Gli Americani del Corriere dei Piccoli



Con l'uscita nelle edicole del Corriere dei Piccoli arrivano in Italia straordinari fumetti statunitensi, anche se in forma rimaneggiata e poco rispettosa dell'originale. Ecco una galleria di eroi a fumetti celebri e meno celebri.


di Alfredo Castelli


Fin dalla sua prima uscita, il Corriere dei Piccoli ha pubblicato serie a fumetti americane provenienti dai quotidiani del gruppo Hearst (The New York Journal / The New York American / The New York Evening Journal, The Chicago Herald and Examiner) e dal New York Herald. Seguendo le tendenze dei giornali che le ospitavano, le serie di Hearst erano caratterizzate da un umorismo "slapstick" di sicura presa popolare, e quelle dell'Herald da un approccio piu' "soft" e piu' fiabesco, meglio accettabile dalla buona borghesia cui il quotidiano si rivolgeva. Da tutte le tavole il Corriere dei Piccoli elimino' le "sconvenienti" nuvolette, sostitui' i testi con didascalie in rima e adatto' - operando spesso notevoli tagli - il loro formato a quello rigidamente squadrato del settimanale; non di rado i disegni dovettero essere ricalcati per la mancanza del materiale di riproduzione. Il prodotto che ne sorti' tradi' lo spirito delle storie originali, ma non gli si puo' negare una certa autonoma dignita'; alcune soluzioni narrative sono divertenti, e le rime - firmate in parte da autori come Renato Simoni e Antonio Rubino - si leggono ancora con piacere. Il seguente elenco permette di identificare i personaggi - molti dei quali poco noti anche negli Stati Uniti - presentati nelle pagine del giornale; parecchi di loro non furono piu' pubblicati nel nostro paese fino all'avvento di Linus ed Eureka.



Al nome italiano del personaggio seguono: 1: il titolo originale della serie, quindi 2: le date della sua prima e dell'ultima apparizione su un quotidiano. Fanno seguito 3: il nome dell'ideatore, 4: il titolo del giornale in cui la serie fu pubblicata per la prima volta (a meno che non sia uscita "in syndication" simultaneamente in varie testate); 5: il copyright o i copyright (il gruppo Hearst ha fatto uso di molti dizioni diverse1, qui omologate in "© Hearst" per la produzione uscita prima del 1920 e "© King Features Syndicate" per la produzione uscita dopo il 1920), e infine 6: il formato della serie (tavola domenicale e/o striscia giornaliera) con ulteriori indicazioni sulle date se esse non corrispondono a quelle in testa alla voce (una serie puo', per esempio, aver esordito come tavola settimanale ed essersi conclusa come tavola giornaliera) 7: la data della prima pubblicazione sul Corriere dei Piccoli.

ALFONSO E POMPEO




1: Alphonse and Gaston
2: Dal 29 settembre 1901
al 17 luglio 1904 e successive uscite irregolari
3: Frederick Burr Opper
4: The New York Journal
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
Striscia pubblicata irregolarmente nei giorni feriali: 1903
7: Dal 1910

Alfonso e Pompeo, una coppia di cerimoniosi francesi (i loro poco noti nomi completi sono Alphonse a' La Carte e Gaston De la Table d'Hote), trascorrevano gran parte del loro tempo a inchinarsi e ad aprirsi reciprocamente le porte ("A raccoglierla mi piego se permette" - fa Pompeo". "Di chinarsi, senta, prego, tocca a me, pel galateo"), parodiando il formalismo che gli americani attribuivano agli abitanti della Francia. Nel 1904 la serie si concluse, ma Alphonse e Gaston continuarono ad apparire in tavole pubblicate saltuariamente, o come "guest star" in Fortunello. Per un breve periodo la tavola settimanale fu affiancata da una striscia pubblicata irregolarmente nei giorni feriali.

ANATROTTO




1: Johnny Quack
2: Dal 16 maggio 1909 al 19 gennaio 1911
3: C. Twelvetrees
4: The New York Herald
5: © The Herald Co.
6: Tavola domenicale
7: Dal 1911

Piacevole storia ottimamente illustrata interpretata dagli animali semiumanizzati (portano solo il cappello) di una fattoria.

ARCIBALDO E PETRONILLA


1: Bringing Up Father
2: Dal 2 gennaio 1913 al presente
3: George McManus
4: The New York Evening Journal
5: © Hearst/King Features Syndicate
6: Striscia giornaliera: dal 2 gennaio 1913 al presente
Tavola domenicale: dal 4 aprile 1918 al presente
7: Dal 1928

Bringing up Father (Educando papa') era all'origine una delle molte strisce di George McManus pubblicate con periodicita' irregolare dal New York Evening Journal; aveva esordito il 2 gennaio 1913, e si alternava con altre serie che si conclusero nel giro di pochi mesi. La sua fonte di ispirazione era The Rising Generation, una commedia di William Gill (1893) che raccontava le vicende di una famiglia di immigrati irlandesi divenuti improvvisamente ricchi: la moglie tentava faticosamente di entrare nella buona societa', mentre il marito non intendeva rinunciare alle sue abitudini plebee; per i caratteri e l'aspetto fisico dei personaggi McManus si era ispirato a Mr. e Mrs. Edward Murphy, una coppia di litigiosi coniugi che conosceva personalmente. Oggi come nel 1913, le storie, dall'elegante disegno "Art-Deco", si basano su tre ordini di gag: la scalata sociale di Maggie, le rocambolesche fughe di Jiggs per raggiungere il bar di Dinty Moore, i conseguenti, furiosi litigi della coppia, Alla morte di McManus (1954) la serie e' stata continuata da vari autori; dal 1985 e' realizzata da Frank Johnson su testi di Warren Sattler.

