ma
se sei un sole autunnale,
che
ha un raggio accecante per ogni persona,
non
posso pensare di essere unico a goderti.
E
se sei un sole autunnale,
che
scalda i cuori più freddi senza distinzioni,
non
posso far altro che essere perenne notte maledetta per incatenarti a me
Scivolerò
nell’intimo caldo dei tuoi centri vitali,
disturberò
la tua sicurezza di regina luminosa,
frantumerò
il piedistallo sul quale hai riposto il tuo cuore,
mangerò
con dolcezza le tue carni febbricitanti,
succhierò
avidamente dal tuo seno il veleno che stilli per poi sputarlo,
svuoterò
la tua testa degli scatti nervosi che ti rendono malsana,
accarezzerò
il tuo corpo con unghie rosso porpora affilate come rasoi.
Riaprendo
gli occhi vedrai un gran cielo stellato,
e
con il corpo pallido e freddo mi cercherai,
svuotata
ed assetata del tuo sangue ormai in mio possesso.
E
sarà notte…
e
sarai mia per sempre.
Sanguino
Sarà
che il cuore di un poeta presuntuoso
voglia
accontentarsi di quelle ore notturne
riscaldate
dal tuo corpo superbo e soffice
sarà
che il cuore di un poeta…
Sarà
che la debole mente di un leone ubriaco
voglia
aspettare nella convinzione di un si
per
la paura di rovinare il malefico incanto
sarà
che la debole mente di un leone…
Sarà
che il bisogno d’amore insito in me
mi
obblighi a vuotare le serate in più bicchieri
per
l’incapacità di aprire il petto al tuo cospetto
sarà
che il bisogno d’amore…
Sarà
che la profondità dei tuo occhi neri e lucidi
con
i quali parli una lingua speciale
mi
intorpidisce caldo e mi raggela il sangue
sarà
che la profondità dei tuoi occhi…
Sarà
che forse ti ho incontrata per sbaglio
o
che il destino abbia scherzato con ciò che a me è più caro
o
che forse sono troppo impaziente nella mia sofferenza
sarà
che forse ti ho incontrata…
Sarà
che l’uomo con l’anima straziata ormai alla deriva
deluso
e sconfitto dagli squarci e falle sempre più larghe
non
sia più in grado di addomesticare il cuore
sarà
che l’uomo con l’anima straziata…
Sarà
che guardarmi interno mi fa paura
e
che le troppe ore di pensiero mi servano a non ammetterlo
perché sentirmi di nuovo trafitto mi fa solo sanguinare.