Da circa un decennio un’ottantina di persone a Belzig,
80 km da Berlino, stanno dando luogo a uno straordinario esperimento sociale.
L’obiettivo che le anima è la realizzazione della pace
(personale e interpersonale) e un modo di vita che non sia basato sullo
sfruttamento di altre parti del mondo.
Ecologia, amore,
sessualità, ricerca spirituale, vita coi bambini e il
loro distillato sul piano dell’impegno politico costituiscono il cuore della
vita e della ricerca che si svolgono a Zegg.
Esperienze e
riflessioni vengono diffuse tramite corsi e seminari e
sviluppate insieme agli ospiti che transitano nella comunità.
Lo ZEGG si finanzia
essenzialmente con le entrate derivanti dal lavoro congressuale e dagli affitti
pagati da famiglie e imprese residenti. Imprese e persone appartenenti alla
comunità sono responsabili delle loro entrate. Accanto a ciò c’è un grosso
settore di economia
comunitaria che si esprime nel lavoro comune all’interno della ZEGG GmbH (società a responsabilità limitata di cui isono soci i
residenti). La ZEGG GmbH è proprietaria del terreno e
titolare dell’attività congressuale e seminariale.
Alcuni residenti sono
dipendenti della Società, mentre altri lavorano come liberi professionisti o
con imprese proprie dentro e fuori ZEGG.
Alla base del progetto
ZEGG c’è un’intuizione, una visione, quella della persona inserita in una
solida rete di legami sociali. Una rete che costituisce quel
cespite prezioso che permette alla persona di sentirsi confermata nella sua
identità e nel suo bisogno di senso, e che la mette in condizione di
esprimere e mettere a disposizione degli altri il proprio talento.
Persona e comunità a
ZEGG.
Nessuno può vivere
senza comunità, anche se la nostra cultura occidentale nutre l’illusione
dell’autonomia dell’individuo, che vive e consuma liberamente senza legami col
suo ambiente. In sostituzione di quella rete
sociale che viene a mancare la nostra società
ha creato strutture come le casse malattia e il sistema pensionistico, che però
non possono né coprire i bisogni esistenti né dare una risposta al bisogno di
senso e di appartenenza connaturato alla persona umana.
L’impastoiamento
del consumo individuale entro il sistema economico porta inoltre ad una
progressiva dipendenza del singolo dalle imprese globalizzate.
Isolamento della persona e capitalismo si rivelano essere due facce della
stessa medaglia.
Viviamo in una cultura
della divisione, da noi stessi e dagli altri esseri umani. Viviamo separati
dalla natura, di cui siamo parte, che viene invece
considerata non più patria ma semplice magazzino di materie prime.
Di contro esiste un
modo di vivere nei legami, che oggi è portato avanti in pochi posti della terra
dai cosiddetti popoli indigeni. Qui la persona vive nella sua comunità, in quel
gruppo che è parte integrante della natura che lo circonda. A
questo modo di vivere i legami si ispirano a ZEGG, non certo per vagheggiare
impossibili ritorni a una cultura tribale, ma per costruire forme comunitarie
adatte ai tempi e alla nostra cultura.
Una comunità è formata
da una molteplicità di persone che si completano e si sostengono nella loro
crescita, che vuol dire espressione del proprio essere e assunzione di
responsabilità. La vita comunitaria rende possibile riconoscersi come
appartenenti al gruppo e in relazioni ecologiche con la terra. La
partecipazione e il talento sociale che si sviluppano in questo contesto sono le competenze più urgenti e necessarie alla
vita odierna. L’esperienza mostra che la vita comunitaria porta con sé anche
alcuni cambiamenti personali. Pensare insieme è un processo dispendioso se le
basi emozionali non sono state pulite o se i valori fondamentali non sono stati
comunicati. Comportamenti modellati da una struttura mentale
fondata sulla centralità della concorrenza e delle prestazioni, pensieri come
“ce la faccio da solo” sono d’intralcio. D’altra parte questi vengono
meno quanto più crescono l’esperienza della cooperazione e la fiducia negli
altri.