BERTOLDO SCALZAPOLLI E GELSOMINO



1: Barney Google
2: Dal 17 giugno 1919 al presente
3: Billy DeBeck
4: The Chicago Herald and Examiner
5: © Hearst / King Features Syndicate
6: Striscia giornaliera: dal 17 giugno 1919 al presente Tavola domenicale: dal 21 marzo 1920 al presente
7: Dal 1923

Ai suoi esordi, Barney Google (Bertoldo Scalzapolli) era un ometto angariato dal capufficio e dalla moglie che, per consolarsi, scommetteva alle corse dei cavalli. Il 17 luglio 1922 Barney acquisto' un cavallo dall'aria tonta coperto da una palandrana, Spark Plug (Gelsomino), che in una memorabile corsa vinse fruttandogli la bella somma di cinquantamila dollari. La sua vita cambio' completamente: lascio' la moglie e comincio' a frequentare il bel mondo. Nel 1934 DeBeck spedi' il gaudente Barney a visitare una capanna che aveva ereditato nel Nord Carolina, ove incontro' uno zoticone dal pessimo carattere chiamato Snuffy Smith. I lettori dimostrarono di gradire a tal punto il nuovo venuto che DeBeck gli affido' il ruolo di primo piano. Dal 1942 la serie viene portata avanti con grande dignita' dall'ex assistente di DeBeck, Fred Laswell. Nella versione in rima del Corriere dei Piccoli non sono purtroppo rilevabili le invenzioni linguistiche di cui DeBeck era un maestro.

BIBI' E BIBO'


1: The Katzenjammer Kids
2: Dal 12 dicembre 1897 al presente
3: Rudolph Dirks
4: The New York Journal
5: © Hearst / King Features Syndicate
6: Tavola domenicale e Striscia giornaliera: 1917

1: The Captain and the Kids
2: Dal 6 giugno 1914 al maggio 1979
3: Rudolph Dirks
4: The New York World
5: © Pulitzer / United Features Syndicate
6: Tavola domenicale e Striscia giornaliera: 1932-1937
7: Dal 1915

Le avventure di The Katzenjammer Kids (Bibi', Bibo' e Capitan Coco' - Rico') di Rudolph Dirks iniziarono, com'e' noto, nel supplemento a fumetti del New York Journal del 12 dicembre 1897, oltre un secolo fa; meno noto e' il fatto che i personaggi vi erano gia' comparsi in una serie di illustrazioni senza titolo, come, per esempio, quella di copertina del 13 ottobre 1897. Dapprima la famiglia Katzenjammer (un termine tedesco che indica il mal di testa del dopo sbronza) era composta da tre terribili monelli, madre ("Lena", La Tordella), padre, e nonno i quali vivevano in una casetta alla periferia di una grande citta' americana e parlavano il curioso misto di inglese e tedesco degli immigrati (non rilevabile nella versione italiana). Gia' alla seconda puntata i monelli diventarono due, Hans e Fritz (nel 1898, mentre Rudolph Dirks era impegnato come volontario nella Guerra ispano americana, la serie fu portata avanti da suo fratello Gus, che modifico' il nome di Hans in Looie), poi le comparse del nonno e del padre cominciarono a diradarsi. Verso il 1900 la serie, che prima utilizzava didascalie in composizione tipografica, divento' a fumetti; nel 1902 la famiglia fu visitata da un lupo di mare, Der Kaptain (Capitan Coco'-Rico'), che da quel momento non la abbandono' piu': nel 1905 al gruppo si aggiunse un ispettore scolastico, Der Inspektor (L'Ispettore) che divento' a sua volta personaggio fisso. Da allora il cast non ha subito piu' modifiche, mentre il setting suburbano si e' trasformato in quello di un isola dei mari del sud. Tra il 1912 e il 1914 si scatenarono contrasti tra Dirks e il suo editore, Hearst, in merito alla proprieta' dei personaggi. In attesa che il giudice decidesse se essa apparteneva al creatore o all'editore, le pubblicazioni furono sospese. Com'era gia' successo per Mimmo, Mammola e Medoro, nel 1914 la corte concesse a Dirks di continuare la serie dove voleva, ma con un diverso titolo, e a Hearst di utilizzare il titolo facendo illustrare la serie da un altro disegnatore. Il 24 Maggio 1924 The Katzenjammer Kids riprese trionfalmente sul quotidiano originale (che nel 1902 era stato ribattezzato New York American) illustrata, all'inizio, da vari disegnatori (Frederick Burr Opper, Gus Mager e altri), e poi, dal 13 dicembre, da Harold Knerr. Questi mantenne invariato il carattere dei monelli (inverti' solo i loro nomi: Fritz divento' Hans e viceversa) e lo spirito delle storie; per un breve periodo (1918-1920) la serie viene reintitolata The Shenanigan Kids: era infatti tempo di guerra, e i tedeschi non erano benvoluti. Negli anni Trenta, Knerr introdusse alcuni nuovi personaggi: l'antipatico Rollo (Moscardino) e Miss Tweedle (l'istitutrice). L'autore era appassionato di aviazione, e nelle sue tavole compaiono parecchi marchingegni volanti; invento' anche un fantastico animale, il Giff Wiff, specie di pesce con le zampe, che costitui' lo spunto di una lunga e famosa avventura. Alla morte di Knerr (1949) la serie fu continuata da vari illustratori; Hi Eisman ne e' l'attuale titolare. Dal 6 giugno 1914 Rudolph Dirks continuo' i propri personaggi, che uscivano nel New York World, il diretto concorrente del New York American, simultaneamente ai Katzenjammer. Il titolo iniziale della serie "clonata" era Hans und Fritz, poi, nel 1918, divento' The Captain and the Kids (anche Hans und Fritz suonava troppo tedesco). Con l'aiuto del suo assistente Oscar Hitt, Dirks condusse i suoi personaggi in un lungo viaggio intorno al mondo; nel 1932, gli subentro' Bernard Dibble, che firmo' la tavola per quattro anni. Dirks riprese la serie nel 1936; il figlio John, suo aiutante, assunse il controllo della serie nel 1968, introducendo nei racconti notevoli cambiamenti: storie "avventurose" a puntate, extraterrestri, elementi fantastici e fantascientifici. The Captain and the Kids si concluse un anno dopo la morte di Rudolph, nel 1979. Il Corriere dei Piccoli pubblico' inizialmente la versione Hearst della serie (di Dirks e Knerr), e, successivamente, quella nata sul World, distribuita a partire dai primi anni Trenta dall'United Features Syndicate.

