Dal 1975, i capi di stato o di governo delle principali
democrazie industrializzate si incontrano annualmente per
occuparsi delle maggiori problematiche economiche e politiche
a cui vanno incontro le loro società e la Comunità
internazionale nel suo complesso. I sei Paesi che si
incontrarono al primo Vertice, tenutosi a Rambouillet in
Francia nel Novembre 1975, furono la Francia, gli Stati Uniti,
la Gran Bretagna, la Germania, il Giappone e l’Italia. Si
unirono a loro il Canada al Vertice di San Juan di Porto Rico
del 1976, e la Comunità Europea al Vertice di Londra del 1977.
A partire dal Vertice di Napoli del 1994 il G7 e la Russia si
sono incontrate come P8 ("Political 8"), e da allora ad ogni
Vertice G7. Il Vertice degli otto Paesi a Denver nel 1997 ha
segnato la piena partecipazione della Russia alle discussioni,
fatta eccezione per quelle di ordine finanziario ed economico.
Il Vertice di Birmingham del 1998 ha visto la piena
partecipazione della Russia e quindi la nascita del G8.
Tuttavia il foro di discussione a 7 continua ad esistere per
la trattazione dei suddetti temi finanziari.
I Vertici del G7/G8 hanno più volte affrontato questioni di
macroeconomia, relative al commercio internazionale ed alle
relazioni con i paesi in via di sviluppo. Argomenti come le
relazioni economiche Est-Ovest, l’energia ed il terrorismo
sono stati più volte oggetto di dibattito. Partendo da questi
temi iniziali l’agenda del Vertice si è estesa in modo
considerevole negli anni includendo questioni come
l’occupazione e le reti d’informazione; transnazionali come
l’ambiente, il crimine e la droga; ed una serie di questioni
politiche e di sicurezza che vanno dai diritti umani al
controllo delle armi, alla sicurezza regionale. Per affrontare
tali questioni il G7/G8 ha altresì sviluppato una serie di
incontri a livello ministeriale. Infatti i Ministri del G7/G8
si riuniscono ad hoc per affrontare le questioni più
pressanti. Infine anche Gruppi di esperti o Gruppi di lavoro
vengono convocati su determinati argomenti.
Il G7/G8 offre alle leaderships dei Paesi più
industrializzati l’opportunità di approfondire questioni
internazionali, e di rafforzare quelle relazioni
interpersonali che permettono loro di affrontare in armonia
anche eventuali crisi improvvise. Il Vertice, inoltre,
contribuisce a dare alla comunità internazionale delle
indicazioni politiche, stabilendo priorità, definendo
argomenti e fornendo indirizzi alle organizzazioni
internazionali.