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Scuola Matteotti

Vivaldi, rinunciò alla carriera religiosa perché malato. All'età di venticinque anni posò l'abito da prete: " vivo quasi sempre a casa, e non esco che in gondola o in carrozza, perché non posso camminare, per il male al petto", soffriva di un'asma cronica da quando era bambino, ma l'immobilità lo aiutò a camminare con la fantasia, e nacque la sua musica.

Toulouse-Lautrec riuscì a convivere con la sua deformità, e la sua genialità fu favorita da quella situazione di svantaggio; ma per tutti gli altri, che forse geniali e famosi non lo diverranno mai, resterà qualche colore per nutrire un corpo ed una mente piena di speranza?

Henri Matisse era considerato un giurista di talento. Poi un'appendicopatia cronica lo costrinse a restare a casa per un anno. La madre, pittrice di porcellana, lo invitava spesso a disegnare e nacque una fantasia piena di colori che non lo abbandonarono neanche dopo l'arrivo di un'altra malattia più grava, un tumore all'intestino dal quale si salva, ma restando handicappato. La sofferenza diede impulso a riempire la sua vita di tutta la gioia possibile, nella scoperta che i colori emanino radiazioni benefiche.

...." senza malattia nè angoscia sarei stato una barca senza timone", dice Edvard Munch, un pittore la cui creazione artistica e dipinta da incubi.

Paganini, dita lunghissime, anormali, con articolazioni che non erano in grado di dare la compattezza necessaria all'osso; tisico, ma frenetico violinista e compositore italiano, indimenticabile, perchè parte di un mito.

 

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