BORTOLONE



1: Weary Willis
2: non reperito
3: James Swinnerton
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1920

Il nomignolo Weary Willie (o Willis) e' l'equivalente inglese del nostro "Michelaccio", e designa un vagabondo o un lazzarone; nei fumetti di inizio del secolo le serie interpretate da "tramp" chiamati Weary Willie erano almeno una decina. Il "nostro" Weary Willis, noto da noi come Bortolone, e' dotato di un sorriso accattivante e di una caratteristica falcata a gambe tese.

BUBI


1: Little Nemo in Slumberland/1
2: Dal 15 ottobre 1905 al 23 luglio 1911
2: Winsor McCay
4: The New York Herald
5: © The Herald Co.
6: Tavola domenicale

1: In the Land of Wonderful Dreams
2: Dal 3 settembre 1911 al 26 dicembre 1914
3: Winsor McCay
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale

1: Little Nemo in Slumberland/2
2: Dal 3 agosto 1924 al 26 dicembre 1926
3: Winsor McCay
4: The New York Herald Tribune
5: © The New York Herald Tribune
6: Tavola domenicale
7: Dal 1913

Il grafico che reimpagino' le tavole di Little Nemo nel caratteristico formato "regolare" del Corriere dei Piccoli fu costretto a compiere un vero e proprio tour-de-force: la famosa serie di Winsor McCay, e' nota, infatti, per le straordinarie innovazioni grafiche del suo ideatore, il quale, tra l'altro, stravolse radicalmente il lay-out tradizionale dei fumetti dell'epoca creando vignette dei piu' svariati e bizzarri formati per evidenziare la tematica onirica delle vicende. Va detto che l'anonimo impaginatore riusci' tutto sommato a compiere un discreto lavoro; pur se sacrilegamente manomessi, i disegni di McCay conservarono infatti il loro caratteristico stile Art-Deco, e le avventure di Little Nemo (Bubi) nel paese dei sogni non persero troppo del loro fascino. Negli Stati Uniti Little Nemo e' uscito in tre diverse versioni: dal 1901 al 1911 per l'Herald; dal 1911 al 1914, dopo un dissidio tra autore e editore, per i giornali del concorrente gruppo Hearst con il titolo modificato in In the Land of Wonderful Dreams (la serie avrebbe potuto legalmente "sdoppiarsi" come Bibi' e Bibo' e Mimmo Mammolo, ma l'Herald non trovo' un sostituto degno di continuarla, e si limito' a sostituirlo con Trilliri'), e infine di nuovo sull'Herald, divenuto Herald Tribune, in una tardiva ripresa tra il 1924 e il 1926. A titolo di cronaca ne uscirono anche una breve continuazione firmata da Bob McCay, il figlio dell'autore (1935) e una ristampa riveduta e corretta nel 1947. Il Corriere dei Piccoli attinse sia dalla prima versione dell'Herald, sia da In the Land of Wonderful Dreams sbagliando sovente le indicazioni del copyright nelle vignette. Il Corriere dei Piccoli pubblico' anche un'eccellente imitazione di Nemo intitolata Schizzo e illustrata da Attilio Mussino.

