Struttura e obiettivi del primo corso sul Forum ZEGG.

 

In questi quattro giorni entreremo a contatto con un metodo di comunicazione che ci guiderà nell'espressione esplicita delle emozioni e dei problemi (e dei desideri, dei conflitti, dei progetti, dei timori, dei dubbi e quant'altro) e svilupperà, in modo speculare, la nostra capacità di ascoltare in modo partecipato emozioni, desideri, problemi altrui.

Saranno quattro giorni intensi, in cui grosso modo al mattino verranno illustrati i fondamenti teorici, mentre di pomeriggio avrà luogo il lavoro pratico, la cui materia è costituita da temi che appartengono alla vita personale di ognuno.

Il lavoro pratico si svolge in questo modo. I partecipanti siedono in circolo, creando uno spazio comunicativo adatto a permettere l'espressione in un'atmosfera accogliente e non giudicante. I due conduttori (un uomo e una donna) sono seduti insieme agli altri. Un volontario si alza e va al centro del cerchio. In quel momento inizia il tempo del protagonista, che può dire quello che vuole rivolgendosi al gruppo intero o a una persona in particolare. Il protagonista parla di sé, di qualcosa che riguarda la
sua vita nel qui e ora oppure che riguarda la casa o il lavoro, altrove, qualsiasi cosa. Quando il protagonista ha finito il conduttore può chiedergli di fare o dire qualcosa che lo aiuti a rendere ancora più chiaro e definito e "visibile" quanto ha detto e poi può autorizzare le domande del gruppo, che hanno la stessa finalità.

 Quando la "cosa" espressa dal protagonista è veramente uscita fuori bene, inizia qualcosa che assomiglia molto a ciò che nello psicodramma si chiama "sharing", cioè la partecipazione dell'uditorio. Le persone del cerchio, che fino a questo momento hanno avuto il ruolo di ascoltatori e hanno comunicato accettazione al protagonista, attraverso la loro attenzione silenziosa o le loro domande, possono ora esprimere delle cose che hanno risuonato dentro di loro grazie al lavoro del protagonista. Certamente non giudizi, consigli, interpretazioni, discussioni o cose del genere.

Ognuno (chi vuole, non tutti) parla di sé, di situazioni o emozioni o idee sue che sono state suscitate dal lavoro del protagonista. Questo, rimanendo nel centro, ascolta, poi ringrazia e quindi si passa a un secondo protagonista. Nel frattempo, l'atmosfera nel gruppo diventa più "calda" e il tempo passa velocemente...

I conduttori possono poi fare molte cose, inventandosi anche sul momento dei modi che comunque hanno l'obiettivo di favorire l'espressione del protagonista e l'ascolto da parte di tutti, evitando le trappole della discussione o della ricerca ossessiva di una soluzione. Tutti partecipano, anche chi non vuole ricoprire il ruolo di protagonista e anche quelli che non hanno voglia di dare un partecipazione verbale.  Quando parliamo di comunicazione, non dobbiamo dimenticare che questa si svolge non solo con le parole, ma con tutto il nostro corpo, e la comunicazione verbale rappresenta non più del 30% del messaggio che trasmettiamo a chi ascolta.

La metodologia del Forum di ZEGG ci aiuta a prendere consapevolezza e rendere visibili, a noi stessi e agli altri, pensieri, sentimenti e moventi della persona. Costituisce la base necessaria per promuovere la trasparenza nell’ambito dell’amore, del potere e delle strutture decisionali e aiuta a distinguere la discussione oggettiva dai fatti emotivi, qualificandosi come un contributo fondamentale alla conoscenza di sé e alla costruzione della fiducia tra le persone. 

Nelle nostre intenzioni questo vuole essere il primo di una serie di seminari sullo stesso tema sempre più approfonditi, da svolgersi a cadenza annuale.

 

Alessia Bellucci