Il gruppo dei PaPaCleScia nasce nel 1994 in una Pescara tranquilla e borghese sino alla monotonia. Forse proprio questa o la malcelata speranza di cuccare sono alla base di tale gigiona e simpatica congrega di musicanti ma, dal momento che questa homepage è in loro onore e noi rivestiamo il ruolo di memoria storica ufficiale, LorSignori prendano per buona la versione della innata passione per il Memphis Sound. "Di qualsiasi cosa e' difficoltoso l'inizio" (vedi cap. "Genesi" del bestseller "La Bibbia" - Ed. Paoline) e così, anche per i PaPaCleScia, l'affermarsi di un'autocoscienza è stata cosa ardua per svariati motivi tra cui la tuttora perdurante ricerca di un posto confortevole in cui provare autorizzato dall'Ufficio di Igiene e/o lontano dalle denunce dei vicini di casa; ma veniamo alle gustose informazioni di questa homepage.



..Tutto risale alla estrazione liceale dei 4+1 componenti del gruppo; il ricorso a cartucce durante i compiti in classe, insito in tutte le generazioni di studenti, ha infatti reso spontaneo in loro il ricorrere ad un codice di cui forniamo ora la chiave decrittante: Pa-Pa-Cle-Scia sono le prime sillabe dei cognomi del gruppo originario cioe' Palumbo-Panebianco-Clementini-Sciarretta. Con l'affermarsi del gruppo ed il delinearsi del genere musicale si fece viva la necessita' di un chitarrista: ne trovarono due, oltre ad un sassofonista. Venendo incontro alla smodata curiosita' di LorSignori circa il perche' gli altri non figurino con la sua brava prima sillaba assieme alla altre dei compagni diremo allora che il motivo+ e' soltanto la derivante illeggibilita'.



E' noto che "...Chi ben comincia e' alla meta' dell'opera" (da un'intervista del 1939 al cancelliere Hitler all'indomani dell' invasione della Polonia). Tutto sbagliato. Per i nostri PaPaCleScia la musica e' stata dura scuola di vita; ormai lontani i tempi in cui il primo pezzo veniva preceduto dalla storica frase: "Questa sera suoniamo GRATIS, un' applauso per la parola gratis !" oggi i PaPaCleScia hanno assunto professionalita' e grinta anche al di fuori del pentagramma, come ben sanno i loro avversari di calcetto.