CICCIO E LA CHECCA


1: And Her Name Was Maud
2: Dal 4 luglio 1904 al 6 ottobre 1907 Dal 27 agosto 1911 al 22 settembre 1912 Dal 23 maggio 1926 al 14 agosto 1932
3: Frederick Burr Opper
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal n. 1 del 1908

La lunga saga inizio' allorche' il contadino Si Slocum (Ciccio) ebbe la poco felice idea di acquistare la mula Maud, un animale bizzoso e maligno, capace soltanto di prendere a calci sia il padrone, sia l'infinita serie di sfortunati visitatori della sua fattoria. Nel 1907 Opper concluse la serie Maud, ma continuo' a far vivere i suoi protagonisti come ospiti di altre sue strisce, in special modo Fortunello, che, tra il 1911 e il 1912, cambio' addirittura titolo in Happy Hooligan and Maud. Poi, per un lungo periodo, la diabolica mula scomparve dalla scena, per ritornare, piu' cattiva che mai, nel 1926, ancora affiancata dal povero Ciccio. Nel 1932, quando Opper si ritiro' ormai quasi cieco, la sua carriera si concluse definitivamente.

CIRILLINO


1: The Newlyweds
2: Dal 10 aprile 1904 al 3 dicembre 1916
3: George McManus
4: The New York World
5: © Pulitzer
6: Tavola domenicale Striscia pubblicata irregolarmente nei giorni feriali: dal maggio 1907 al novembre 1907

1: Their Only Child
2: Dal 1 settembre 1912 al 30 gennaio 1916
3: George McManus
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale

1: Snookums
2: Dal 19 novembre 1941 al 30 dicembre 1956
3: George McManus
5: © King Features Syndicate
6: Tavola domenicale
7: Dal 1912

Geo McManus, l'ideatore di Arcibaldo e Petronilla, si era specializzato fin dal suo esordio in strisce interpretate da coppie; anche The Newlyweds si occupava di due novelli e innamoratissimi sposi, Lovey e Dovey (Sor Tranquillo), delle loro smancerie e delle loro blande schermaglie. Presto i due ebbero un bambino, chiamato per un breve periodo Napoleon, poi Snookums (da noi Cirillino). Era brutto, con un solo dente e un solo capello, e insopportabilmente capriccioso, ma i lettori amavano detestarlo: divento' cosi' popolare che McManus, il quale l'aveva creato per il quotidiano The New York World, ricevette un'offerta dal concorrente The New York American per trasferirvelo armi e bagagli. Si ripete' cio' che gia' era accaduto con Bibi' e Bibo' e Mimmo, Mammola e Medoro: ci scusino i lettori per la ripetizione, ma anche questa volta i giudici permisero all'autore di continuare la sua serie dove voleva con un altro titolo, e all'editore di continuarla con lo stesso titolo e un altro autore. Per quattro anni convissero due diversi Cirillino e due diverse coppie di novelli sposi: la serie "originale" del World, sempre intitolata The Newlyweds, fu proseguita dal bravissimo Albert George Carmichael; la serie "clonata" da McManus riprese nel New York American con il titolo Their Only Child (la versione tradotta dal Corriere dei Piccoli a partire dal 1912; per i nomi dei personaggi vennero utilizzati quelli dei protagonisti di una storia molto simile di Antonio Rubino); entrambe le serie si conclusero nel 1914. Dopo quasi trent'anni di assenza Snookums, sempre illustrato da McManus e sempre distribuito dal gruppo Hearst tramite il King Features Syndicate, ritorno' ancora infante in una nuova serie di tavole domenicali in cui solo il padre era invecchiato; negli ultimi anni di pubblicazione, Cirillino invecchio' a sua volta, e divenne un ragazzino in jeans con una folta capigliatura. Il Corriere dei Piccoli pubblico' anche questa versione, a partire dal 1948.

I DESIDERI


1: The Wishing Wisp
2: Dal 31 agosto 1913 al 12 aprile 1914
3: Thorton Fisher
4: The New York Herald
5: © The Herald Co.
6: Tavola domenicale
7: Dal 1914

Un magico "Wishing Wisp" (il fiore chiamato soffione) permette al protagonista (non fisso) di turno di realizzare ogni suo desiderio; ma alla fine di ogni storia questi si rende conto che e' meglio che le cose restino come sono.

DON PEPE' DE PEPENERO


1: The Chocolate Drops
2: Dal 23 luglio 1911 al 27 agosto 1911
3: Edgar Willard Kemble
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1920

Sorta di Arcibaldo e Petronilla in nero, The Chocolate Drops racconta le peripezie di una coppia di nuovi ricchi di colore (Chocolate Eclair e Chocolate Sundae, da noi Don Pepe' e Piperita) in quali tentano, invano, di entrare a far parte della buona societa'; nelle tavole ricorrono come tormentoni un ragazzo e una ragazza che si muovono in un carrettino trascinato da una capra, e guastano la festa agli arrampicatori sociali.

FAZIO (o BONIFAZIO)


1: Howson Lott
2: Dal 2 maggio 1909 al 15 febbraio 1916
3: Frederick Burr Opper
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1919

Howson Lott, nome originale del Signor Fazio, si pronuncia pressappoco come "house on lot", ovvero "casa su un appezzamento". Nei tardi anni 1890, infatti, era cominciata la moda di trasferirsi dalla citta' in campagna, e Opper aveva creato per il settimanale Puck il personaggio del tipico cittadino spaesato in un mondo rurale che non conosce minimamente. Le vicende della serie a fumetti, nata qualche anno piu' tardi, si aprono con l'arrivo di un invitato, e si concludono abitualmente con una catastrofe.

