Richard Buckminster Fuller (1895-1983)
 

Richard Buckminster Fuller è uno dei primi teorizzatori e anticipatori del pensiero globale e ambientale, uno dei primi futuristi nel panorama mondiale moderno. E’ il padre della Comprehensive Anticipatory Design Science, partendo dal principio di "fare molto con il minimo", delinea il suo radial way of thinking, che è un approccio globale di risoluzione ai problemi più impellenti riguardanti l’intero pianeta e mira alla giusta distribuzione delle risorse, al riciclo sostenibile, all’applicazione dei know how per uno sviluppo consapevole della tecnologia, a servizio e per il beneficio di tutta l’umanità. Inizia il progetto Dymaxion creando un manifesto critico e provocatorio nei confronti della tradizione architettonica nota come International Style, sviluppa la ricerca sperimentale con l’introduzione della geometria sinergetico-energetica, la scoperta dell’icosaedro,della struttura tensegrale,fino ad ottenere (solo a 58 anni), il brevetto per la costruzione delle Cupole Geodetiche che lo renderanno famoso in tutto il mondo. Grazie alla straordinaria intuizione di saper cogliere la modernità ed i suoi sviluppi (sintetizzata nello slogan acceleratine-acceleration), sarà consulente per la N.a.s.a e presso gli organismi governativi dei maggiori paesi in via di sviluppo, darà una forte impronta alla didattica (Education- Revolution), stravolgendola e per molto tempo diventerà il punto di riferimento dei giovani della sua generazione. Bucky (come si faceva chiamare dagli amici), è uno degli outsider del nostro secolo; come architetto, antropologo, ingegnere, consulente, poeta rappresenta il self-made man, un eretico visionario, con un’ ottimistica fede nella tecnologia dedita alla tutela e al servizio dell’umanità nel rispetto dell’ambiente e del suo equilibrio.

Scheda a cura di Arianna Mazzeo