La trasparenza
dell’essere umano, verso se stesso e verso gli altri, costituisce il nocciolo
del lavoro svolto a ZEGG sulla persona. Attraverso il ripetersi di rituali
comunitari come il Forum e la partecipazione a corsi, si apprende a conoscere se stessi
e a comunicare in modo più consapevole, distinguendo il contenuto cognitivo dei
messaggi dalle loro implicazioni emotive.
Essere
trasparenti è una delle premesse fondamentali per costruire quello spirito di
fiducia che consente alle persone di esprimere se stesse per quello che sono e
alla comunità di funzionare come entità sinergica.
La comunità si
riunisce a intervalli regolari in molti modi, di
domenica mattina per colloqui spirituali, nel Plenum per informazioni e per
prendere decisioni, in occasione delle feste di stagione, eventi musicali,
azioni teatrali, danza, sauna, dialoghi filosofici o lavoro comune. Una forma
importante di lavoro comunitario è rappresentata dal Forum, forma comunicativa ritualizzata e artistica. Il Forum offre un palcoscenico
sul quale vengono resi visibili pensieri, sentimenti e
moventi della persona. Promuove la trasparenza nell’ambito dell’amore, del potere e delle strutture decisionali e aiuta
a distinguere la discussione oggettiva dai fatti emotivi, qualificandosi come
un contributo fondamentale alla conoscenza di sé e alla costruzione della
fiducia tra le persone.
Progettare e vivere
l’ecologia a ZEGG.
A ZEGG intendono
l’ecologia come intreccio tra la vita umana e il corso universale della natura.
Con coerenza, viene perseguita una relazione
partecipativa con gli elementi, la terra che ci circonda e i suoi abitanti, gli
animali e le piante. La natura non è una cosa che si trova lì per essere usata
o sfruttata, ma è animata e proviene dalla stessa nostra sorgente.
Il lavoro ecologico
nella comunità è imperniato attorno ai principi della permacoltura.
Permacoltura significa agricoltura durevole e designa la coltivazione di prodotti
alimentari e l’uso di materiali da costruzione secondo principi di
sostenibilità.
L’acqua utilizzata
proviene dal pozzo comunitario e l’acqua di scolo viene
purificata dal 1992 con un impianto di filtraggio vegetale.
La comunità sorge su un terreno prevalentemente sabbioso, che contiene poche sostanze nutritive e non trattiene l’acqua. A ciò si supplisce con la produzione di humuz tramite materiale organico (mulch e simili) e favorendo un’adeguata copertura vegetale.
Lo ZEGG è riscaldato
dal 1992 con trucioli di legno, una materia prima che sta aumentando d’importanza
in ambito regionale e che garantisce un rifornimento d’energia neutro dal punto
di vista della CO2. Dal 2003 è in progetto l’installazione di un impianto di
riscaldamento centralizzato a legna. Alcune delle automobili circolanti nella
comunità funzionano a olio vegetale.
Il territorio che
circonda ZEGG è coperto da ampie estensioni di bosco di pino silvestre che,
nello spazio appartenente alla comunità, viene
trasformato in bosco misto naturale.
Intorno alle case viene data vita a una tipologia paesaggistica
di orto e parco, che permette a
residenti e ospiti di essere riforniti di frutta e verdura, soprattutto in
estate.
In edilizia, accanto alle metodologie convenzionali c’è un uso crescente di tipologie ecologiche (es.: legno e argilla) sia negli interni che all’esterno.
Un
capitolo interessante del progetto ZEGG, anche se a lunga scadenza,
è quello della integrazione regionale
nel quadro di una economia sostenibile. A tal fine viene
impostata una collaborazione con persone e progetti della zona, in modo da
strutturare un flusso economico e di materie prime su base regionale. Si lavora
a programmi studiati per le regioni limitrofe al fine di promuovere
l’approvvigionamento di beni e l’erogazione di servizi vitali dalle immediate
vicinanze e diminuire sempre più la dipendenza dai canali distributivi
industriali. Di questo progetto fanno parte la produzione di generi alimentari
e di energia da biomassa
(legno, semi oleosi, biogas, ecc.), l’uso di materiali da costruzione locali e
il riciclaggio.