FORTUNELLO


1: Happy Hooligan
2: Dal 26 marzo 1900 al 14 agosto 1932
3: Frederick Burr Opper
4: The New York Journal
5: © Hearst
6: Tavola domenicale Striscia giornaliera: primi anni '20
7: Dal 1910

Happy Hooligan (Fortunello) possiede l'invidiabile record di essere il primo personaggio di fumetti divenuto protagonista di un film; anzi, il film usci' ancor prima (1899) che il prolifico Frederick Burr Opper iniziasse la sua serie (1900). Com'e' possibile? Happy Hooligan era un vagabondo irlandese sfortunato ma filosofo, e i personaggi con queste caratteristiche erano allora molto popolari negli spettacoli del vaudeville. Il regista J. Stuart Blackton, uno dei pionieri della cinematografia americana, aveva girato e interpretato nel 1899 uno short il cui protagonista era un "tramp" senza nome. Dopo l'uscita e il grande successo del fumetto, lo short in questione fu ridistribuito insieme ad altri sei girati ex novo con il titolo della serie di Opper. Happy Hooligan, insieme ai suoi fratelli Gloomy Gus e Montmorency, ha anticipato l'umorismo di Charlie Chaplin; in Italia fu forse il piu' popolare personaggio americano del Corriere dei Piccoli, tanto che, per sfruttarne il successo, l'editore fiorentino Nerbini pubblico', senza alcuna autorizzazione, il settimanale Fortunello con la sua effigie nella testata.

FUFU' E TONINO


1: Just a Dog - Bad Mans
2: 1900 - 1913
3: James Swinnerton
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1910

Il ferocissimo bulldog Fufu' (Just a Dog) e' uno dei molti personaggi "girovaghi" di Swinnerton: tra il 1910 e il 1913 comparve infatti da solo o ospite di molte serie, tra cui Bad Mans (Tonino).

FURBOTTI


1: "Brick" Bodkin's Pa
2: Dal 2 giugno 1912 al 26 aprile 1914
3: Earl Hurd
4: The New York Herald
5: © Herald Co.
6: Tavola domenicale
7: Dal 1918

Sor Furbetti, il papa' di "Brick" Bodkins (Gigi) e' un pasticcione che si crede astuto e combina un guaio dopo l'altro. Il creatore della serie, Earl Hurd, divenne un famoso autore di disegni animati.

LALLA E MICIO


1: Catville
2: Dall'8 dicembre 1907 al (dato non reperito)
3: Luis Wain
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1919

Con il comune titolo "Catville", l'inglese Luis Wain, disegnatore specializzato in gatti, realizzo' per il mercato americano un'infinita' di brevi serie, interpretata di volta in volta da diversi protagonisti felini.

LOLA, LOLLO E CICCILLINO


1: Toots and Casper
2: dal dicembre 1918 al 30 novembre 1956
3: Jimmy Murphy
4: The New York American
5: © King Features Syndicate/Hearst
6: Striscia giornaliera: dal dicembre 1918 al 12 novembre 1951 Tavola domenicale: da luglio 1920 al 30 novembre 1956
7: Dal 1923

Con parecchi anni d'anticipo sui piu' famosi Blondie e Dagwood, Toots and Casper (Lola e Lollo) costituirono la prima delle coppie umoristiche "normali" del mondo del fumetto: non litigavano come Arcibaldo e Petronilla, e il loro figlio Buttercup, (si erano sposati nel novembre 1920, dopo un paio d'anni di fidanzamento), non era capriccioso come Cirillino o delinquenziale come Bibi' e Bibo'; i loro inevitabili screzi si risolvevano in nome di un sincero affetto e di una grande solidarieta'. Il Corriere dei Piccoli ribattezzo' Buttercup Cicillino, forse sperando, con questa assonanza, di rinnovare i fasti del personaggio di McManus.

LULLO, LULLA E FIOCCHETTO


1: Pussy Pumpkin and His Chum Tooldles
2: Dal 9 agosto1903 al 6 dicembre1903
3: Grace Wiederseim 4The New York American
5: © Hearst / Drayton
6: Tavola domenicale
7: Dal 1911

Fiaba interpretata dai leziosi personaggi di Grace Drayton, autrice di Tombolina, che allora si firmava con il nome del primo marito, Wiederseim.

MACCABEO


1: The Whole Blooming Family
2: Dal 13 febbraio 1916 al 22 ottobre 1916
3: George McManus
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1916

Serie famigliare creata da McManus sulla scia del successo di Arcibaldo e Petronilla, con cui presenta molti punti di contatto. Il capofamiglia ("uom pacifico e gioviale") e' un indaffarato uomo d'affari; la moglie una popolana; la figlia alla moda e' la copia carbone di quella di Jiggs e Maggie; un figlio ozioso di nome Oswald e due bambini proni al capriccio almeno quanto Cirillino completano il quadro.

