UN
CAMMINO AD OCCHI CHIUSI - La creazione di Esopo
- Quando il regista
Sergio Maifredi propose a Bruno Coli un'opera
rock basata sulle favole di Esopo era il 1995.
Nessuno allora aveva le idee molto chiare in
proposito, e l'unico elemento certo era il
titolo: Esopo Opera Rock.
Presi dai
rispettivi impegni teatrali, Coli e Maifredi
lasciarono cadere il progetto, ma ogni volta
che ai due capitava di lavorare assieme l'idea
si ripresentava senza mai prendere forme più
concrete. Improvvisamente,
nel 1998, Esopo venne inserito nella
stagione di spettacoli per ragazzi del Teatro
della Tosse. In realtà tutto era ancora da
pensare, e ancora una volta l'unica certezza
restava il titolo.
Maifredi nel frattempo
era diventato vicedirettore artistico del
Teatro della Tosse, mentre Coli si era
occupato di alcuni spettacoli che al musical
si avvicinavano molto (Voilà Labiche,
Il Conte Chicchera da Goldoni,
La biscazziera di Susanne Centilivre, Il
Borghese Gentiluomo di Molière con
Ernesto Calindri e la regia di Crivelli), e
al momento stava lavorando alla ripresa delle
Dodici Cenerentole in cerca d'autore. Coli aveva
conosciuto Stefano Curina l'anno precedente,
in circostanze quasi casuali, e i due avevano
già iniziato a collaborare in alcuni
laboratori teatrali sotto l'egida del Teatro
di Genova. Coli propose Curina come
librettista dopo aver ascoltato la sua allora
recente traduzione di Joseph and the
Amazing Technicolor Dreamcoat di Andrew
Lloyd Webber, e così a fine novembre ci fu
una prima riunione fra regista e autori. Lo
spettacolo iniziava a prendere forma. Le vacanze di
natale trascorsero "con le favole di
Esopo sotto il cuscino", e, delle quasi
quattrocento pervenuteci, Maifredi e Curina
ne selezionarono una trentina. Di questa
trentina se ne considerarono dodici, più una
che avrebbe svolto funzione di cornice.
In poco più di un mese
il materiale musicale era già pronto, un po'
per l'entusiasmo che si era creato nella
realizzazione dello spettacolo, un po' perché
l'incisione del disco avrebbe dovuto
precedere l'inizio delle prove, previsto per
il 28 febbraio. A gennaio il team
creativo era al completo, con l'inserimento
di Paola Ratto (scenografia), Bruno Cereseto
(costumi) e Alessandra Manari (coreografia). Esopo Opera
Rock debuttò il 15 marzo 1999, dopo due
settimane di prove. Fu accolto favorevolmente
dalla stampa, le repliche per le scuole
furono presto esaurite, e si registrò un
sorprendente interesse anche tra il pubblico
adulto. In meno di un
anno diverse scuole non solo genovesi
allestivano proprie rappresentazioni del
musical, e la tournée effettuata tra il
febbraio e il marzo 2000 ne avrebbe
confermato il successo.
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