"Il mondo è bello perchè è vario" (adagio popolare - XX sec.). Chi conosce di persona i componenti del gruppo - ragione come un'altra per iscriversi al loro Fan Club - si stupisce di come persone tanto diverse tra loro, accomunate dalla sola immacolatezza delle rispettive fedine penali, abbiano potuto unirsi e produrre qualcosa di effettivamente buono.
FRANCESCO "FRANZ" PANEBIANCO - quando non tastierista dei PaPaCleScia - e' aspirante ingegnere. Accanito proselita dei KISS, tanto da seguirli ovunque e da esserseli tatuati su un braccio per averli sempre vicino, rimane normale sino a quando non si parli di Fiat 130 coupe'. Nel caso incauti gliene parlino, una strana luce sfavilla nei suoi occhi prima di
mostrare la tessera di socio n. 0010 del Club Fiat 130 Owners Club Italia e/o la foto del suo "gioiello" da poco acquistato. Attualmente e' assai preso dalla progettazione di una macchina in grado di dissossare i prosciutti e tagliarli a dadini automaticamente (fa lo stesso se si tratta di salame ungherese).
PASQUALINO ex "BRODINO", dal 24/01/1997 "PASTICCINO" (har har !) PALUMBO - quando non bassista dei PaPaCleScia - e' ingegnere autentico, cultore della materia c/o l'Universita' "G. D'Annunzio" di Pescara nonche' docente del CEPU. Questo quadro veritiero di persona degna di stima, quasi fuori posto in una blues band, viene ad essere completamente stravolto
dopo la prima birra 0,2. Egli sopravvive, sfidando ogni legge della natura, con una dieta unilaterale a base di brodino vegetale. Uomo dalla vita sentimentale assai travagliata, ha finalmente trovato la pace dopo aver completato la sua collezione di Martin Mystere.
ETTORE CLEMENTINI - quando non batterista-filosofo del gruppo - e' studente in Medicina e Chirurgia; tuttologo, ama impiegare il proprio tempo in qualsiasi modo la sua tasca gli consenta. Abile nell'arte del baratto e della permuta, convinto praticante dell'oratoria ricercata, non disdegna tuttavia le origini assurgendo a vera autorita' del lessico dialettale
abruzzese. Persona di imperturbabilita' di stampo orientale e dallo humor inglese-Alleniano caratterizzato da punte autolesionistiche, ha il suo unico punto debole negli arrosticini dinanzi ai quali il suo self-control regredisce lungo la scala dei primati.
LUIGI "Billroth" SCIARRETTA - arrangiatore/voce solista/sax - si presume che una mutazione durante il terzo mese di gravidanza abbia reso il leader del gruppo capace di strimpellare alla meno peggio tutti gli strumenti musicali che gli passino per le mani fatta eccezione per la zucca amazzonica, il corno tibetano e similari. Inesauribile fonte di insulti e vilipendi all'indirizzo
dei propri amici musicisti (anche in albanese !), il suo scopo nella vita e' diventare chirurgo, e nel perseguire questo encomiabile fine da anni ormai si aggira come un fantasma per i corridoi della facolta' di Medicina di Chieti assieme all' amico e collega, nonche' batterista nei PaPaCleScia (vedi sopra).
NICOLA "Blues che cammina" ALFIERI - chitarra solista - personaggio mitologico costituito da meta' essere umano e meta' Fender Stratocaster. Oggi come oggi i PaPaCleScia sono piu' che orgogliosi dell'assetto raggiunto, non solo per la disponibilita' e la gran voglia di suonare di questo ragazzo, ma anche per le sue doti solistiche. Le sue strofe d'assolo messe assieme
costituiscono davvero un'enciclopedia del rock'n'roll. Provare per credere!
PIERCESARE "mi compro il bocchino di cristallo" SPEZIALETTI e' il tenor sassofonista dei PaPaCleScia. La sua aggiunta nella formazione consente al gruppo l'ampliamento del repertorio con tutti quei brani per i quali e' indispensabile l'arrangiamento con i fiati.
PEPPE FRANCHI, chitarrista e/o bassista, a seconda delle situazioni, dei PaPaCleScia. Che dire di lui? Niente.


Accade non di rado che questa piccola associazione di lestofanti che hanno il coraggio di spacciarsi per musicisti calchi il palcoscenico con una formazione arricchita da ulteriori elementi.
I Favolosi Bantu' Bros
, alias Leonardo "Marguttu" Parrino e Vincenzo "Psycho" Fiora'. La ridicola retribuzione ha relegato tali saltuari collaboratori ad attività di contorno. Ufficialmente modellatisi sui vocalists delle orchestre di quella America anni '50 pulita e perbenista che fece dello "Uacciu uari uari" il più alto grido di rivolta al maccartismo, si tingono il viso di scuro per non essere riconosciuti da parenti e colleghi.



I PaPaCleScia scopiazzano immortali successi di Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry, Beach Boys, Bill Haley, Little Richard, Paul Anka, Chubby Checker, Rita Pavone nonchè brani del celebre musical Grease. Frequenti sono le incursioni nel mondo del rock 'n' roll londinese, proponendo ad esempio celebri hits dei Beatles ovvero arrangiamenti in stile Zeppelin di brani dalla solarita' tipicamente californiana, e in quello del rhythm'n'blues degli anni sessanta con le ballate di Otis Redding, i brani dance di Wilson Pickett, Sam&Dave, Marvin Gaye e Aretha Franklin.



Il Segretario
Alessandro 'Ancora Uno' Stillone
Monumento
Ettore Clementini

Onore e gloria imperituri ai Dragani Bros che, da anni, patiscono l'angosciante presenza dei PaPaCleScia nei meandri della loro rinomata music workshop


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