MEO BICHICO


1: Boob McNutt
2: maggio 1915 - 30 settembre 1934
3: Rube Goldberg
4: The New York Evening Mail
5: © The Evening Mail Syndacate /Mc Naught Syndicate): 1915 - 1918 © Hearst / King Features Syndicate: dal 30 giugno 1918
6: Tavola domenicale
7: Dal 1919

Meo Bichico e' probabilmente il personaggio piu' ricordato dell'immensa produzione di Rube Goldberg. Come suggerisce il suo nome originale (Boob = strafalcione; Nut = Picchiatello), e' un bonaccione dall'intelligenza non troppo brillante, con abiti troppo stretti e un ridicolo cappelluccio calcato sulla capigliatura color rosso vivo. Per quasi sette anni Boob fu uno dei tanti protagonisti di gag "slapstick" nello stile di Fortunello ("Meo Bichico mesto dice: «Sono un povero infelice»"), poi, nel 1922 un avvenimento cambio' radicalmente la sua vita. Boob si innamoro', ricambiato, di Pearl, una graziosa ragazza che riusciva a essere persino piu' ingenua di lui; ma l'amore era contrastato dal padre di lei, che non esitava a ricorrere ai mezzi piu' sleali per impedire il matrimonio. La serie divenne cosi' un melodramma umoristico: riuscira' il nostro eroe a sposare l'amata eroina? Ci riusci', il 24 settembre 1924.

MICHELACCIO


1: Pete the Tramp
2: Dal 10 gennaio 1932 al 22 dicembre 1963
3: Clarence D. Russel
5: © King Features Syndicate 6: Tavola domenicale e Striscia giornaliera: dal 1934 al 1937
7: Dal 1948

"Barbone" per vocazione, non cerca ne' pieta' ne' simpatia come i "tramp" di ispirazione chapliniana, ma vuole semplicemente vivere la sua scelta con dignita'. Il suo autore, Clarence D. Russell, per anni aveva disegnato vagabondi nelle pagine del settimanale umoristico Judge.

MICIONA


1: The Handy Man of Timbuctoo
2: Dal 14 agosto 1904 al 6 novembre 1904
3: "Caw" (Carl Schultze)
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1911

Barba lunga, vestito di stracci e armato di clava, il "Tuttofare di Timbuctu" (un nome che ricorda quello dei "fenomeni da baraccone" esibiti nel circo in quei tempi) viaggia per il mondo in compagnia della tigre Miciona, e risolve i problemi in cui s'imbatte lungo il suo cammino. Realizzato dallo stesso autore di Nonno Meo, qui con lo pseudonimo "Caw" ("Corvo").

MIMMO, MAMMOLA E MEDORO


1: Buster Brown
2: Dal 4 maggio 1902 al 22 gennaio 1911
3: Richard Felton Outcault
4: The New York Herald
5: © The Herald Co
6: Tavola domenicale

1: Buster Brown (senza titolo fisso)
2: Dal 14 gennaio 1906 al 21 dicembre 1921
3: Richard Felton Outcault
4: The Denver Post
5: © The Denver Post and R. F. Outcault, © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1908

Buster Brown (Mimmo) era il rampollo della tipica famiglia di lettori del giornale "per bene" di New York, l'Herald, che lo tenne a battesimo nel 1902: padre indaffarato, madre all'ultima moda, cameriere a profusione, telefono, automobile. Ma, nell'animo, continuava a mantenere la stessa carica provocatoria del suo predecessore Yellow Kid: Buster, il bull dog Tige (Medoro) e la piccola Mary Jane (Mammola) costituivano la "quinta colonna" degli slums all'interno della buona societa', e le loro marachelle distruttive assumevano una valenza addirittura eversiva. Nell'ultima vignetta di ogni tavola (che, nel Corriere dei Piccoli, veniva impietosamente amputata) Buster presentava compunto una "resolution" finale in cui esprimeva riprovazione per il proprio comportamento. Il personaggio supero' ogni immaginabile successo: fu probabilmente per questo che, nel 1905, Outcault decise di gestirlo da solo, e abbandono' l'Herald portandolo con se' e scatenando un famoso caso giudiziario. Dopo un anno, la corte di New York emise una sentenza salomonica che avrebbe costituito un precedente in analoghi casi successivi come quelli di Bibi' e Bibo' e Cirillino. L'Herald poteva continuare la serie con il titolo originale, e Outcault poteva utilizzare i propri personaggi senza pero' utilizzare il titolo Buster Brown. Dopo l'abbandono di Outcault, il New York Herald affido' la tavola a un gruppo di autori rimasti rigorosamente anonimi (probabilmente William Lawler, Worden Wood e Wallace Morgan); pur senza possedere il talento del loro predecessore, questi riuscirono a mantenere una discreta qualita'. L'ultima puntata della loro versione usci' il 22 gennaio 1911. Parallelamente, Outcault continuo' a illustrare Buster Brown in tavole con titoli generici o con il nome dei suoi occasionali amici (Smithy) per i giornali di Hearst. La serie continuo' molto piu' a lungo di quella dell'Herald: si concluse infatti nel 1921. Buster Brown comparve in copertina del primo numero del Corriere dei Piccoli, che ne pubblico' sia la versione dell'Herald, (comprensiva delle tavole non realizzate da Outcault; cfr. la serie Mimmo Esploratore ), sia quelle senza titolo di Hearst (cfr. le avventure insieme a Smithy/Memmo).

