ennio trimarchi
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E' nato a Forlì il 12 marzo 1944.Ha studiato pittura e restauro di opere
d'arte a Napoli.Vive e lavora a Roma in via mare di Bering 20. Ha partecipato a collettive e realizzato mostre personali. Ha esposto gli ultimi  lavori, frutto di una ricerca legata ad un percorso lungo le frontiere dell'immagine digitale,nelle manifestazioni dell'estate romana 2001. 
Hanno scritto del suo lavoro: T.Bonavita;P.Castaldi;G.Coluccia;C.Ferroni;
G.Franceschetti;L.Gavani;J.Hart;D.Pasquali;C.Paternostro;M.Rotta,
L.Tallarico;M.Venturoli.
...L'artista, partito dalle fotografie di oggetti comuni, le ha elaborate al punto da far loro perdere ogni connotato elevandoli ad opera d'arte   astratta.    Non é più  l'immagine  totale lo scopo ma la scelta di un particolare trasformato in pittura.
E' un lavoro di selezione, di ritocchi, di abrasioni, di ricomposizione, di compensazione e di sublimazione che sa elargire tale una forza ed intensità all'opera che ne risulta tale da evidenziare la sensibilità artistica del poeta.  Si raggiunge così un' immagine astratta cui la lucidità dell' ispirazione apporta quell'afflato spirituale senza tempo che la personalità e la formazione dell' artista, la sua sensibilità e la cultura, insieme, sanno elargire.La coincidenza di tali qualità rende quelle opere non solo uniche, ma il compendio di una mistica tensione catartica che sorprende perché qui l' artista ha raggiunto con la sua personale cifra artistica la realizzazione delle sue folgorazioni. Il messaggio è astratto, metafisico, al limite del surreale quale risulta nei cromosomi dell' arte contemporanea. Il luogo che Ennio predilige è quello costituito dal tempo bloccato nelle sue espressioni analogiche ma che trasmette quella vitalità dirompente eppure gentile, che sa incantare.  Non è la analisi che interessa l' artista ma la sintesi. E' un processo unicellulare dal quale sorge la vita. Quella vita contesta di colori contrastanti di tenui degradazioni, di sognanti avventure compositive donde scaturisce un Eden ideale, fisico e sensuale che sa coinvolgere in quelle sensazioni di cui, pur non rendendocene subito e chiaramente conto, nutriamo il nostro desiderio di estetica e di poetica adesione al mondo della fantasia e dell' arte.
                                                                                     G. Franceschetti.