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Scuola Matteotti

Il  riflesso sull'acqua  non si perde se non sei tu a scappare, e tanti riflessi su di un fiume possono significare una rotta da seguire fino al mare.  

Goccia dopo goccia nasce un fiume......

Il cosiddetto "diverso", come il mare, contiene profondità ineguagliabili e spesso irraggiungibili.

La scuola sa alimentare quel mare?

Come struttura educante offre le stesse connotazioni che si riferiscono agli altri allievi,

ma quando in classe c’è un ragazzo con disabilità connesse all’handicap, è importante favorire una strada di integrazione e comunicazione per poter lavorare guardandoci negli occhi e non da sopra alle spalle.

Chi guida il progresso, chi sceglie il ritmo è l’allievo che per la sua individualità non potrà essere paragonato a nessun altro: così, l’insegnante deve integrarsi con l’allievo e l’allievo deve integrarsi con l’insegnante.

  Il rispetto  nasce proprio da quel punto di partenza.

Far cercare le domande per trovare le risposte  e poi discuterle insieme, è una strategia per non dire ciò che è giusto o sbagliato, ma farlo scoprire  e  capire autonomamente; meglio ancora attraverso l’esperienza.  

" Mi rivolgo a te uomo normale....." inizia così un libro  che  può essere interessante leggere in classe ; DIVERSI DA CHI? Normali vite con handicap di Maria Antonietta Schiavina  Arnoldo Mondadori Editore

buona lettura !

 

 

    Educhiamoci 

Lintegrazione del disabile nel mondo della scuola, del tempo libero, del lavoro

30 maggio 2002

Il programma

Le riflessioni dei ragazzi