MIO MAO


1: Felix the Cat
2: Dal 14 agosto 1923 al 9 gennaio 1967
3: Pat Sullivan e Otto Messmer
4: The Boston American
5: © King Features Syndicate
6: Tavola domenicale: dal 14 agosto 1923 al 19 settembre 1943
Striscia giornaliera: dal 9 maggio 1927 al 9 gennaio 1967

1: Betty Boop and Felix
2: Dal 19 novembre 1984 al 31 gennaio 1988
3: Walker Brothers
4: Dato non reperito
5: © King Features Syndicate / Hearst
6: Tavola domenicale: dal 1984 al 1986
Striscia giornaliera: dal 19 novembre1984 al 31 gennaio 1988
7: Dal 1924

Felix (Mio Mao) nacque nel disegno animato Feline Follies nel 1919, ed e' il primo personaggio cinematografico trasferito con successo sulle pagine disegnate. I suoi padri sono Pat Sullivan e Otto Messmer; il primo, gia' assistente di un autore di fumetti prolificissimo e da noi sconosciuto, William Marriner, non realizzo' in realta' neppure un disegno che lo raffigurava, ma riusci' abilmente a lanciarlo a livello internazionale; il secondo ne fu l'effettivo (e solo tardivamente riconosciuto) creatore. La data dell' esordio fumettistico di Mio Mao riportata sopra e' quella della sua prima uscita negli Stati Uniti: qualche settimana prima Sullivan l'aveva infatti gia' ceduto al quotidiano inglese The Daily Sketch: in Gran Bretagna, infatti, Felix godeva di un successo straordinario. Le tavole settimanali, rispecchiano il Felix cinematografico, e sono caratterizzate dal senso dell'assurdo e dalle tematiche surreali; quelle giornaliere, che, nel Corriere dei Piccoli erano rimontate in modo pressoche' indistinguibile da quelle della domenica, sono di carattere lievemente piu' avventuroso, alla Topolino; in quelle piu' tarde Felix agisce spesso accompagnato da un ragazzino, Pippo. L'improvvisa morte di Sullivan (1933), che non aveva lasciato disposizioni testamentarie, genero' la totale confusione sulla proprieta' del personaggio; per un lunghissimo periodo questi visse soltanto nei fumetti, grazie a un contratto firmato in precedenza con il King Features Syndicate. Nel 1958 Joe Oriolo, gia' assistente di Messmer, riusci' finalmente ad acquisire tutti i diritti del personaggio, che inizio' cosi' una seconda vita, sia nei disegni animati, tuttora prodotti, sia in una nuova breve serie a fumetti in cui agiva insieme all'indimenticata Betty Boop.

NICK (o LEO o ZUM)


1: Little Jimmy
2: Dal 14 febbraio 1904 al 27 aprile 1958
3: James Swinnerton
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale Striscia giornaliera: dal 24 luglio 1920 al 25 ottobre 1937
7: Dal 1910

Dietro questa denominazione che si discosta da quelle solitamente bamboleggianti del Corriere dei Piccoli, si nasconde Little Jimmy di James Swinnerton, uno dei padri fondatori del fumetto americano. Jimmy Thompson e' un ragazzino di cinque o sei anni, animato da un'ardente curiosita' verso tutto cio' che lo circonda; non e' un monello come Bibi' e Bibo', ne' un sognatore come Bubi, ma si muove nel mondo reale con l'ingenuita' e la freschezza tipica dei bambini. Nel 1906 Swinnerton si era dovuto trasferire in Arizona per ragioni di salute; qualche tempo dopo vi sposto' anche la famiglia di Jimmy, compreso il cane Bean e l'orsetto Li'l Bear Cub, per avere la scusa di disegnare i suoi ambienti favoriti, il deserto, i canyon, le mesas a picco sui fiumi secchi. A un certo momento della sua carriera nel Corriere dei Piccoli, Nick (che era stato chiamato anche Leo) prese il nome di Zum; questi cambiamenti derivano dalla confusione della produzione originale di Swinnerton: i suoi personaggi, spesso molto simili l'uno all'altro, si spostavano continuamente di serie in serie, generando inevitabili equivoci.

NONNO MEO


1: Foxy Grandpa
2: Dal 7 gennaio 1900 al 1918
3: Carl E. Schultze (Bunny)
4: The New York Herald
5: © The New York Herald: dal 7 gennaio 1900 al 2 febbraio 1902 © Hearst:
dal 9 febbraio 1902 al 1911 © New York Press:
dal 1911 al 1918
6: Tavola settimanale Vignetta giornaliera Foxy Grandpa's Stories: 192?-1929
7: Dal 1909

L'astuto Nonno Meo riesce ad avere la meglio sui suoi due nipotini (mai chiamati per nome), diretti discendenti di Bibi' e Bibo'. Pur se non ottenne mai il successo delle storie di Opper o di McManus, la serie, contraddistinta da un umorismo garbato e un po' blando e accompagnata da didascalie in composizione anziche' da balloons, duro' per diciotto anni e fu oggetto di varie riduzioni teatrali e cinematografiche. Nel 1902 era passata dal New York Herald al New York American (il Corriere dei Piccoli attinse alla seconda versione). Negli anni Venti Schultze, che si firmava "Bunny", rovinato da alcuni investimenti sbagliati (tra cui quello per una macchina in grado di realizzare automaticamente disegni animati), tento' di rilanciare il personaggio facendogli presentare una serie di fiabe non a fumetti. L'esperimento non ebbe successo; Schultze mori' in una casa di riposo per indigenti.