In cucina si mangia
vegetariano, a volte vegan, anche se questo non
significa che tutti gli abitanti di ZEGG siano vegetariani. I prodotti
provengono in gran parte da produzioni biologiche locali o del commercio
equo. Alimentarsi è compiere una scelta
politica che tenga conto delle condizioni produttive
ecologiche e sociali dei generi di prima necessità e di quelli voluttuari.
Amore e sessualità.
L’amore
e la sessualità rivestono a ZEGG un ruolo importante. Un concetto impiegato
spesso è quello di “amore libero”, che però viene
utilizzato con prudenza, dati i malintesi che genera. Con questa
espressione a ZEGG intendono un amore che si esprima libero da paure per
tutti i partecipanti. La cultura moderna la
strutturato delle forme d’amore piuttosto rigide come il feeling-di-una-notte
e il legame fisso, spesso destinato al naufragio. La rigidità di queste modalità relazionali salta all’occhio quando vengono messe a
confronto con la piena multiforme dei desideri individuali ai quali non
forniscono una risposta. Per questo si rendono necessarie alternative
che coniughino il desiderio di stabilità e l’anelito al legame col piacere
della scoperta e dell’avventura.
Amore
e sessualità sono sorgenti di vita. Creare forme di
vita che integrino
in modo consapevole e positivo queste sorgenti rappresenta per la gente
di ZEGG una sfida sociale. Molte persone considerano i temi dell’amore e della
sessualità come strettamente personali, e cercano di risolverli in una cornice
privata o terapeutica. A ZEGG l’amore è un fatto politico, vale a dire che
accanto a riflessioni personali e intime è sottoposto anche a considerazioni di
carattere generale. Da qui la domanda di quali circostanze sociali, di quali
modi di vivere abbiamo bisogno per poter vivere i diversi e
spesso contraddittori aspetti dell’amore nella loro verità più profonda.
Abbiamo
bisogno di luoghi per reimparare ad aprire i nostri
cuori e dare espressione a ciò che amiamo (e a ciò che non amiamo). C’è bisogno
di luoghi dove desiderio, sesso, piacere, intimità e sessualità possano venire alla luce e trovare espressione in
un’atmosfera di accettazione e di riconoscimento. Creare un tale luogo
rappresenta uno degli obiettivi di ZEGG.
La
comunità è una forma di vita che permette l’esplorazione delle proprie verità
nella continuità del gruppo. E’ un sistema sociale in cui chi ama può aprirsi
all’emozione interna ed esterna di cui l’amore ha bisogno per rimanere vivo.
Non dipende dal fatto di amare uno/a o molti/e, ma dal
fatto di far crescere la fiducia tra le persone e la fiducia nel proprio amore.
E’ dalla fiducia che l’amore riceve nutrimento e stabilità. Dove c’è fiducia,
l’amore – anche l’amore erotico e sessuale – comincia, spesso da solo, ad
allargarsi e a includere più persone. Da ciò deriva
una rete di legami in cui ciascuno ha il suo posto, una rete dai gradi diversi
di vicinanza e lontananza, intensità e qualità.
A
ZEGG le persone vivono forme di legame che sono molteplici tanto quanto i
protagonisti che li vivono. Questo discorso include anche l’amore tra donne e
tra uomini. Accomuna tutti
il desiderio di amicizia tra i generi e lo sforzo per dar vita a
strategie di confronto e comprensione tra chi ama. Entrambi i generi portano
avanti un lavoro di conoscenza e di elaborazione della
loro eredità storica, delle loro strutture inconsapevoli e dei modelli di
reazione. A questo serve il lavoro dei circoli degli uomini e delle donne di
ZEGG e quello del Forum generale. In queste sedi vengono
assemblati esperienze e saperi e si costruisce una cornice per capire e inquadrare
l’amore nel suo contesto umano.
ZEGG
(Zentrum fuer experimentelle GesellschaftsGestaltung)
Rosa
Luxemburg Str. 89
D
14806 BELZIG (Deutschland)
Tel. 033841/59510
E-mail: empfang@zegg.de
Internet:
http://www.zegg.de/
Alessia Bellucci