PANCIOLINI

(e pisolini)
1: Bill (and Sam)
2: Dal 1913 al 1913
3: Frederick Burr Opper
4: The New York American
5: © Heast
6: Tavola domenicale
7: Dal 1912

Due dei moltissimi personaggi minori creati da Frederick Burr Opper durante la sua lunga attivita'; sono spesso ospiti del signor Fazio.

STARNUTINO


1: Little Sammy Sneeze
2: Dal 24 luglio 1904 al 31 dicembre 1905 e tre successive uscite irregolari
3: Winsor McCay
4: The New York Herald
5: © The Herald Co.
6: Tavola domenicale
7: Dal 1911

Il piccolo Sammy ha uno starnuto devastante, che esplode (e' il caso di dirlo) nei momenti meno opportuni, seminando letteralmente distruzione.

TOMBOLINA


1: Dolly Dingle
2: Dal 16 febbraio 1908 al 9 luglio 1911
3: Grace Drayton
4: The New York American
5: © Hearst / Grace Drayton
6: Tavola domenicale
7: Dal 1910

Avventure di una bambina leziosa e angelicata , tipica della produzione dell'autrice Grace Drayton.

TOM IL NEGRO CHE RIDE


1: Sam and His Laugh
2: Dal 24 luglio 1904 al 31 dicembre 1905
3: James Swinnerton
4: The New York American
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1909

Il negro Sam (Tom), rappresentato secondo gli stereotipi del tempo, scoppia in irrefrenabili e contagiose risate ("Wow! Har! Har!"; in italiano "Pfu-cri-pfu") alla minima occasione; questo comportamento (un vizio dell'intera famiglia di Sam) non viene solitamente apprezzato dagli astanti. Tom comparve come "Guest Star" in alcune tavole di Nick e ospito' a sua volta Bibi' e Bibo'.

TRAK


1: Snapshot Bill
2: Dal 19 aprile 1914 al 10 marzo 1918
3: Russ Westover
4: The New York Herald
5: © The Herald Co.
6: Tavola domenicale
7: Dal 1914

Snapshot Bill, alias Trak, e' l'antesignano dei paparazzi, e non molla la preda costi quello che costi (solitamente una buona dose di pugni).

TRILLIRI', GIGI E GIGETTA


1: Mr Twee Deedle
2: Dal 5 febbraio 1911 al 10 marzo 1918
3: Johnny Gruelle
4: The New York Herald,
5: © The Herald Co.
6: Tavola domenicale
7: Dal 1911

Mr Twee Deedle e' una delle serie piu' interessanti prodotte negli anni Dieci: usci' sul New York Herald dopo che il giornale aveva istituito un concorso per rimpiazzare Little Nemo/Bubi, che Winsor McCay aveva deciso di trasferire altrove. Il suo autore, Johnny Gruelle, e' soprattutto noto per aver inventato Raggedy Ann, una bambola di stracci interprete di una serie di favole. Anche Mr Twee Deedle (Trilliri') e' una favola: il protagonista e' una sorta di gnomo che guida un bambino biondo, Dickey (Gigi) in "terre al di la' dell'immaginazione", caratterizzate da impossibili panorami e bizzarre creature. Attilio Mussino ricalco' e firmo' alcune tavole della serie.

ZI' CHECCO



1: Ginger Pop
2: Dal 3 maggio 1914 al 14 gennaio 1917
3: Russ Westover
4: The New York Herald
5: © The Herald Co.
6: Tavola domenicale
7: Dal 1914

Come il signor Fazio anche il tranquillo e baffuto Zi' Checco si e' trasferito in una fattoria dove bizzarri visitatori lo coinvolgono in blande gag.Tra gli ospiti regolari si annoverano il grasso personaggio Uncle Louie, e i suoi due nipotini, Eddie e Otto, tali e quali a Bibi' e Bibo'.

ZIO BOMBA



1: Uncle Mun
2: Dal 2 gennaio 1910 al 24 agosto 1913
3: Fred Nankivel
4: The New York Herald
5: © Hearst
6: Tavola domenicale
7: Dal 1910

Lo zio che tutti vorrebbero avere: eroico, sportivo, sa fare un po' di tutto, compreso scherzi geniali. Fred Nankivel era un noto illustratore di libri per ragazzi.


Le voci relative ai personaggi nati prima del 1920 sono state tratte, e abbondantemente condensate, dal volume Here We Are Again The First 25 Years of American Comics di Alfredo Castelli con Richard Marschall. Il volume, nella fase finale di realizzazione, contiene oltre mille schede illustrate di personaggi nati tra il 1895 e il 1919.

(1) I copyright utilizzati nei fumetti Hearst:
© W. R. Hearst
© Newspaper Feature Service
© Int'l News Features
© The American - Journal - Examiner
© Premier Syndicate
© The Star Company
© King Features Syndicate